Associazione dei discontinui. Da Roma una speranza

imagesFesteggiano Santa Barbara, protettrice dei vigili del fuoco e quindi anche la loro, i discontinui volontari del corpo ma aggiungono una preghiera in più rispetto ai colleghi più fortunati; la possibilità di una stabilizzazione che premi anni di impegno. Un tavolo con esponenti del mondo politico per scorgere qualche possibilità di cambiamento. Anche Salvatore Macca, membro ibleo del direttivo dell’Associazione nazionale Discontinui, ha preso parte alla due giorni romana. “Ho partecipato a tutti gli incontri – racconta – la delegazione è tornata con una speranza in più, pur sapendo che il periodo è veramente difficile per tutti. Ma ci sono delle ragioni che, nonostante tutto, ci esortano ad andare fino in fondo alla nostra battaglia. Non si può lasciare il popolo senza un soccorso tecnico urgente, in grado di soddisfare l’esigenza d’aiuto, di salvaguardia dei beni. In generale, per un discorso di sicurezza rapida ed efficiente. Si deve eliminare questa componente precaria all’interno del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, in quanto ogni anno in tutta Italia vengono spesi più di 130 milioni di euro per effettuare questi richiami a carattere temporaneo. Noi auspichiamo che si crei una nuova stabilizzazione. Chiediamo che si attinga a questi fondi almeno all’80% per ripianare, nell’arco di cinque anni, gli idonei su 15.000 vvf precari che fanno funzionare e coprono le effettive croniche carenze di organico”.

 

di Redazione04 Dic 2012 08:12