Poidomani di FI: Noi l’avevamo detto!
A Modica consiglieri comunali e associazioni hanno chiesto una maggiore attenzione per la città che vive ormai da tempo una condizione di crescente insicurezza che colpisce indifferentemente il centro storico, i quartieri popolari, i luoghi di aggregazione e le aree commerciali denunciando episodi di criminalità, ma soprattutto di microcriminalità diffusa che minacciano la serenità dei cittadini. Ma se Modica piange Ragusa non ride. Secondo il coordinatore di FI Poidomani ancora una volta Ragusa si ritrova a fare i conti con un episodio di violenza che scuote la coscienza collettiva, avvenuto quasi in pieno giorno e che ha riportato al centro il tema, troppo spesso ignorato, della sicurezza nel cuore pulsante della città. Un episodio che, purtroppo, si aggiunge a una lunga lista di situazioni in cui cittadini e cittadine sono stati costretti a convivere con l’insicurezza e il degrado e che oggi, non può più essere tollerato. “L’amministrazione continua a rincorrere le emergenze invece di prevenirle” dichiara Poidomani. “Basta guardare alla cronaca delle ultime settimane: la nostra città, che dovrebbe essere luogo di crescita, di talenti e di orgoglio civico è costretta a fare i conti con la paura e l’immobilismo”. Il sindaco Cassì ha finalmente incontrato i residenti del centro storico, grazie all’insistenza di chi, stanco di convivere con il degrado, ha alzato la voce per pretendere risposte concrete. “Eppure – continua Poidomani – molte delle soluzioni emerse durante quell’incontro erano le stesse che Fratelli d’Italia aveva già avanzato oltre un anno fa: un pacchetto sicurezza serio, costruito ascoltando le esigenze dei quartieri e rafforzato da una raccolta firme. Peccato che allora la maggioranza abbia preferito bocciare le nostre proposte, che oggi invece vengono riproposte come se nulla fosse”. “Grazie al nostro intervento diretto con il questore di allora – aggiunge Poidomani – si era già ottenuto un rafforzamento delle forze dell’ordine. Ma dall’amministrazione, dal sindaco, dall’assessore al centro storico, nessuna iniziativa concreta. Fermi, assenti, incapaci di proporre alternative valide o di ascoltare chi vive quotidianamente il territorio”. Poidomani incalza: “Se le nostre soluzioni non erano ritenute valide, perché non ne sono state avanzate di nuove? E ora che la situazione è esplosa sotto gli occhi di tutti, perché si ricorre proprio a quelle proposte che erano state accantonate?”. “La verità – conclude il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – è che questa giunta rincorre i problemi ma non li affronta, e a pagare sono i cittadini e le cittadine, spesso giovani che dovrebbero vedere nella loro città un esempio di sicurezza e attenzione. Fratelli d’Italia continuerà a fare la propria parte, con serietà e coerenza, proponendo soluzioni concrete, nell’interesse esclusivo della comunità di Ragusa”.

