Barone-Gruppo Agricoltori. La storia infinita

gruppoagricoltoriNon ha pace il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale di Santa Croce Camerina verso il “Marchio Collettivo geografico di Provenienza”. Alle domande dieci domande del “gruppo Noi Ci Crediamo” risponde con due domande a Giovanni Barone che di “Noi Ci Crediamo” è il presidente, il “Paese che Vogliamo”

“Ancora non vedo chiarezza nelle risposte del gruppo “Risveglio Camarinese” rilancia Barone, “perché da quando hanno dichiarato in consiglio comunale di essere un gruppo autonomo che appoggia l’amministrazione Iurato, si chiamano per l’appunto”Risveglio Camarinese” e non “Il Paese Che Vogliamo”L’etica del dubbio di cui parlano mi sembra un paracadute a cui aggrapparsi nel caso in cui (e non me lo auguro) non vada come tutti speriamo. Quanto alla risposta alle due domande, anche io ho già risposto, ma evidentemente non gli piace capire che tutto quello che stanno facendo poteva essere fatto meglio e a costo zero”

Chi non ha dubbi sulla buona riuscita di questo marchio, è il vice sindaco e assessore all’agricoltura, Francesco Corallo:

“Stiamo istituendo questo marchio geografico di provenienza per aiutare non solo l’agricoltura ma anche tutte quelle aziende che a vario titolo entreranno a farne parte. Il Comune si fa garante della qualità dei prodotti. Chi entrerà dovrà “passare” attraverso un disciplinare che stiamo vagliando, questo darà una marcia in più all’economia della zona. Per quanto riguarda le aziende che sono di proprietà dei santacrocesi ma ricadono in territorio ragusano, troveremo il modo di inserirli in questo marchio attraverso studi di settore che la cooperativa a cui abbiamo affidato il lavoro sta già verificando”.

Sarà questa l’ultima puntata di una storia che ad oggi possiamo definire infinita?

di Redazione10 Dic 2012 09:12