Torna all'Asp di Ragusa Angelo Aliquò: ne era stato commissario tra il 2012 e il 2014

Torna all'Asp di Ragusa Angelo Aliquò: ne era stato commissario tra il 2012 e il 2014

Angelo Aliquò è stato nominato nuovo manager dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa. La decisione è stata presa oggi pomeriggio nel corso di una seduta di Giunta regionale tenutasi a Catania. Aliquò, che prende il posto di Lucio Ficarra (quest'ultimo dirigerà l'Asp di Siracusa), era già stato a Ragusa nel ruolo di commissario dell'Asp dal dicembre 2012 al febbraio 2014 quando, poi, venne nominato direttore generale Maurizio Aricò.
Negli ultimi anni Aliquò è stato direttore generale del SEUS, Servizio di Emergenza Urgenza Sicilia 118.


[VIDEO] Gdf sul nuovo ospedale di Ragusa: casi di corruzione e interruzione pubblico servizio

[VIDEO] Gdf sul nuovo ospedale di Ragusa: casi di corruzione e interruzione pubblico servizio

L'intervista al comandante provinciale Col. Giorgio Salerno

Si è conclusa l’operazione della GdF di Ragusa, denominata “Ethos”, che vede tra gli indagati 26 persone tra dirigenti, tecnici, collaudatori e rappresentanti di imprese. Tra questi anche il precedente manager dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò.
I filoni investigativi hanno riguardato diversi aspetti della gestione della Asp, focalizzandosi poi sulle attività connesse al completamento del nuovo ospedale di Ragusa, nel cui ambito, in particolare sono stati ipotizzati i reati di corruzione, falso, e interruzione di pubblico servizio. Individuate anche condotte di frode nelle pubbliche forniture ai danni dell’Asp per oltre 3,5 milioni di euro nell’ambito dell’appalto pulizie. Segnalazione alla Corte dei Conti Regionale per danno erariale per circa 4,5 milioni di euro. La complessa indagine svolta dai finanzieri della Compagnia di Ragusa, durata oltre un anno, è partita da una segnalazione che evidenziava anomalie sulla gestione del servizio di pulizie eseguito a favore degli ospedali e degli uffici dell’Asp dell’intera provincia. L’appalto in argomento, del valore di 32 milioni di euro, è stato assegnato ad una ditta di Udine, costituendo il primo caso di servizio di questo tipo affidato in provincia a favore di un unico soggetto economico. Attraverso la ricostruzione quali-quantitativa del servizio prestato ed agli altri accertamenti eseguiti, è stato possibile verificare che a fronte della fatturazione del servizio, eseguita dalla ditta sulla base della estensione delle superfici da pulire, indicate puntualmente nel capitolato d’appalto, l’azienda appaltatrice forniva una prestazione sensibilmente diversa, sia per numero di dipendenti impiegati che per monte ore effettuate, inferiori di oltre il 20% rispetto a quello previsto. Anche la quantità e qualità dei macchinari forniti era difforme da quella indicata in sede di aggiudicazione dell’appalto, laddove veniva accertato un minor numero di tali dotazioni, per una percentuale pari all’80%. In questo quadro le attività di “controllo qualità” sul servizio, che secondo quanto indicato in sede di appalto dalla ditta friulana dovevano avvenire mediante strumenti innovativi per rilevare “lo sporco biologico”, nella pratica venivano eseguite solo sporadicamente ed assicurate da una dipendente della ditta che eseguiva il tutto utilizzando metodi molto più tradizionali, ovvero la vista, l’olfatto ed un fazzoletto di carta.
La meticolosa rielaborazione nel calcolo degli importi delle centinaia di fatture emesse, nel periodo giugno 2014 - febbraio 2018 e liquidate dall’ASP, ha fatto emergere il reato di frode nelle pubbliche forniture, per indebito pagamento di servizio di pulizie non reso in termini quantitativi, di oltre 3,5 milioni di euro. Nella ricostruzione delle vicende, la prefata Autorità Giudiziaria ha ravvisato anche ipotesi di corruzione, legata all’assunzione presso la ditta di pulizie di due soggetti parenti o vicini alla vecchia dirigenza dell’Asp. Le assunzioni, infatti, sarebbero state effettuate, secondo la Procura, in cambio di un comportamento "morbido" degli Enti competenti che non procedevano a far rilevare le numerose irregolarità nella esecuzione del servizio di pulizia. L’attività investigativa, sviluppata in concomitanza delle fasi di completamento della struttura destinata ad ospitare il nuovo ospedale, faceva emergere gravi irregolarità nella realizzazione di alcuni impianti tecnologici. Si tratta dei collaudi delle Unità di Trattamento d’Aria, (UTA), al servizio di ambienti particolarmente delicati, quali il blocco parto, il blocco operatorio, nonché i locali destinati alla terapia intensiva coronarica ed a quella neonatale. La sanificazione dell’aria avviene proprio attraverso il passaggio dell’aria "pulita" prodotta dalle UTA e l’estrazione di quella "sporca". Tali Unità risultavano tutte collaudate tra la fine del mese di maggio e l’inizio di giugno 2017, grazie a false attestazioni di perfetto funzionamento, mentre le successive attività tecniche, eseguite in contraddittorio con la parte, hanno fatto emergere che il funzionamento delle Unità avveniva in maniera difforme rispetto al progetto. In tre casi, è stato riscontrato, nelle sale operatorie, una pressione "negativa", che significa che invece di essere immessa nell’ambiente aria pulita ed estratta aria sporca, avveniva l’esatto contrario. False attestazioni hanno riguardato anche il collaudo e la revisione di parti importanti dell’impianto antincendio. Falsi preventivi e false relazioni hanno interessato anche un’altra delibera del direttore generale, collegata alla assegnazione di lavori per circa 40 mila euro, con affidamento diretto, a favore della ditta in quel momento presente nel cantiere. Le intercettazioni telefoniche disposte ed il riscontro documentale svolto dai finanzieri, ha permesso alla Autorità Giudiziaria procedente di accertare una ipotesi di corruzione tra il direttore dei lavori, interno all’Asp ed il collaudatore, soggetto esterno, che in cambio della disponibilità prestata alla redazione del controllo "a campione", sulla scorta di quanto redatto dal cennato direttore dei lavori, richiedeva di elevare il compenso spettante, da circa 1.500,00 euro ad € 7.000,00. Nonostante le numerose problematiche di particolare gravità connesse al malfunzionamento o al mancato completamento di opere ed impianti dell’Ospedale Giovanni Paolo II, la governance del tempo, procedeva comunque ad avviare nella metà di giugno 2017 le fasi di trasferimento dai vecchi ospedali, allo scopo di rispettare ad ogni costo la data dell’inaugurazione prevista per il 26 giugno 2017. La conclamata mancanza dei requisiti minimi per l’apertura del nuovo ospedale, emersa grazie all’attività degli operanti, ha reso necessario interrompere le operazioni di trasloco avviate con il ritorno nelle vecchie strutture, condizione che ha provocato un blocco dei ricoveri per un prolungato periodo, con sovraffollamento delle altre strutture presenti in provincia.
Le illecite condotte individuate hanno comportato un significativo danno patrimoniale per le casse pubbliche, quantificato in circa 4,5 milioni di euro, anche in ragione delle opere di adeguamento e ripristino degli impianti inefficienti, nonché degli oneri aggiuntivi dovuti al doppio trasferimento dai vecchi plessi ospedalieri, oggetto di segnalazione alla competente Corte dei Corte Regionale di Palermo.
Il controllo della spesa pubblica, specie nel settore degli appalti, e vigilanza sulle uscite in materia sanitaria rappresentano una priorità per il Corpo, che continua ad investire risorse nello sviluppo di indagini in tali settori, in linea con la prioritaria mission istituzionale affidata dall’Autorità di governo.


[VIDEO] Interiora e arti di suino per strada alla Zona Artigianale di Ragusa, Tiralosi (Cna): "Increscioso".

[VIDEO] Interiora e arti di suino per strada alla Zona Artigianale di Ragusa, Tiralosi (Cna): "Increscioso".

Uno spettacolo indecoroso: questa mattina, sul marciapiede/spartitraffico davanti alla sede dell'Assessorato allo Sviluppo Economico della Zona Artigianale di Ragusa, sono state ritrovate le interiora e gli arti di un suino. Qualcuno avrà pensato di liberarsene e darli in pasto ai randagi che si trovano in quell'area della città. Non ci sta Santi Tiralosi, presidente territoriale della Cna di Ragusa: "Episodio incresciosa che è stato subito dagli artigiani e dai loro clienti, dai dipendenti del Comune e dagli utenti di quegli uffici". Tiralosi chiede all'Amministrazione comunale che sia rintracciato il responsabile ricorrendo alle immagini della video sorveglianza di ripristinare la funzionalità delle telecamere che non sono in funzione. "Forse qualcuno ha pensato di poter portare quelle frattaglie lì per dar da mangiare ai randagi, non rendendosi conto, però che così facendo il fenomeno del randagismo non si argina ma si alimenta".


[VIDEO] Ragusa, prende il via lunedì 29 il nuovo servizio di Refezione Scolastica

[VIDEO] Ragusa, prende il via lunedì 29 il nuovo servizio di Refezione Scolastica

Presentato questa mattina in conferenza stampa presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa l'avvio del servizio di Refezione Scolastica che partirà il 29 di ottobre. A spiegare nel dettaglio le novità del servizio, nelle interviste, l'assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Iacono e il direttore della ditta Ristora Food Rosario Sortino.


Ficarra scrive al 118: “Stiamo trasferendo l’ospedale, non tenete in considerazione il pronto soccorso di Ragusa”

Ficarra scrive al 118: “Stiamo trasferendo l’ospedale, non tenete in considerazione il pronto soccorso di Ragusa”

Inaugurato ieri l’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, cominceranno da domani e fino al 30 novembre (così ha più volte dichiarato il commissario straordinario dell’Asp Lucio Ficarra) i trasferimenti dei reparti e dei pazienti dalla vecchia struttura. Un’operazione complessa che inevitabilmente genererà dei disagi. Uno di questi potrebbe riguardare la gestione delle emergenze tramite chiamata al Servizio di Urgenza Emergenza Sanitaria 118 al quale è stato chiesto di “ignorare” il pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Ragusa fino a nuovo ordine. Infatti, con una lettera inviata al Direttore del SUES 118 di Catania, Ragusa e Siracusa, firmata dal commissario Ficarra, dal direttore sanitario Emanuele Cassarà e dal direttore amministrativo Salvatore Lombardo, “si chiede di voler dare le opportune disposizioni al personale del 118 facente parte del bacino di Ragusa città, a non tenere in considerazione per la gestione delle emergenze il pronto soccorso di Ragusa”. A partire da domani, dunque, i cittadini ragusani che si troveranno nella sfortunata situazione di avere necessità di cure da parte del pronto soccorso chiamando il 118, saranno portati presso gli ospedali di Modica o Vittoria. Inoltre, nella lettera si legge che “relativamente alla struttura di terapia intensiva dell’ospedale Civile di Ragusa, al fine di agevolare il processo di trasferimento dei pazienti attualmente ricoverati, si richiede di sospendere i trasferimenti secondari con effetto immediato e sino a nuova disposizione”. I “trasferimenti secondari”, per capirci, sono quelli da un ospedale all’altro. Per fare un esempio: un cardiopatico che si recasse al pronto soccorso del Civile, in caso necessitasse di ulteriore assistenza in un’altra struttura non verrebbe trasferito in automatico, ma dovrebbe chiamare il 118 o recarvisi autonomamente.
Durante la conferenza stampa antecedente l’inaugurazione del Giovanni Paolo II, il direttore Ficarra aveva detto che i disagi per il pronto soccorso sarebbero stati minimi e che, addirittura, ci sarebbero stati alcuni giorni in cui la struttura per le emergenze allocata al Civile si sarebbe duplicata coesistendo con quella del nuovo ospedale, prima di arrivare alla sua chiusura.
Ai cittadini ragusani, per ora, non resta che incrociare le dita e sperare di non aver bisogno di ricorrere ai servizi del 118 perché sarebbero trasportati senza alcun dubbio in un’altra città.


[VIDEO] Metropolitana si superficie di Ragusa, Musumeci annuncia: "Progetto andrà in gara entro qualche mese"

[VIDEO] Metropolitana si superficie di Ragusa, Musumeci annuncia: "Progetto andrà in gara entro qualche mese"

Il primo decreto milleproroghe del Governo gialloverde ha "sottratto" ai Comuni i fondi per la riqualificazione delle periferie. Tra questi c'erano i circa 18 milioni destinati a finanziare la metropolitana di superficie di Ragusa. L'allarme lo lanciò nella prima settimana di agosto il parlamentare regionale del PD ed ex sindaco di Ragusa, on. Nello Dipasquale, come un vera e propria doccia fredda all'indomani della firma della convenzione tra Comune, Regione e RFI. Ma il presidente Musumeci oggi, durante l'inaugurazione del Giovanni Paolo II, ha annunciato che il problema è stato risolto e che in pochi mesi si potrà celebrare la gara per la realizzazione dell'opera e che si sta lavorando anche agli altri due lotti della bretella di collegamento tra l'aeroporto di Comiso e la SS. 514.


[VIDEO] Ospedale inaugurato, ecco il discorso del Presidente della Regione Nello Musumeci

[VIDEO] Ospedale inaugurato, ecco il discorso del Presidente della Regione Nello Musumeci

Inaugurato questa mattina il nuovo ospedale di Ragusa "Giovanni Paolo II". A tagliare il nastro il Presidente della Regione on. Nello Musumeci, accompagnato dall'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, dal Prefetto, il sindaco Peppe Cassì il vescovo Cutitta e decine di altre autorità civili e militari.

"Tredici anni per aprire un nuovo ospedale sono troppi - ha detto Musumeci - abbiamo dato un'accelerazione nelle ultime settimane, ma mi scuso con la città, pur non avendo io alcuna responsabilità, per questo imperdonabile ritardo".

Subito inizierà il trasferimento dei reparti, operazione che occuperà circa un mese e per il 30 di novembre il Giovanni Paolo II, che avrà 220 posti letto, sarà pienamente operativo.

E Musumeci annuncia novità anche per la metropolitana di superficie di Ragusa e gli altri due lotti della bretella di collegamento dall'aeroporto di Comiso alla 514.


Bilancio di previsione 2018 Ragusa, il commento del Consigliere pentastellato Firrincieli

Bilancio di previsione 2018 Ragusa, il commento del Consigliere pentastellato Firrincieli

“E’ un bilancio che stravolge in parte alcune voci che erano state predisposte dalla precedente amministrazione. Un bilancio che non ci piace e che conferma l’insipienza con cui alcuni aspetti sono stati affrontati dall’attuale amministrazione”. Così erano intervenuti i consiglieri del M5S a commento dell'approvazione dello strumento economico di previsione 2018 all'indomani della sua approvazione in Consiglio comunale. Nell'intervista, il Consigliere pentastellato Sergio Firrincieli scende nel dettaglio.


[VIDEO] Scerbatura strade extraurbane, Mario Chiavola (PD): "Si faccia come a Modica"

[VIDEO] Scerbatura strade extraurbane, Mario Chiavola (PD): "Si faccia come a Modica"

Affidare alcune strade di campagna ad agricoltori e allevatori in modo che possano occuparsi della loro manutenzione soprattutto per ciò che riguarda la scerbatura. Una pratica già in uso nel Comune di Modica e che il Consigliere del Partito Democratico Mario Chiavola propone all'amministrazione Cassì per le strade extra urbane di Ragusa.


[VIDEO] Bilancio di previsione 2018, il commento di Mario D'Asta (PD)

[VIDEO] Bilancio di previsione 2018, il commento di Mario D'Asta (PD)

"Arriva in ritardo per colpa della precedente amministrazione ed è un bilancio ingessato che non può essere caratterizzato per macroaree di cambiamento. Ma non vediamo neanche nessun segnale sul turismo, per la cultura, per le opere pubbliche, né nell'ambito dei fondi europei". Ne è convinto Mario D'Asta, Consigliere comunale del Partito Democratico, che così commenta l'esame del Bilancio di Previsione 2018 arrivato in Consiglio comunale oggi.
Tra gli emendamenti, per D'Asta: "La volontà di formare una classe di dipendenti specializzati nella captazione di fondi europei, ci sono a disposizione centinaia di migliaia di euro da parte dell'Europa che però soprattutto dal Sud Italia tornano indietro".