Dalla padella alla brace.

battiato crocetta 645Fino a ieri Battiato era designato come assessore alla cultura  in una regione ricca di beni culturali, come la nostra, ma povera di progetti e professionalità nel settore. E la cosa ci preoccupava moltissimo perchè abbiamo assistito ad una gestione dei Beni Culturali in Sicilia fatta di clientela e di colpi di testa portati avanti da “megadirettori galattici” che avevano l’unico merito di aver  ricoperto incarichi di stretta vicinanza con Lombardo e quindi legittimati a gestire a modo loro il settore.

Noi siciliani, dicevamo in altre occasioni, abbiamo una certa percentuale, il 30% o forse più, dei patrimoni culturali italiani e non riusciamo a farne tesoro, spesso abbandonandoli completamente, senza manutenzione adeguata, senza custodi eccetera. I musei sono vecchi e ammuffiti, nessuna innovazione tecnlogica e multimediale, senza fantasia. Non li visita nessuno se non in qualche rara eccezione. Poi la rivoluzione inventata dal Gesualdo Campo, appunto il “megadirettore galattico” dei BBCC, quella dei Parchi siciliani – come Camarina ad esempio –  sembra sia stata cassata da una sentenza di qualche tribunale amministrativo e quindi in quell’ambito si naviga a vista senza prospettive reali. L’unica cosa che interessava ai BBCC era il piano paesistico sul quale ci sono in ballo mlioni di euro ed ecco  i continui interventi dei dirigenti responsabili e dei politici.
Battiato in tutto questo ci sarebbe entrato come il famoso vaso di coccio di manzoniana memoria. Ed eravamo preoccupati. Ora si passa dalla padella alla brace. Battiato non va più ai BBCC perchè non è li che confezionano gli spettacoli, settore nel quale la Sicilia in questi 4 anni ha dilapidato milioni e milioni di euro. Ed ecco l’aggiustatina di Crocetta. Per l’artista non più Cultura, ma Turismo.
Povera Sicilia che deve affidare il più delicato dei settori strategici per la nostra regione, quello per il quale si sono spese miliardi di parole e al quale si affida il futuro di 5 milioni di persone ad un seppur ottimo cantante chiedendogli di far crescere le presenze e aumentare il PIL:  Crocetta ha in mente una politica d’immagine che però non coincide con i canoni dell’economia turistica. Già l’ ex  assessore Tranchida che ha speso milioni di euro con la  fantasiosa rubrica del circuito del Mito fatta di spettacoli con artisti sconosciuti al grande pubblico, poco pubblicizzati, ma costosissimi. Ora invece occorre pensare a riprogrammare tutto il settore turistico mettendo da parte gli spettacoli e pensando ai piani di gestione, ai collegamenti, ai distretti turistici, alle incentivazione alberghiere e quantaltro. Con chi parleremo ad esempio dell’aeroporto di Comiso, delle tratte sociali, dei voli da e per la Sicilia che sono costosissmi e quindi non incentivano il turismo. Con chi discuteremo di tassa di soggiorno, di destagionalizzazione, di fiere e mercati da conquistare e di concorrenza con gli altri paesi del Mediterraneo? Battiato ha chiesto di interessarsi solo di spettacoli: ma allora che bisogno c’era di farlo assessore? Povero Crocetta, se per risolvere le sue beghe di appartenenza e di correnti è costretto a svicolare cercando nomi altisonanti che però servono a poco per i problemi della Sicilia. 

di Redazione07 Nov 2012 13:11