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Arte, lo statunitense Frank Lupo per la prima volta in Sicilia con una mostra organizzata da Lo Magno Arte contemporanea

Arte, lo statunitense Frank Lupo per la prima volta in Sicilia con una mostra organizzata da Lo Magno Arte contemporanea
aprile 03
11:44 2018

Grande varietà nell’opera dello statunitense di fama internazionale Frank Lupo: grattacieli, parchi urbani, navi cargo che solcano l’Oceano… ma anche angoli di giardino, paesaggi, ritratti in bianco e nero di marinai e di minatori di carbone. È l’America, raccontata nelle gouaches dell’artista di Buffalo. Le sue opere saranno esposte in esclusiva per la prima volta in Sicilia in un’intrigante mostra, organizzata da Lo Magno arte contemporanea (a cura di Giuseppe Lo Magno), negli spazi della galleria Soquadro, in via Napoleone Colajanni 9-11.

L’evento si svolgerà dal 21 aprile al 12 maggio (inaugurazione: sabato 21 aprile, ore 19); particolarmente atteso, poiché l’ultima esposizione di Lupo in Italia risale alla Biennale di Venezia del 1985: Ragusa scelta come portale per tornare nel Belpaese con le sue opere.

Frank Lupo vive e lavora a New York. Dipinge per lo più a gouache, una tecnica che rende i colori più luminosi attraverso l’aggiunta di un pigmento, e talvolta anche con colori a olio e ad acqua. Alcune sue opere fanno parte della collezione permanente del prestigioso Museum of Modern Art (MOMA) di New York. L’artista si ispira a fotografie, scattate in proprio, strappate dai giornale o semplicemente immaginate, cercando di catturare ciò che gli appare “ossessivo, commovente, provocatorio e vero”. I suoi lavori, spiega lo stesso Lupo, “mirano all’ambiguità, al mistero, alla confusione di un attimo, a uno sguardo rivolto a qualcosa che si perde nel trascorrere della vita quotidiana. A volte il soggetto è astratto e immobile, a volte è fuso col suo movimento. Una fermata o un treno di passaggio, un edificio che implode, un appartamento mezzo vuoto. Qui e ora e poi via. Ogni opera è un tentativo di invenzione e la trasformazione di quel momento”.

Nel testo critico intitolato “Second life” che accompagna la mostra, Andrea Guastella, storico e critico d’arte, rivela come la dedizione di Frank Lupo alla pittura risalga proprio a un soggiorno italiano. Così Guastella: “un luogo la cui bellezza invita alla sosta in cui cioè lo spazio si converte in tempo: quello spontaneo prolungamento delle persone e delle cose ottenuto da Frank ora aumentando (o rimpicciolendo) a dismisura le dimensioni del supporto, ora deformando irrealisticamente le figure, ora accendendo l’immagine di colori contrastanti”.

La mostra potrà essere visitata dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, chiuso il lunedì mattina e la domenica.

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