Mezzo giorno di fuoco

consigliocamcom

E’ iniziata, poco dopo mezzogiorno di oggi, il consiglio camerale della Cam Com di Ragusa chiamato a discutere una lettera che ben 13 dei suoi componenti hanno firmato e nella quale si critica il comportamento del presidente Gambuzza nella vicenda Sac. La lettera che risale a fine agosto non era comunque riuscita a far mutare comportamento al presidente Gambuzza che giovedi scorso, 6 settembre, dopo parecchi mesi di empasse aveva concluso un accordo che portava alla nomina di Giuseppe Giannone componente del consiglio camerale ibleo a massimo vertice della Sac di Catania. La riunione fissata per le 9 di stamattina era stata rinviata per permettere altri incontri finalizzati alla risoluzione dello scontro interno. Ma alle 12 dicevamo il consiglio si è aperto con l’attacco di Massari in rappresentanza della CNA che, partendo dalla vicenda Sac, ha accusato la governance della Cam Com di pochi risultati negli ultimi tempi. Gambuzza ha rintuzzando ogni attacco, giustificando le scelte fatte alla Sac con l’esigenza di normalizzare la società, approvandone finalmente  i bilanci ma soprattutto cercando di risolvere il problema Comiso. Anche Giannone è intervenuto dichiarando il proprio impegno per arrivare ad un appianamento delle discordie ma assicurando, allo stesso tempo, che tutti gli scontri precedenti, all’interno della Sac, hanno avuto sempre una matrice politica esasperati da appartenenze a partiti e correnti diversi. E’ seguito poi l’intervento del componente della giunta camerale Giovanni Brancati. Il segretario della CNA ha, come si suol dire, tagliato carne ed osso, rivolgendo a Gambuzza precise accuse di  inosservanza delle direttive delle giunta ma soprattutto di leggerezza nelle valutazioni e alla fine anche illegittimità di alcune decisioni. Per Brancati infatti l’accordo nei patti parasociali penalizza la Cam Com di Ragusa che, a parte la presidenza di Giannone, peraltro limitatissima nei poteri, ha ceduto ogni propria prerogativa e dignità di ente  rischiando anche di dover essere chiamata  a  pagare in modo diretto, in caso di inadempienza. Per Brancati infine ci si trova davanti ad un atto illegittimo perchè siglato, per la Cam Com di Catania, da un commissario non in possesso delle sue funzioni perchè nominato tardivamente da Lombardo  e solo a elezioni Sac avvenute. E’ seguito un dibattito che è ancora in corso alle 15,30. Vi daremo notizie appena possibile,

di Redazione08 Set 2012 13:09