Memorial Peppe Greco: il ritorno a Scicli
Senza il campione del mondo Gressier -fermato dall’Etna ed impossibilitato a
raggiungere Scicli- ha vinto il più forte: il campione del Mondo dei 5 chilometri su strada
Dawit Seare, eritreo, giovanissimo e destinato a scrivere pagine molto importanti nella
storia dell’atletica che verrà.
Ha vinto lui ed ha illuminato il Greco 2026, quello del ritorno a casa, a Scicli, dopo 8
anni di attesa. Organizzazione perfetta firmata dal patron Gianni Voi e dall’eccellenza
dell’Atletica Vittoria, società che ha promosso e messo su l’evento e che grazie a Salvatore
Greco, il suo presidente, è riuscita a dare lustro ad una manifestazione che aveva bisogno
di un restyling e per esso brillare di nuovo. L’Atletica Vittoria merita il plauso per quello
che ha saputo fare: prima dando una mano concreta a salvare il Greco dall’estinzione
definitiva e poi riuscendo a ridargli quello splendore che più di un lustro di assenza gli
aveva tolto.
Il ritorno a Scicli, poi, è stata la ciliegina sulla torta e patron Gianni Voi può essere
davvero felice di avere scelto nella società vittoriese il partner della rinascita della podistica
più importante del Mondo.
Tornando alla gara di sabato sera nell’anello di un chilometro nel centro di Scicli,
impreziosito dalla basole di via Francesco Mormino Penna e da ripetere dieci volte, gli atleti
hanno offerto un grande spettacolo. 10.000 metri per che hanno premiato Seare -l’oro di
Copenhagen nei cinque chilometri su strada- che ha chiuso con il tempo di 29’08”
precedendo di 23 secondi il keniano Kelvin Kariuki Gachaga mentre in terza posizione è
arrivato l’azzurro delle Fiamme Oro Pietro Riva, allievo di Stefano Balkdini, con il tempo di
29’38”. Ottima la prestazione del modicano Giuseppe Gerratana, eccellente quinto e che si
è preso i complimenti della madrina Nadia Battocletti, campionessa europea sui 5.000 e
10.000 metri che è stata straordinaria ospite dell’evento. E adesso, l’appuntamento è già al
2027 e a Scicli. Perché il Greco, è tornato a casa e da casa non si muove più

