Sicilia: 5 milioni a compenso degli aumenti del carburante agricolo
Cinque milioni di euro per compensare gli aumenti del carburante agricolo
“Nonostante sia apprezzabile l’iniziativa del Governo Nazionale circa l’approvazione di un intervento di
natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali
connesse al conflitto in atto, non possiamo non sottolineare l’assenza di qualsiasi provvedimento a supporto
del mondo agricolo”. Lo dichiara l’Onorevole Ignazio Abbate alla luce dello sconto temporaneo predisposto
dal Governo su benzina e gasolio: “Indubbiamente il comparto agricolo è quello che soffre di più in quanto
non può compensare il maggiore esborso per spese energetiche di produzione perché i prezzi alla vendita dei
prodotti agricoli non vengono mai decisi dai produttori. Per questo motivo ho presentato un emendamento
sulla variazione di bilancio presente in Aula per mettere a disposizione dei produttori agricoli siciliani un
contributo al litro per sterilizzare gli aumenti ormai non più controllabili né tollerabili del carburante
agricolo. Nella fattispecie l’emendamento firmato dal sottoscritto e da tutto il gruppo parlamentare della DC
prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro come primo aiuto al comparto. Auspico che tutto il
Parlamento e il Governo recepiscano questo grido di dolore che proviene da un settore economico martoriato
già dalle avverse condizioni atmosferiche e dai prezzi di vendita irrisori dei propri prodotti. A fronte di una
decurtazione di 3 centesimi il prezzo del carburante agricolo è salito da 0,92 il 28 febbraio a quasi 1,50
previsto nei prossimi giorni. Queste proiezioni porteranno il prezzo al litro del gasolio agricolo a superare i
picchi già raggiunti in occasione dello scoppio della guerra in Ucraina (1,54). Sarebbe irresponsabile non
approvare un provvedimento di questa importanza perché si metterebbero le aziende agricole nelle
condizioni di non cominciare la propria attività stagionale, a cominciare dai raccolti dei foraggi prima e dei
cereali successivamente”.

