La mala burocrazia della Regione. Lo dice Abbate
“Attualmente ci sono ben 31 DDL abbandonati a se stessi in attesa di riscontro da parte del Governo
regionale. Alcuni di loro, fermi dal 2023, contengono norme di straordinaria importanza”. A
lanciare l’allarme è il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali, On. Ignazio Abbate, che
interviene con decisione sull’argomento per evitare che continui a regnare il silenzio su questa
situazione. Nel dettaglio 9 DDL appartenenti alla I Commissione, 7 alla III commissione, 2 alla IV
commissione, 11 alla V Commissione, 2 al Presidente ARS. Non ci sono DDL fermi della II e della
VI : “Le riforme devono essere una priorità assoluta per questo governo, come gruppo parlamentare
abbiamo inserito emendamenti ai DEFR volte a impegnare il Governo a sostenere le riforme
parlamentari. È inaccettabile che ben 31 disegni di legge, già esitati e approvati in maniera
bipartisan dalle commissioni parlamentari di merito, rimangano fermi a causa dei ritardi nella
emanazione della relazione tecnica da parte degli assessorati di competenza o per questioni legate
alla copertura finanziaria. I 31 DDL in questione spaziano su temi cruciali per lo sviluppo e il
welfare della Regione: dalla polizia locale all’amministrazione condivisa dei beni comuni, dalla
valorizzazione dei cimiteri monumentali alla parità retributiva di genere, fino alle tutele ambientali,
al turismo, allo sport, alla formazione e all’assistenza ai disabili. Oggi, con le disponibilità
economiche raggiunte da questo Governo, non esiste alcun alibi legato alla mancanza di copertura
finanziaria – prosegue il deputato della DC – chiediamo a nome del gruppo parlamentare solo che
questi provvedimenti vengano messi nella piena disponibilità dell’Aula. Si dia al Parlamento la
possibilità di esprimersi e di decidere se approvarli o bocciarli. Ciò che è assurdo è che un lavoro
così importante e approfondito, portato avanti in modo condiviso da tutte le commissioni, rimanga
paralizzato in attesa delle relazioni economico-finanziarie da parte dei dipartimenti e degli
assessorati competenti. Rivolgo un appello formale al Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno,
affinché si faccia promotore di un tavolo di confronto urgente con i Presidenti delle Commissioni
parlamentari, con il Presidente della Regione Renato Schifani, l’Assessore al Bilancio, Alessandro
Dagnino e i capigruppo per constatare se ci sono le condizioni per lo sblocco di almeno una parte di
questi DDL. Il Parlamento ha lavorato sodo e con senso di responsabilità: questo lavoro non deve
essere mortificato visto che rischia di volatilizzarsi con la fine della legislatura tra un anno
bloccando l’ammodernamento della macchina amministrativa regionale”.

