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Le prime reazioni alla chiusura dell’Università, decisa dalla nominata Carmela Floreno

Le prime reazioni alla chiusura dell’Università, decisa dalla nominata Carmela Floreno
Aprile 29
16:45 2014

Il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa o meglio il commissario della Provincia Regionale di Ragusa,Carmela Floreno, ha deciso di chiudere l’Università. Un fulmine a ciel sereno o quasi visto che l’iter fu iniziato e prospettato dal suo predecessore, Giovanni Scarso, che in dicembre con la delibera di Giunta preparò l’uscita dal Consorzio. Incalzato poi dai media spiegò che quell’atto doveva servire solo da stimolo per la Regione, infatti per renderlo attuativo sarebbe occorsa una delibera di Consiglio. Poi lui decadde e fu nominata la Floreno, che in qualità di commissario della Provincia o, come scrive l’ufficio stampa dell’Ente, come commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Ragusa, oggi realizza il sogno di Scarso.

Le motivazioni sono importanti, il commissario non vuole creare squilibri nell’Ente e quindi abbatte le spese. Una decisione epocale che già ha suscitato l’aspra reazione del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, del senatore Giovanni Mauro e del consigliere comunale Sonia Migliore.

“Stupore, rammarico e profonda preoccupazione – ha dichiarato il sindaco – per una scelta improvvisa che torna a gettare ombre oscure sul futuro dell’università iblea. La decisione, da parte del commissario straordinario della ex Provincia regionale di Ragusa, infatti, crea di fatto una voragine tecnica, normativa ed amministrativa che rischia di condannare irrimediabilmente ogni ipotesi di mantenimento dell’esperienza universitaria a Ragusa, mortificando altresì tutti gli sforzi economici che finora, puntualmente, il Comune ha onorato nonostante le ormai note criticità finanziarie. I Comuni non possono più colmare le inefficienze della Regione, né sostituirsi ad essa. E’ ora che ognuno si assuma la responsabilità dei propri atti. Da parte mia – conclude il sindaco Piccitto – chiederò la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto, invitando anche la deputazione regionale iblea, perchè tutte le forze politiche facciano sentire la propria voce con l’obiettivo di individuare al più presto soluzioni efficaci tese a garantire un futuro più sereno all’esperienza universitaria nel territorio ibleo”.

Ben più dura è la reazione del senatore Mauro: “Come può un commissario straordinario portare avanti decisioni politiche nascondendosi dietro motivazioni finanziarie? Come è possibile che il commissario straordinario di un ente di natura incerta, tra la cessazione di un ente e la nascita di quello che lo dovrà sostituire, possa decidere unilateralmente e senza alcun confronto politico in un ambito così importante? Non vorrei che questo provvedimento, in realtà, non sia altro che la conclusione dell’opera di convincimento gestita, se non addirittura ‘ordita’ da qualcuno solo per garantire i livelli salariali di certi dirigenti provinciali. Anche ammettendo  – continua il senatore – che sia vero quanto dichiarato nella nota ufficiale della Provincia esiste il problema giuridico che i soci fondatori di un consorzio non possono dall’oggi al domani recedere dalla propria posizione. Esistono contratti e convenzioni, firmati anche dall’ente Provincia. Questo è il primo, scriteriato atto di un amministratore nominato dal presidente Crocetta – conclude Mauro – in una palese sospensione della democrazia, che coinvolge decine di lavoratori, migliaia di ragazzi, centinaia di famiglie e tutta l’economia che ruota intorno al mondo universitario in provincia di Ragusa. Mi auguro che il commissario straordinario decida di sospendere in autotutela questo provvedimento”.

Anche la Migliore fa riferimento all’aspetto giuridico di una tale decisione, che bolla come:  “Un atto strumentale, unilaterale e deprecabile. Infatti, la Floreno oltre a parlare di ipotetici rischi economici per l’Ente, non ha concordato con il Comune, che è socio fondatore del Consorzio, la sua volontà, ed ancora fa riferimento, nella sua stringatissima nota, alla legge che istituisce i liberi consorzi dei comuni, la quale è solo una scatola vuota che attende di esser riempita di contenuti”. Ma la Migliore si spinge oltre e avanza dubbi  “sulla legittimità di questa decisione, visto che deve essere l’Assemblea dei sindaci del libero consorzio a decidere se sciogliere o meno il contratto con il Consorzio universitario e non lei (il commissario, ndr.). Dobbiamo constatare amaramente  – continua – che il decisionismo della Floreno prosegue l’opera di disfacimento e depauperamento iniziata dal suo predecessore, commissario Giovanni Scarso. Non vorremmo pensare – conclude la Migliore – che questa decisione sia dettata, invece, dalla volontà di estinguere così il debito che la Provincia di Ragusa ha nei confronti del Consorzio, che pare ammonti a svariate centinaia di migliaia di euro. Invito il presidente facente funzione del Consorzio universitario, senatore Gianni Battaglia, ad impugnare l’atto deliberativo del commissario”.

 

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