Tempi duri per i “maghi”

leieneIn seguito ad accurate indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto che dispone il giudizio nei confronti di un sedicente mago pozzallese accusato di violenza privata continuata. I fatti si sono svolti a febbraio scorso e vedono coinvolta una troupe del noto programma televisivo ” Le Iene ” di Italia uno. L’uomo, un settantenne originario di Acireale esercitando arbitrariamente il mestiere di mago con denominazione “Mago Paracelso” a Pozzallo con insegna pubblicitaria di “Chiromante, Cartomante, Astrologo e Medium”, intimava agli inviati della trasmissione televisiva “Le Iene” di consegnargli la telecamera contenente le registrazioni fatte a sua insaputa. Il mago infatti era stato, da loro, informato di essere protagonista di un servizio delle Iene nel quale il giornalista aveva simulato di essere omosessuale ed al quale il “mago” aveva chiesto, per “curare” la sua “malattia”, almeno 5.000,00 Euro. Ottenendo un netto rifiuto da parte dei componenti della troupe “il mago” alla richiesta di consegnargli la telecamera, con violenza strappava di mano al giornalista il microfono cagionandogli un “trauma” ed impedendogli momentaneamente, di uscire dal suo studio. Non contento delle minacce percuoteva con una scopa i componenti della troupe e gli lanciava contro degli oggetti trovati per strada dove li aveva inseguiti facendo intendere di impugnare una pistola per ammazzarli. Ma a quanto pare i responsabili della trasmissione televisiva sono abituati a queste minacce e si sono subito recati dai carabinieri per denunciare il sedicente mago. La Procura della Repubblica in seguito ad ulteriori accertamenti contestava ad A.S. anche l’esercizio del mestiere di ciarlatano, con denominazione “Mago Paracelso”, nei locali dell’abitazione sita a Pozzallo con insegna pubblicitaria di “Chiromante, Cartomante, Astrologo e Medium”.

di Redazione13 Nov 2012 19:11