Pari ad almeno il 51%,
L’on Dipasquale qualche giorno fa in un appuntamento ufficilae della UIl ha sollevato il caso delle Camere di Commercio unite ancora senza una governce. Negli ultimi anni infatti la politica ha voluto bloccare le camere di commercio in attesa della privatizzazione degli aeroporti gestiti dalla Sac: operazione che dicevano fosse miliardaria. Ora è ufficiale dopo mesi di ipotesi ed illazioni, finalmente la Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso, rende noto di aver avviato la procedura per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzata alla selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51%, del capitale sociale della Società. Alla procedura potranno partecipare operatori economici, italiani ed esteri, sia in forma singola che associata, in possesso dei requisiti di ordine generale previsti dalla normativa vigente, nonché di adeguata capacità economico-finanziaria e comprovata esperienza nel settore della gestione aeroportuale. Le manifestazioni di interesse, corredate dalla documentazione richiesta nell’avviso pubblico, dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 3 giugno 2026, secondo le modalità indicate nel bando. La pubblicazione dell’avviso rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione e sviluppo del sistema aeroportuale gestito da SAC, con l’obiettivo di attrarre partner qualificati in grado di sostenere ulteriormente la crescita e la competitività degli scali. Per ulteriori informazioni e per consultare la documentazione completa, si rimanda all’avviso ufficiale pubblicato sul sito web: https://corporate.aeroporto.catania.it
Comunque la questione non mancherà di sollevare polemiche. Intanto bisognerebbe capire chi stabilirà la percentuale visto che nel bando c’è scritto almeno il 51 per cento. Poi le somme che verranno incamerate a cosa serviranno? Su questo argomento c’è gia una nota che proviene da Siracusa . L’onorevole Bruno Marziano tempo addietro aveva rivendicato il fatto che le risorse derivanti da eventuali cessioni di quote della ex Camera di Commercio di Siracusa venissero reinvestite interamente nel nostro territorio, con la realizzazione di infrastrutture legate allo sviluppo commerciale-turistico della nostra provincia. Lo stesso dicasi per le quote della Cam Com di Ragusa. Ma nessuno, ad ora, ha detto una parola su questa operazione che ha privato l’ente camerale ibleo di uno dei suoi asset più importanti

