Tutto esaurito! Come previsto.

Tutto esaurito! Come previsto.

Dal  1° novembre 2025, prendono ufficialmente il via i collegamenti aerei in continuità territoriale dall’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso con tratte giornaliere verso Roma Fiumicino e Milano Linate. Un passo decisivo per garantire ai cittadini siciliani collegamenti diretti con le principali città italiane, a prezzi calmierati e fissi, in qualsiasi periodo dell’anno, rafforzando la mobilità e l’accessibilità della Sicilia sud-orientale. Il primo volo Comiso – Milano Linate, operato da Aeroitalia, ha già registrato il tutto esaurito, come era facile prevedere, ed è un  segnale tangibile dell’interesse e della domanda dei viaggiatori per questi nuovi collegamenti. L’avvio della continuità territoriale è il risultato della collaborazione tra istituzioni nazionali e locali e il frutto dell’impegno condiviso dai gestori dell'aeroporto e Aeroitalia volto a promuovere lo sviluppo economico e turistico del territorio e a garantire servizi efficienti e inclusivi. A parte il tono trionfalistico  della Sac è chiaro che da domani  si apre  una  pagina nuova per lo scalo ibleo. Ogni giorno ci saranno almeno tre voli in partenza e arrivo e questo servirà a ridare fiducia al territorio. Purtroppo a Winter iniziata abbiamo pochissime notizie su quello che avverrà in estate. Su questo argomento non notiamo gli stessi toni. Insomma sembra che l'interesse sia scemato e che ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento/Sac. Si parla di molte possibilità ma di concreto in vendita sui siti di non c'è niente. Bisogna approfondire  anche per quello che riguarda il CDA Sac e l' asta di vendita della stessa società.


Costa Ragusa Borgo & Resort

Costa Ragusa Borgo & Resort

Arrow Global Italia e Mangia’s Hotels & Resorts hanno annunciato oggi l’apertura nell’estate 2026 di Costa Ragusa Borgo & Resort, durante una conferenza stampa istituzionale alla presenza dei vertici aziendali e delle autorità locali che si è tenuta a Palazzo La Rocca, nel cuore di Ragusa. Il resort, frutto di un investimento effettuato nel 2024 da Arrow Global Italia, la piattaforma italiana del Gruppo Arrow Global – investment manager leader in Europa nel real estate e nel private credit - in partnership con l’operatore Mangia’s - leader nel settore dell’hospitality italiana - porterà alla creazione di circa 380 nuovi posti di lavoro, con percorsi di formazione dedicati per far crescere una nuova generazione di professionisti dell’ospitalità mediterranea, ambasciatori di autenticità ed eleganza.  Costa Ragusa Borgo & Resort una nuova destinazione d’eccellenza nel Mediterraneo Immerso in oltre 90 ettari di natura incontaminata tra uliveti secolari e il mare cristallino della costa sud-orientale della Sicilia, a pochi chilometri dalla Val di Noto, Costa Ragusa Borgo & Resort rappresenta un nuovo concetto di ospitalità mediterranea. La struttura si compone di due anime complementari: il Resort 5 stelle Lusso, con 105 camere e suite dal design ricercato, concepite per un soggiorno esclusivo che unisce raffinatezza, quiete e autenticità nello stile mediterraneo; e il Borgo 5 stelle, con 434 camere, suite e ville ispirate ai borghi siciliani, pensato per accogliere famiglie e viaggiatori internazionali in un ambiente elegante e accogliente, dove tradizione e comfort contemporaneo si incontrano. Il resort rappresenterà un importante motore di sviluppo per la regione, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo, alla crescita dell’occupazione qualificata e al consolidamento della Sicilia come destinazione internazionale d’eccellenza. L’operazione, che rappresenta un investimento tangibile nel capitale umano, volto a generare valore occupazionale e sociale per tutto il territorio, prevede una massiccia campagna di recruitment che sarà avviata grazie al supporto di Gi Group, tra le principali Agenzie per il Lavoro in Italia.


Ecosistema Urbano 2025: Si può fare di più.

Ecosistema Urbano 2025: Si può fare di più.

Secondo  Legambiente iblea nelle classifiche dell'Ecosistema Urbano 2025 è buona la performance di Ragusa, anche se con prospettive
future in chiaroscuro ma necessitano azioni urgenti.
Nella XXXII edizione del rapporto Ecosistema urbano di Legambiente, realizzato in
collaborazione con Il Sole 24 Ore, Ragusa raggiunge la 58° posizione (era alla 69° lo
scorso anno) nella classifica generale, la 4° posizione tra i capoluoghi del sud dopo
Cosenza e Cagliari e Avellino e la prima posizione in Sicilia.
“È il risultato di un processo lento ma costante verso l’obiettivo della sostenibilità
ambientale” afferma Angelo Rinollo, presidente di Legambiente Ragusa. “Nel 2025 il
punteggio raggiunto da Ragusa è stato del 31% più basso rispetto alla prima
classificata, nel 2023 era quasi la metà e nel 2020 addirittura pari un terzo del
capoluogo primo classificato. In cinque anni il punteggio di Ragusa è passato dal
29,45% al 54,40% del punteggio massimo. Il posto raggiunto in classifica è sì in parte
dovuto al rallentamento di altri capoluoghi, ma anche, soprattutto, al miglioramento
di diversi parametri. A Ragusa abbiamo una buona qualità dell’aria, abbiamo ottenuto
negli ultimi 5 anni il raddoppio delle piste ciclabili (anche se senza effetti visibili sulla
mobilità urbana), delle aree con limitazioni per le automobili (isole pedonali e ZTL) e
della superficie degli impianti solari pubblici. Anche nella raccolta differenziata i
risultati raggiunti sono stati più che soddisfacenti, superiori ai limiti di legge, ma su
questo c’è un rischio concreto di possibili difficoltà future, a causa della prossima gara
che presenta evidenti criticità.
Continuano a persistere - continua Angelo Rinollo - gli atavici problemi sul trasporto
pubblico carente e sull’eccessiva motorizzazione, oltre all’ insufficienza di alberi e di
verde totale a disposizione dei cittadini.
La nota più positiva è invece l’inversione di tendenza sul consumo di suolo, dove
Ragusa porta a casa la prima posizione in Italia, essendo la migliore tra le uniche 5
città in Italia che hanno ridotto il consumo di suolo. Questo risultato (ascrivibile
all’azione dell’amministrazione comunale, ma a cui non è estranea la battaglia
decennale di Legambiente Ragusa contro la variante PEEP di edilizia economica e
popolare) deve essere ora valorizzato inserendolo in un quadro di miglioramento delle
prestazioni ecologiche complessive della città.
Questo richiede strategie che contemplino l’arresto, e se possibile l’inversione netta
(depavimentazione) dei processi di consumo a carico degli spazi aperti, ripristinando
la salute del suolo urbano e le funzioni connesse con la sua attitudine a fornire servizi
ecosistemici anche all’interno del tessuto insediativo, come parte sostanziale degli
interventi di adattamento climatico. Attualmente Ragusa occupa l’ultimo posto,
insieme a Brindisi ed Enna, sull’uso efficiente del suolo. A questo proposito non depone
positivamente la bocciatura di tutti gli emendamenti di Legambiente Ragusa al PRG
tesi ad aumentare le aree a verde e gli alberi e conseguentemente a diminuire le aree
impermeabilizzate. Così come è preoccupante il ritardo nella stesura del piano
attuativo sugli interventi di de-impermeabilizzazione dei suoli e del regolamento sulla
Riduzione dell’Impatto Edilizio. Il rischio è con vedano mai la luce.
In sintesi, quello di Ecosistema Urbano 2005 è un risultato positivo per Ragusa, che
disegna un ritratto di una città con tante difficoltà ma con incoraggianti
miglioramenti rispetto al recente passato. – conclude Angelo Rinollo – Occorre però
accelerare. Urge un progetto sulla mobilita sostenibile che deve ripartire da un forte
impulso ad un trasporto pubblico moderno, puntuale e a emissioni zero. Serve
velocizzare gli interventi per ridurre le perdite nella distribuzione di acqua potabile.
Serve un Piano del Verde che porti almeno ad un raddoppio degli alberi in città. Manca
un Piano comunale sull’adattamento climatico, di cui si sente la grande urgenza: la
Sicilia e con essa Ragusa sono diventate più soggette ad eventi estremi come cicloni
mediterranei, nubifragi, trombe d’aria, grandinate, ondate di calore, siccità che
colpiscono soprattutto le aree urbane e causano danni ai territori e rischi per la vita
dei cittadini. La transizione ecologica è iniziata, ma è ancora troppo lenta.”


Si può fare!

Si può fare!

Ho già detto che non sono un grande esperto di ferrovie ma di sicuro un appassionato ed un estimatore del tipo di trasporto. E' vero che ci vuole più tempo ma  andare da Catania a Roma in 6 ore non è un sogno e io sarei tra i primi ad usufruire del servizio. Come per Palermo. Ti metti seduto con un buon libro o il tuo computer. Puoi telefonare, guardare un film  e andare in bagno senza patemi d'animo. Insomma  partenza alle 6 e arrivo alle 12 ,30  al centro della capitale,  non sarebbe male. E al mio intervento in Tv postato sulla pagina di Mario Papa si è aggiunto il commento di Renato Vallone,  un lettore che sembra capirne abbastanza ed essere ben informato. Lui scrive : Il governo Draghi aveva previsto una spesa di 180 mln di € a valere sui fondi PNRR per l'acquisto di n. 12 treni AV tipo Frecciarossa "corti", quindi traghettabili. Due di questi treni sarebbero stati accoppiati, una sezione per Palermo e l'altra per Catania - Siracusa, come era un tempo il Peloritano. Il progetto prevedeva di dotare questi treni di batterie in modo che le due sezioni potessero entrare e uscire autonomamente dal traghetto. Il nuovo governo non ha ritenuto di autorizzare la spesa, ritenendola evidentemente superflua in previsione del Ponte, ma quello che lascia perplessi è che nessuno dalla Regione abbia protestato per tale cancellazione. Per quanto riguarda i tempi di traghettamento, la procedura di entrata e uscita in autonomia dal traghetto è stata già messa a punto con gli attuali Intercity diurni, che sono composti da due sezioni da PA e SR. Dall'arrivo a Messina fino alla ripartenza da Villa il tempo totale, fermate comprese, è di 1 ora e 40 minuti, e secondo una responsabile di RFI si può ridurre a 1:30. Con questi tempi e limitando al massimo le fermare intermedie, praticamente solo Napoli, è più realistico un tempo di 6 ore e 40 minuti RM -CT e 8 ore RM - PA. La domanda che sorge spontanea è perchè non si è voluto allora portare avanti questo progetto che costava appena 120 milioni e ridiceva di qualche ora il tragitto alleggerendo la pressione sull'aeroporto e abbassando anche i prezzi. Chi non ha tutta questa fretta si prende un bel treno e viaggai comodo senza preoccupazioni. Il guaio è che nessuno ne sapeva nulla e quindi è stato facile far scomparire qualunque notizia  in merito. Sono tutti ora impegnati per il ponte che continua a raccogliere pochi consensi per i costi e per la sfida tecnica che sembra davvero ambiziosa.  Io al treno ci penserei comunque.


I post ed i commenti!

I post ed i commenti!

L'ultimo post pubblicato sulla pagina Facebook di Mario Papa ha affrontato, come spesso accade,  il tema dell'aeroporto. Le conclusioni erano  abbastanza negative  con precise accuse alla politica che ci governa colpevole di lasciare che tutto vada in malora. Il post  già in serata aveva raggiunto le 20 mila visualizzazioni e devo dire che sono molto soddisfatto anche dei commenti che, quasi all'unanimità, hanno concordato con le mie tesi.. E siccome qui la privacy non c'entra, considerando che chi posta un commento ci mette il nome,  mi piace riportare intanto il pensiero del senatore Scivoletto, persona serissima, che per anni ha svolto un ruolo importante nella crescita del territorio:  Lui scrive cosi: Basta! Cerchiamo tutti di essere seri. Se la Provincia di Ragusa e altri territori limitrofi interessati vogliono un vero Aeroporto, bisogna passare dai comunicati periodici, dai tavoli tecnici, dalle iniziative simboliche allo SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE, indetto congiuntamente da tutti i Sindacati dei lavoratori dipendenti , dalle Organizzazioni professionali e datoriali e da tutti i Sindaci. Inserire nella piattaforma comune e unitaria che sarà elaborata, un punto pregiudiziale, ovvero l’assicurazione solenne e ufficiale, da parte del Governo Nazionale e Regionale, che non sarà messa mai in campo alcuna ipotesi di riconversione militare dell’Aeroporto Civile degli Iblei“Pio La Torre”... Un uomo profondamente di sinistra che per tutta la vita ha creduto alle mobilitazioni generali, agli scioperi di protesta. Un metodo che può essere apprezzato ma abbiamo visto che ai massimi vertici noi possiamo solo fargli il solletico. Purtroppo!!!.
Un altro commento puntuale è quello di Giuseppe Santocono già presidente provinciale della CNA. che aggiunge: ....perdippiù viene consentito di rinnovare i vertici della SAC escludendo il 62% della proprietà in quando essendo la Grande Camera di Commercio del Sud-Est commissariata da oltre 3 anni (cosa più unica che rara) il commissario, nominato dal governatore, è legittimato a rappresentare i veri proprietari, cioè le associazioni di categoria datoriali e sindacali, i professionisti etc...etc. dei 3 territori, RG SR CT...... e tutti ZITTI ?
Questo è gravissimo! L'assoluto menefreghismo dei vertici politici di Maggioranza nei confronti della Cam Com! E' commissariata da 3 anni e tutti zitti!  Ora Santocono non è più referente dell'associazione ma gli altri che fanno? Dalla Cna a Confcommercio a Sicindustria nessuno batte i pugni per chiedere che venga normalizzata la Cam Com. Non è cosa da poco perchè l'ente è proprietario della maggioranza azionaria della Sac e potrebbe far cambiare le sorti della scalo comisano. Sarebbe opportuno, forse, indire gli "stati generali" delle associazioni di categoria e preparare un'azione di protesta, qualcosa di eclatante.  Tipo occupare pacificamente la sede di Piazza LIbertà. Insomma se la mossa non ce la diamo noi..... restiamo poveri e pazzi!


Carlo Cesarato l'allenator cortese

Carlo Cesarato l'allenator cortese

Chi come ma ha frequentato i campi di calcio ragusani negli anni 70, nel mio caso non come praticante ma come giornalista,  non può non ricordarsi di Carletto Cesarato. Originario di Mestre (Venezia), proveniente dalla Mestrina (Serie C Nazionale), Cesarato è stato un'ex bandiera e allenatore del Ragusa Calcio negli anni 60 e 70  soprannominato l'allenator cortese".
Arrivò a Ragusa come calciatore, giocando per  sette anni e vincendo un paio di campionati. Successivamente ricoprì il ruolo di    tecnico per la squadra iblea, portando anche altre squadre siciliane a importanti traguardi, come il Mazara dalla Promozione alla Serie D nel 1975/76. Come mister del Ragusa, ha contribuito a innalzare il nome della Città sportiva nelle categorie maggiori del Calcio Dilettantistico in Sicilia e nel sud Italia. Dopo aver allenato anche diverse altre squadre importanti della provincia e della Sicilia, Cesarato scelse di concludere la sua carriera sportiva nella città iblea. Ha vissuto a Ragusa e Marina di Ragusa fino alla sua scomparsa a 88 anni, avvenuta nell';ottobre del 2024, venendo definito un ragusano acquisito.
Una ottimo giocatore e anche un allenatore di peso ma soprattutto un gran signore e mi fa particolarmente piacere che la città di Ragusa onorerà la memoria di Carlo Cesarato, intitolandogli la tribuna centrale dello Stadio Comunale “Aldo Campo”.
La decisione è stata formalizzata con la Deliberazione della Giunta Comunale n. 174  del 26/05/2025, su proposta avanzata da un gruppo di ex atleti che con Cesarato hanno condiviso la squadra o da lui sono stati allenati, nonché da amici e appassionati sportivi della città in condivisione con la famiglia. La cerimonia di intitolazione si terrà domenica 26 ottobre alle ore 14:00, prima del match Ragusa - Milazzo che inizierà puntualmente alle 14.30. L';intitolazione è un riconoscimento al contributo dato da Carlo Cesarato al calcio ragusano e siciliano.
“È un gesto sentito e doveroso dicono dall'amministrazione verso un uomo che ha incarnato i valori dello sport e amato la nostra città.
Un’azione simbolica, mentre prosegue il piano di interventi che riguardano il nostro stadio: dopo il rifacimento della copertura proprio della tribuna centrale, l’efficientamento energetico, la riqualificazione degli spogliatoi - interventi che hanno permesso di mantenere agibile e in funzione l’impianto - e dopo la rigenerazione dei seggiolini, la ripitturazione della tribuna B, la riorganizzazione
della manutenzione del manto erboso, e ulteriori vari interventi di manutenzione, siamo infatti al lavoro per la presentazione di un progetto che possa migliorare ulteriori aspetti dello stadio e della sua fruibilità come mi è stato suggerito
direttamente dai tifosi.Parallelamente, come da mesi, continuo a seguire con costante attenzione nel rispetto del lavoro altrui l’iter societario in corso e i relativi assetti che ne seguiranno, i quali saranno comunicati dai diretti interessati al completamento di
questa fase.
dell'intitolazione.


“Adotta un ulivo” 

“Adotta un ulivo” 

BAPS ha adottato 50 alberi di olivo che crescono nel cosiddetto “deserto di Sicilia”, tra la Valle del Simeto e i Calanchi di Cannizzola, nei pressi di Centuripe, in provincia di Enna.

Un’area simbolo delle ferite che il cambiamento climatico sta infliggendo al territorio, dove desertificazione, abbandono delle campagne e povertà idrica si intrecciano in una sfida che riguarda l’intero Paese. Qui BAPS sceglie di intervenire con un gesto dal valore concreto e simbolico insieme: restituire fertilità a una terra inaridita, sostenendo un modello di agricoltura rigenerativa capace di coniugare tutela ambientale, innovazione e inclusione sociale.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’azienda agricola Lumacapizzi, rappresenta un esperimento virtuoso di economia circolare e di rinascita rurale. Gli ulivi adottati da BAPS sono parte di un più ampio progetto che mira a contrastare la cosiddetta “mafia agricola”, restituendo dignità e produttività a terreni confiscati o degradati. Da queste piante, curate con tecniche biologiche e a basso impatto, nascerà un olio extravergine d’oliva IGP di alta qualità, simbolo tangibile di una Sicilia che resiste e rigenera se stessa.

L’olio prodotto sarà interamente donato da BAPS a enti e organizzazioni benefiche locali, in un circuito di solidarietà che rafforza il legame tra impresa, comunità e ambiente. Un’azione che unisce la responsabilità sociale alla valorizzazione delle risorse naturali, in una visione che interpreta l’impegno ESG non come obbligo, ma come cultura d’impresa.

L’adozione degli ulivi consente infatti all’azienda agricola di proseguire gli interventi di bonifica, recupero e gestione sostenibile dei suoli, generando benefici ambientali e sociali di lungo periodo. BAPS riceverà 50 litri di olio per ciascuno dei primi tre anni, 100 litri per il quarto e quinto anno e 150 litri dal sesto anno in poi, destinando ogni quantità a finalità solidali.

Il progetto “Adotta un ulivo” si inserisce nel percorso strategico con cui BAPS promuove la transizione ecologica e sociale dell’economia siciliana: un cammino che attraversa la finanza sostenibile, l’innovazione verde e la responsabilità comunitaria. Tra le iniziative già avviate dalla Banca figurano il Greentech Mediterranean Innovation Hub, per la diffusione di tecnologie pulite nel settore agricolo e industriale; il sostegno alle comunità energetiche; il supporto finanziario agli investimenti nell’agrisolare e nell’agrivoltaico, i programmi di educazione finanziaria nelle scuole in collaborazione con FEduF; e i progetti di contrasto alla violenza economica e di genere, volti a rafforzare l’autonomia e la partecipazione delle donne alla vita economica e sociale.


“Un punto a tuo favore”

“Un punto a tuo favore”

È stata presentata  presso la sede dell’ASP di Ragusa in piazza Igea, la campagna antinfluenzale 2025-2026, avviata in questi giorni su tutto il territorio regionale. L’incontro è stato aperto dall’intervento della dottoressa Sonia Cilia, Direttore dell’Unità di Epidemiologia e Profilassi.
Hanno partecipato le principali autorità della provincia: il Prefetto Giuseppe Ranieri, il Vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa, la presidente della Provincia Maria Rita Schembari, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, il Questore Marco Giambra, il comandante provinciale dei Carabinieri Carmine Rosciano, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Walter Mela, il comandante provinciale dei NAS Michele Torchiano e il comandante della Capitaneria di Porto di Pozzallo, Luigi Vincenti.
La campagna, intitolata “Un punto a tuo favore”, mira a contenere la diffusione del virus influenzale e delle sue complicanze, riducendo il rischio di ospedalizzazione e alleggerendo la pressione sui Pronto soccorso. L’ASP, in particolare, raccomanda la vaccinazione per gli anziani, le persone fragili, le donne in gravidanza e i bambini a partire dai 6 mesi di vita, oltre che per gli operatori sanitari, le forze dell’ordine e il personale scolastico.
“La presenza delle autorità civili, religiose e militari rappresenta un esempio di come si possa davvero fare rete per la tutela della salute pubblica - ha dichiarato il Direttore generale, Giuseppe Drago -. È una testimonianza concreta di collaborazione istituzionale e di responsabilità condivisa verso la comunità. Solo lavorando insieme possiamo promuovere una cultura della prevenzione che diventi patrimonio stabile del nostro territorio”.
“Prevenzione e consapevolezza restano le nostre armi più efficaci per tutelare la salute individuale e collettiva – ha sottolineato il Direttore sanitario, Sara Lanza –. Anche quest’anno l’Azienda è impegnata a garantire la più ampia accessibilità alle vaccinazioni grazie alla collaborazione con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie convenzionate”.
È possibile la co-somministrazione dell’antinfluenzale con altri vaccini raccomandati per la popolazione adulta: anti-pneumococco, anti-Zoster (fuoco di Sant’Antonio), anti-Covid-19 aggiornato LP 8.1, anti-virus respiratorio sinciziale (RSV adulti) e anti-difterica-tetano-pertosse (richiamo decennale). Le somministrazioni sono già disponibili presso gli ambulatori dei Medici e Pediatri di famiglia, nelle farmacie aderenti e nei centri vaccinali aziendali. Per informazioni o prenotazioni è possibile contattare il numero verde 800 050510 o scrivere all’indirizzo servizio.epidemiologia@asp.rg.it.

La provincia informa!!!

La provincia informa!!!

Nuove rotte in partenza da Comiso a partire da marzo 2026, anticipate da voli speciali in occasione delle prossime festività natalizie. Prosegue l’impegno del Libero Consorzio Comunale di Ragusa grazie all’investimento triennale di 3 milioni di euro, finanziato con fondi ex Insicem, e al sostegno dei dodici Comuni della provincia. L’aeroporto di Comiso amplia i collegamenti nazionali con tre nuove rotte: Comiso–Verona, operata da Volotea con due frequenze settimanali, e Comiso–Torino e Comiso–Bologna, entrambe affidate ad AeroItalia e anch’esse operative su base bisettimanale. Le nuove tratte prenderanno avvio con l’inizio della stagione estiva 2026. AeroItalia anticiperà inoltre i collegamenti con voli speciali in occasione delle festività natalizie: su Bologna dal 20 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026 e su Torino dal 5 dicembre 2025 al 9 gennaio 2026, con biglietti in vendita nei prossimi giorni. "Queste nuove rotte sono frutto del lavoro incessante portato avanti dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa per l’arricchimento delle attività dell’aeroporto di Comiso, una risorsa strategica per l’intero territorio. Come ribadito in più e più occasioni, l'obiettivo da perseguire non è solo il rilancio del settore turistico ed economico, ma anche quello di garantire un servizio stabile e di qualità alla comunità provinciale, migliorando la mobilità dei cittadini e rafforzando i collegamenti con le principali città italiane. Un plauso va a tutti e dodici i Comuni della provincia di Ragusa che, con senso di responsabilità e visione condivisa, hanno sostenuto concretamente l'utilizzo dei fondi ex Insicem per queste finalità, nonché agli uffici coordinati dal dirigente Carlo Sinatra che hanno gestito l'intera procedura dei bandi che hanno portato a questi risultati", dichiara la Presidente Maria Rita Schembari.


ANCHE CITTA' DEL FORMAGGIO..

ANCHE CITTA' DEL FORMAGGIO..

Dopo essere stata scelta come città dello sport  Ragusa ha ottenuto anche  l’attribuzione del titolo di “Città del Formaggio” da  parte della Segreteria Nazionale dell’ONAF, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio. A darne notizia l’assessore allo Sviluppo Economico, Giorgio Massari che ha seguito l’iter dell’iniziativa che premia i Comuni che siano culturalmente ed economicamente
sede di produzioni casearie e di tutti gli eventi promozionali per il settore, fortemente identitari nel contesto sociale.
“Ragusa – dichiara l’assessore Massari - possiede tutti i requisiti per essere proclamata da ONAF Città del Formaggio: un prodotto simbolo, una filiera viva e
sostenibile, una forte identità culturale e un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Riconoscere Ragusa con questo titolo significa valorizzare un
patrimonio unico e promuovere un modello virtuoso di sviluppo locale, fondato su tradizione, qualità e territorio. Una storia secolare di cultura casearia: il territorio di Ragusa vanta una delle tradizioni casearie più antiche della Sicilia. Il Ragusano  DOP, storicamente noto come "caciocavallo ragusano", è uno dei formaggi più antichi dell’isola. La tecnica di filatura della pasta e la stagionatura in ambienti
naturali rappresentano un patrimonio immateriale di grande valore. Il Ragusano DOP è oggi uno dei cinque formaggi siciliani a Denominazione di Origine Protetta,
riconosciuto a livello europeo per la qualità delle materie prime. La filiera corta, il rispetto della stagionalità e il sapere artigianale garantiscono un prodotto genuino,
identitario e competitivo sui mercati”. Ragusa è oggi uno dei maggiori centri lattiero-caseari del Sud Italia. La provincia conta numerose aziende agricole e caseifici, molti dei quali a conduzione familiare,
che sostengono l’economia locale e occupano centinaia di lavoratori. Alla produzione tradizionale si affianca un sistema imprenditoriale moderno, attento alla qualità,
all’innovazione e all’esportazione, anche verso i mercati internazionali. La filiera lattiero-casearia rappresenta un asset strategico per il territorio.