Ragusa - Massimo Iannucci lascia la Lega

Ragusa - Massimo Iannucci lascia la Lega
Massimo Iannucci, vicensidaco di Ragusa all'epoca dell'amministrazione 5 Stelle e ormai ex commissario cittadino della Lega, lascia il partito di Matteo Salvini. "Ho presentato ieri le mie dimissioni da commissario cittadino della Lega Ragusa al commissario provinciale del partito. Dopo settimane di riflessione, ho preso a malincuore questa decisione ritenendo che non ci siano più le condizioni per poter andare avanti. Ringrazio tutti gli amici con cui abbiamo condiviso momenti davvero intensi. Sono stati anni speciali di cui conserverò un grande ricordo. Non è stato semplice, perché ho creduto sin dal primo momento negli sviluppi di questo progetto. A un certo punto, però, è come se si fosse immobilizzato tutto. Lascio con grande rammarico, anche alla luce dei rapporti che si erano creati con tutti gli esponenti leghisti del territorio ibleo che ringrazio per la loro attenzione e per la capacità di ascolto che hanno avuto. Ritengo che il percorso auspicato per strutturare un partito come nelle ambizioni di tutti debba ancora partire. Questa non vuole essere una critica, bensì una constatazione che mi ha fatto prendere la mia scelta. Adesso è opportuno qualche giorno di pausa. Sento la necessità di ricaricare le batterie perché questa decisione non è stata semplice. Per quanto riguarda il futuro, si cercherà di capire il da farsi, visto che, tra l’altro, siamo alle prese con un momento molto delicato per la vita e la gestione quotidiana delle problematiche di tutti i cittadini”.
Diplomi falsi: 105 indagati tra Ragusa, Catania e Agrigento

Diplomi falsi: 105 indagati tra Ragusa, Catania e Agrigento
La Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di 105 indagati fra dirigenti scolastici, insegnanti e personale amministrativo di alcuni istituti paritari di Canicattì e Licata (Ag) e delle province di Catania e Ragusa. Il procedimento parte da un’inchiesta sui diplomi “venduti” mediante la falsificazione di documenti che attestavano il regolare percorso scolastico dei candidati. L’indagine è stata avviata nel 2014 e si è estesa anche alle province di Catania e Ragusa dove il “diplomificio” avrebbe avuto delle ramificazioni. Le accuse contestate dal pm Paola Vetro e dal procuratore capo Luigi Patronaggio, che hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio, sono di associazione a delinquere, falso e abuso di ufficio. I pm ipotizzano che l’organizzazione avrebbe regalato il diploma a parenti, amici e conoscenti ai quali serviva l'attestato per potersi iscrivere all’università. L’udienza preliminare è stata fissata per il 21 ottobre davanti al gup Francesco Provenzano. Uno dei presunti promotori dell’associazione sarebbe stato l’ex deputato regionale Gaetano Cani, di Canicattì (Ag), responsabile del centro studi “D’Annunzio”, al quale, negli scorsi anni, nelle fasi iniziali delle indagini, furono sequestrati 300mila euro nascosti in una scatola di scarpe.
Autostrada 514 - Intervista esclusiva a Roberto Sica

Autostrada 514 - Intervista esclusiva a Roberto Sica
La realizzazione dell'autostrada Ragusa-Catania è una delle questioni che maggiormente tengono banco nel periodo attuale. Martedì 23 giugno è stata registrata, presso la sede di viale Mazzini a Roma, la delibera CIPE n. 1/2020 che sancisce il cambio del soggetto attuatore dell’opera dando il via libera al progetto. Lunedì 7 settembre Roberto Sica, membro del comitato per la 514, è intervenuto ai microfoni di Teleiblea: "Dopo l'ok al progetto definitivo ci aspettavamo tempi più certi e celeri, tempi che invece continuano a essere prolungati. I siciliani hanno il diritto di vedere completata un'opera attesa da troppo tempo. La Regione Siciliana in questo senso è sempre stata presente ma per lavorare concretamente sul progetto serve unità di intenti". Questo un estratto dell'intervista a Roberto Sica, in onda nel corso del Tg di lunedì 7 settembre su Teleiblea (ch. 13 e 110)
Ragusa - Nuovo ricovero per Covid al Maria Paternò Arezzo

Ragusa - Nuovo ricovero per Covid al Maria Paternò Arezzo
Nella giornata di lunedì 7 settembre, si registra un nuovo ricovero presso il Covid hospital Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Si tratta di un 56enne di Ispica. L’uomo si trova ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’Ompa. Il 56enne, dopo una settimana di febbre persistente, si era recato al Maggiore di Modica, dove gli è stato diagnosticato il covid, con conseguente ricovero la scorsa notte a Ragusa, dove ci sono altri 7 ricoverati.
COVID - In Sicilia 114 casi nelle ultime 24 h, 2 a Ragusa

COVID - In Sicilia 114 casi nelle ultime 24 h, 2 a Ragusa
Nelle ultime 24 ore, in Sicilia sono stati riscontrati 114 nuovi casi di positività. Dieci sono migranti in quarantena a bordo della nave Allegra. I maggiori contagi si sono registrati in provincia di Palermo con 45 nuovi positivi. I casi sono così distribuiti: 37 in provincia di Trapani (10 migranti), 14 in provincia di Catania, 11 in provincia di Messina, tre in provincia di Enna, 2 in provincia di Caltanissetta e 2 in provincia di Ragusa.
Covid - Morto a Ragusa 57enne vittoriese

Covid - Morto a Ragusa 57enne vittoriese
Venerdì 4 settembre un cittadino vittoriese di 57 anni è morto al Maria Paternò Arezzo, dove era ricoverato in seguito alla positività al Covid-19. L'uomo soffriva di patologie pregresse e presentava un quadro clinico complesso. Si tratta del secondo caso in due giorni: ieri, giovedì 3 settembre, al San Marco di Catania è morta una donna di 79 anni di Modica.
COVID - Morta donna di Modica ricoverata a Catania

COVID - Morta donna di Modica ricoverata a Catania
Covid - Nella giornata di giovedì 3 settembre, presso l'ospedale San Marco di Catania, è deceduta una donna modica di 79 anni risultata positiva e ricoverata presso il nosocomio etneo. In Sicilia sono 54 i nuovi positivi: 1252 in totale. Cresce il numero di contagiati in provincia di Ragusa: allo stato attuale i positivi sono 151, tra questi figura anche un ragazzo di 15 anni. Nove si trovano ricoverati nel reparto di malattie infettive e 2 in terapia intensiva al Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare.
Vertice in Prefettura per una quotidianità all'insegna delle regole

Vertice in Prefettura per una quotidianità all'insegna delle regole
Nella mattinata di mercoledì 2 settembre si è tenuta in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale ha preso parte anche il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, per effettuare un punto di situazione sull’andamento epidemiologico del Covid 19 e sulle più recenti misure di contenimento della diffusione del virus nell’ambito della Prefettura di Ragusa.
Il Prefetto, Filippina Cocuzza ha richiamato la particolare, massima
attenzione sull’attualità delle disposizioni contenute nell’ordinanza del
Ministro della Salute del 16 agosto 2020 e nell’ordinanza del Presidente
della Regione Siciliana n. 32 del 12 agosto 2020 che espressamente
prevedono:
- l’obbligo dalle ore 18.00 alle ore 6.00, sull’intero territorio
nazionale, di usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine)
anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti
al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie,
lungomari) ove, per le caratteristiche fisiche, sia più agevole il
formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o
occasionale (art. 1, comma 1, lett. a) dell’ordinanza del Ministro
della Salute) nonché l’obbligo di usare la mascherina – anche in
fasce orarie diverse - in luoghi pubblici e privati, anche all’aperto,
quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza
personale (art. 5 dell’ordinanza del Presidente della Regione
Siciliana n. 32 del 12 agosto 2020);
- la sospensione, all’aperto o al chiuso, delle attività del ballo che
abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati
destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti
balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o altri luoghi aperti al pubblico (art. 1, comma 1,
lett. b).
Il Direttore Generale dell’ASP ha fornito puntuali, aggiornate
informazioni sull’andamento dell’epidemia in provincia, evidenziando che
il maggior veicolo di contagio è attualmente costituito da fenomeni di
assembramento che hanno fatto rilevare un incremento di positivi,
prevalentemente di giovane età, per lo più asintomatici che stanno
osservando il periodo di quarantena in isolamento domiciliare. Il dato
preoccupa per ciò che concerne gli eventuali ulteriori contagi di fasce di
popolazione in età più avanzata, soprattutto anziani.
Pertanto, anche in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico
con la riapertura delle scuole e la ripresa delle attività didattiche in
presenza, ulteriore occasione di socializzazione, è stata ribadita, ancora
una volta, la necessità di adottare incisive misure di prevenzione rivolte ai
più giovani affinché comprendano l’importanza del rispetto delle norme
anti contagio, indossando le mascherine laddove richiesto e tenendo
comportamenti conformi alle norme vigenti in materia di contenimento
dell’epidemia (distanziamento, lavaggio frequente delle mani, ecc.).
In relazione all’attuale andamento epidemiologico del Covid 19,
pertanto, il Prefetto ha disposto controlli ancora più stringenti e incisivi da
parte delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali al fine di garantire il
rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia. I comportamenti
contrari alle norme sopra richiamate ed il mancato utilizzo delle
mascherine in luogo aperto nelle fasce orarie stabilite saranno puniti con la
sanzione amministrativa prevista dall’art. 4 del decreto legge 25 marzo
2020, n. 19, ovvero con il pagamento di una somma da euro 400 a euro
3000.
Due pescherecci siciliani sequestrati in Libia

Due pescherecci siciliani sequestrati in Libia
Due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo, l’Antartide e il Medinea, sono stati sequestrati nella serata di martedì 1 settembre dalle autorità libiche a circa 35 miglia a Nord di Bengasi. Altri 2 pescherecci, che navigavano nelle vicinanze, sono invece riusciti a sfuggire alla cattura. Sarebbero 18 i marinai portati a Bengasi dai militari libici, tutti componenti dei 2 pescherecci sequestrati, oltre ai comandanti degli altri 2 pescherecci riusciti a fuggire, ovvero l’Anna Madre di Mazara del Vallo e il Natalino di Pozzallo. I membri degli equipaggi sarebbero allo stato attuale in buone condizioni. I comandanti dei 4 pescherecci sono stati fatti salire su un gommone della marina militare libica e, nel corso dell'operazione, 2 dei 4 motopesca siciliani sono riusciti a fuggire. L’Anna Madre era stato sequestrato nell’ottobre del 2017 dalle autorità tunisine.
Salesiani Ragusa - Cambia il direttore

Salesiani Ragusa - Cambia il direttore
Anche quest'anno a Ragusa, come consuetudine, la fine di agosto è stata
caratterizzata dallo spostamento di sacerdoti, così come avviene nelle varie Case Salesiane. Infatti, mercoledì 26 agosto, Don Edoardo Cutuli ha salutato dopo 5 anni la comunità salesiana di Ragusa per ottemperare all’ obbedienza ricevuta dall’Ispettoria Sicula, accettando il trasferimento presso l'opera di San Cataldo, dove rivestirà la carica di direttore. A sostituire Don Edoardo sarà l’attuale parroco Don Pippo Fallico, che ricoprirà anche la carica di direttore dell'Istituto Salesiano ibleo “Gesù Adolescente”. Tale avvicendamento avverrà giorno 2 settembre presso la parrocchia “S. Maria Ausiliatrice” durante la S. Messa delle ore
19.00, che sarà presieduta dall’Ispettore dei Salesiani di Sicilia Don Giovanni D’Andrea, il quale affiderà la direzione della Casa a Don Pippo Fallico. L'ultimo mercoledì di agosto l'ormai ex direttore di Ragusa Don
Edoardo ha incontrato tutta la comunità con una S. Messa da lui presieduta nel cortile dell'Istituto. Per l'occasione sono stati numerosi i fedeli partecipanti, debitamente distanziati, con i quali Don Edoardo ha condiviso tanti momenti in questo lustro appena trascorso. Numerose le occasioni di incontro con i vari momenti di spiritualità, di progettazione, di formazione, e le omelie, anche radiofoniche, ricche di contenuti dove ognuno ha avuto opportunità di crescita. Don Edoardo lascia a Ragusa un caro ricordo per la sua presenza importante, preparata, accogliente e amorevole, insomma un vero salesiano doc. Immancabile e costante anche la presenza nel cortile dell'oratorio, con un'attenzione
particolare verso i giovani ai quali non ha mai fatto mancare una parola paterna. Emozione e un pizzico di commozione sono state percepite da quasi tutti i partecipanti durante l'omelia dove don Edoardo, facendo riferimento a Gesù che rappresenta la vite e gli apostoli i tralci, ha detto di rimanere uniti, anche se distanti, nella preghiera. Don Edoardo ha sottolineato l'importanza del remare tutti nella medesima direzione, tutti uniti verso lo stesso fine, la salvezza dell'anima. La cerimonia si è conclusa all'insegna di un saluto e di un auspicabile arrivederci con la comunità ragusana, che ha augurato a Don Edoardo un buon cammino e di continuare proficuamente, anche a San Cataldo, la sua missione.
