Centrodestra ibleo, ripartenza da Scicli.
In un momento politico complesso per le dinamiche interne alla coalizione di centrodestra in provincia di Ragusa, segnato da attriti e visioni non sempre allineate sul territorio, arrivano da Scicli i primi segnali di ricompattamento. Un summit provinciale che punta a tracciare una rotta comune in vista delle scadenze decisive, a partire dai futuri appuntamenti elettorali amministrativi.
A sedersi attorno al tavolo i vertici provinciali delle principali forze di maggioranza: il Senatore Salvo Sallemi per Fratelli d’Italia, Giancarlo Cugnata segretario provinciale di Forza Italia, l’Avv. Gianni Tumino coordinatore provinciale di Noi Moderati e Fabio Mancuso commissario provinciale per il Movimento per l’Autonomia (MPA). Un blocco politico che ha inteso lanciare un messaggio di solidità e matura sintesi politica: la parola d’ordine è unità d’intenti.
Sinergia tra Palermo, Roma e le realtà locali
Nel corso dell’incontro si è ribadita la necessità di trasferire sul piano locale la stessa coesione che caratterizza l’azione del centrodestra alla guida del Governo nazionale e della Regione Siciliana.
L’obiettivo immediato è farsi trovare pronti ed efficienti di fronte agli appuntamenti contabili e strategici imminenti:
* La Legge di Bilancio nazionale
* La Finanziaria regionale
Per i vertici provinciali, consentire alle comunità iblee di beneficiare appieno delle risorse in arrivo richiede una voce univoca e un’azione di coordinamento istituzionale capace di trasformare le istanze territoriali in risposte concrete.
La sfida delle amministrative e la sedia vuota della DC
Il tavolo di Scicli ha posto ufficialmente le basi per un percorso condiviso in vista delle prossime elezioni amministrative, prefigurando un’apertura costante sia alle altre forze politiche dell’area sia alle realtà civiche d’ispirazione moderata e conservatrice.
Non è passata tuttavia inosservata l’assenza della Democrazia Cristiana. Il partito scudocrociato attraversa una fase di profonda riorganizzazione della propria struttura organizzativa ed esecutiva. Tuttavia, quello tra la DC e il resto del centrodestra ibleo resta un canale di dialogo aperto e distensivo.
In questo scenario giungono segnali d’intesa e distensione dall’On. Ignazio Abbate, figura di primo piano del partito nell’area iblea e all’Assemblea Regionale Siciliana. Il suo coinvolgimento e quello della DC risulta infatti imprescindibile per la tenuta e il peso complessivo della coalizione, e la sua presenza è prevista già nei prossimi appuntamenti operativi.
Prospettive e prossimi passi
L’incontro sciclitano rappresenta solo la prima tappa di un iter che vedrà i partiti del centrodestra riunirsi con frequenza costante per superare i distinguo del passato, definire i programmi amministrativi e selezionare le future classi dirigenti da candidare alla guida dei comuni al voto.
> «Si apre un percorso di confronto all’interno del centrodestra con una naturale apertura alle forze politiche e civiche che possono far parte del perimetro della coalizione», concludono i rappresentanti politici.
Se le buone intenzioni espresse a Scicli sapranno tradursi in una convergenza d’azione duratura, il centrodestra in provincia di Ragusa potrà presentarsi compatto ai prossimi appuntamenti con gli elettori.

