Violenza sulle donne, dati desolanti per l’Italia

Do­ma­ni ricorrerà la Gior­na­ta in­ter­na­zio­na­le per l’eli­mi­na­zio­ne della vio­len­za sulle donne: un tema che non smet­te di dare tre­gua alla co­scien­za, in un mondo che an­co­ra in­s­pie­ga­bil­men­te co­nos­ce e (nei casi più tris­ti) le­git­ti­ma le dif­fe­ren­ze di ge­ne­re.

Tale gior­na­ta venne is­ti­tui­ta con una ri­so­lu­zio­ne ONU nel 1999 in ri­cor­do delle tre sorel­le Mi­ra­bal, do­mi­ni­ca­ne, con­si­de­ra­te ri­vo­lu­zio­na­rie e per ques­to bru­tal­men­te tor­tu­ra­te e as­sas­si­na­te nel 1960. Da quel lon­ta­no gior­no del se­co­lo scor­so è cres­ciu­ta la sensibilità per un tema cru­cia­le per lo svi­lup­po della società glo­ba­le; è cres­ciu­to il bi­so­gno di parità.

E tut­ta­via oggi, 2017, sono trop­pe le sto­rie che ci ri­cor­da­no di non ab­bas­sa­re la guar­dia. Come sem­pre, basta leg­ge­re le sta­tis­ti­che per ren­der­si conto della por­ta­ta del fe­no­me­no.

Infografica ISTAT su violenza sulle donne e stalking

Violenza sulle donne, alcuni dati

Per ca­pi­re di cosa sti­a­mo par­lan­do, bisognerà par­ti­re da un dato su tutti: solo in Ita­lia, se­con­do gli ul­ti­mi dati Istat, vi sono 6,7 mi­lio­ni di donne vit­ti­me di vio­len­za. In molti casi, gli abusi, i ri­cat­ti e le ag­gres­sio­ni non ven­go­no de­nun­cia­te.

E pro­prio in ques­to ab­is­so sco­nos­ciu­to di vio­len­ze che si con­su­ma la gran­de parte del dram­ma. Se­con­do il Gen­der Equa­li­ty Index 2017, pu­bbli­ca­to dall’Is­ti­tu­to Eu­ro­peo per l’Ugua­g­lian­za di Ge­ne­re, quasi il 47% delle donne che hanno sub­ito vio­len­za non ne hanno mai par­la­to con nes­su­no. Sig­ni­fi­ca che quasi una vit­ti­ma su due sof­fre quo­ti­dia­na­men­te per abusi. Senza possibilità di aiuto.

Se­con­do lo st­es­so stu­dio, nel dec­en­nio che va dal 2005 al 2015, in media il 33% delle donne tra i 15 ed i 78 anni dei Paesi dell’Unio­ne hanno sub­ito abuso di qual­che tipo (in Ita­lia la media scen­de al 27%). Fra cos­to­ro, quasi il 70% ha subìto consegue­n­ze a li­vel­lo sa­ni­ta­rio (il 5% ha subìto danni per­ma­nen­ti).

A pre­oc­cu­pa­re è anche il li­vel­lo di stalking. L’Istat ci dice che 3 mi­lio­ni e 466 mila donne in Ita­lia, nel corso della loro vita hanno sub­ito atti per­se­cu­to­ri: si tr­at­ta del 16% delle donne ita­lia­ne tra i 16 ed i 78 anni. Nella mag­gior parte dei casi gli stalker sono part­ner o ex che non hanno ac­cet­ta­to la fine della re­la­zio­ne.

Il silenzio uccide

Anche in ques­to caso, spa­ven­ta l’igno­to: si stima che circa 8 donne su 10 che sub­is­ca­no stalking non si siano an­co­ra ri­vol­te alle is­ti­tu­zio­ni in cerca di aiuto. Una per­cen­tua­le al­ta­men­te pre­oc­cu­pan­te, dato che nei peg­gio­ri dei casi, è il si­len­zio ad uc­ci­de­re. Per quan­to ri­guar­da il fem­mi­n­ici­dio, nel solo 2017 sono stati ris­con­tra­ti 114 casi.

È quan­to emer­ge anche dal qua­dro trac­cia­to dalla Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re d’in­chies­ta sul fem­mi­n­ici­dio, da cui ri­s­al­ta (fra gli altri) un altro dato in­ter­es­san­te: la vio­len­za sulle donne in Ita­lia non ha ban­die­re o co­lo­re della pelle. Ad aver subìto gli as­sal­ti più vio­len­ti e ad es­ser­si ri­vol­te ai cen­tri an­ti­vio­len­za, in media, sono state le donne di ori­gi­ne stra­nie­ra.

Quali misure?

In che modo il go­ver­no cerca di por­ta­re soc­cor­so alle vit­ti­me di vio­len­za? Il nos­tro Paese, per la lotta alla vio­len­za con­tro le donne, spen­de an­nual­men­te 10 mi­lio­ni di euro per i Cen­tri An­ti­vio­len­za; non una cifra re­cord, con­si­de­ran­do che i più vir­tuo­si un Eu­ro­pa, gli spagno­li, ar­ri­va­no a spen­de­re un mi­liar­do di euro in cin­que anni a fron­te di ben 200 mi­su­re di­ver­se per fron­teg­gia­re il fe­no­me­no.

Una cifra de­sti­na­ta a camb­ia­re: come an­nun­cia­to da Maria Elena Boschi, nella legge di bi­lan­cio del 2018 le ri­sor­se per cen­tri an­ti­vio­len­za sa­ran­no au­men­ta­te di tren­ta mi­lio­ni.

Vi sa­reb­be poi il prob­le­ma della dis­tri­bu­zio­ne di tali fondi. Nelle pre­ce­den­ti pu­bbli­ca­zio­ni dell’Ac­tion Aid “Donne che con­ta­no”, è stato no­ta­to come siano sorte disparità di vario li­vel­lo da re­gio­ne in re­gio­ne: per al­cu­ne man­ca­no dati con­cre­ti, per altre è evi­den­te la mag­gio­re o mi­no­re spesa pre­pos­ta ai Cen­tri An­ti­vio­len­za.

Poi, dall’altro lato, vi è anche una ques­tio­ne di fi­du­cia: come già ac­cen­na­to, il più delle volte le donne stra­nie­re a ri­vol­ger­si ai cen­tri in cerca di aiuto (circa il 17% con­tro l’11,4% ri­fe­ri­to a donne di ori­gi­ne ita­lia­na).

È una ten­den­za che va a brac­cet­to con un altro cam­pa­nel­lo d’al­lar­me: è in calo il nu­me­ro di de­nun­ce, ri­dot­to del 12% negli ul­ti­mi anni. Se­con­do gli os­ser­va­to­ri, ques­to può solo tra­dur­si in una mag­gio­re pro­pe­n­sio­ne al si­len­zio.

L’esigenza di cambiare marcia

Il pre­sen­te: siamo an­co­ra alle prese con qual­co­sa che avrem­mo vo­lu­to la­s­ciar­ci alle spal­le da tempo: quel­lo della vio­len­za sulle donne è un fe­no­me­no che co­in­vol­ge tutti, donne e uo­mi­ni, come espres­so re­cen­te­men­te dalla Pre­si­den­te della Ca­me­ra Bol­dri­ni.

Infografica ISTAT su molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro

C’è molto da fare, come sot­to­li­nea­to da molti, per camb­ia­re e miglio­ra­re ri­par­ten­do dalla cul­tu­ra e dall’edu­ca­zio­ne. Un ul­ti­mo dato, gius­to per ca­pi­re quan­to sia gran­de la por­ta­ta del camb­ia­men­to da at­tua­re: nel mondo del la­vo­ro, sono un mi­lio­ne 403mila le donne che hanno sub­ito mo­les­tie o ri­cat­ti ses­sua­li. Circa il 9% delle donne che la­vo­ra­no in Ita­lia (dati in­eren­ti agli anni 2015-2016).

Come pos­sia­mo, oggi, anno 2017, ono­ra­re la me­mo­ria delle sorel­le Mi­ra­bal e di molte altre, sa­pen­do per­fet­ta­men­te che un nu­me­ro così alto di donne non può sen­tir­si al si­cu­ro sul posto di la­vo­ro?

di Redazione24 Nov 2017 13:11
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