Lotta alle specie aliene invasive
L’ailanto è una specie aliena e invasiva tra le più diffuse in Italia e in gran parte del mondo, una di quelle per cui l’Unione Europea chiede di contenere l’espansione per via dei danni che causano. Cresce con facilità più o meno in tutta Italia e si trova particolarmente bene nei terreni incolti e degradati, tipici delle zone urbane e industriali: lungo le ferrovie e le strade, nei cantieri e anche in presenza di rovine archeologiche. È infatti un albero molto adattabile, che si riproduce in vari modi diversi ed è molto difficile da eliminare. Non basta tagliare il tronco per farlo morire, perché dalle radici possono svilupparsi altre piante. Al contrario potarlo può sollecitarne la crescita. Le radici poi possono allargarsi in un raggio di più di 20 metri dalla pianta originaria, che dunque può dare origine a propri cloni anche a una certa distanza. per queste ragioni il Comune di Ragusa ordina l’eradicazione dell’Ailanto
Tutela dell’ecosistema, decoro urbano e sicurezza della salute pubblica: su questi
pilastri si fonda l’ordinanza n. 377 del 14/04/2026, emanata su proposta
dell’assessore al Verde Pubblico e alle Politiche della Salute, Giovanni Iacono. Il
provvedimento dispone l’eradicazione obbligatoria dell’Ailanthus altissima
(comunemente noto come Ailanto) nelle strade del territorio comunale.
L’Ailanto è classificato come una specie aliena invasiva ad alto impatto negativo. La
sua proliferazione incontrollata non solo danneggia gli ecosistemi locali e le attività
economiche, ma rappresenta un concreto pericolo per l’incolumità e la salute umana,
costituendo un habitat ideale per la diffusione di insetti e animali nocivi.
In conformità con la Convenzione per la Diversità Biologica e il Regolamento UE n.
1143/2014, il Comune di Ragusa adotta un approccio rigoroso basato sulla
prevenzione e sul rilevamento tempestivo. L’obiettivo è l’eliminazione definitiva dei
nuclei esistenti attraverso interventi permanenti di controllo della specie.
L’ordinanza impone ai proprietari di eliminare le piante invasive di Alianto
effettuando la ripulitura radicale. Tale disposizione si applica in particolare a:
– Terreni incolti in prossimità di strade comunali e vicinali;
– Aree prospicienti a spazi pubblici;
– Qualunque fondo abbandonato che possa ledere il decoro o la sicurezza pubblica.
Il rispetto delle disposizioni contenute nel provvedimento è da ritenersi permanente.
Il Comune comunica che la mancata osservanza dell'ordinanza comporterà
l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge.
“L'eradicazione dell'Ailanto non è solo una questione di decoro, ma un atto
necessario per proteggere la biodiversità del nostro territorio e la salute dei cittadini
– ha dichiarato l'assessore Giovanni Iacono -. È fondamentale la collaborazione
responsabile di tutti per garantire uno sviluppo urbano organico e sicuro.”

