La Forza Italia che verrà.
Forza Italia sta vivendo una fase di importante espansione, testimoniata dalle recenti adesioni di rilievo: il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e quello di Modica, Maria Monisteri, hanno scelto di unirsi al progetto azzurro, segnando un passaggio significativo sia per la compagine locale che per tutto il centrodestra. Queste ultime settimane hanno dunque confermato la capacità del partito di attrarre amministratori di peso, rafforzando la presenza nei principali centri del territorio. Il problema è capire se queste new entry siano davvero sincere o si tratta di mosse dettate dalle emergenze o le strategie del momento. Così è certo per la Monisteri che nel suo consiglio sta vivendo una situazione particolarmente grave dove si è trovata quasi all’opposizione dopo la dichiarazione di dissesto del Comune. Per lei non c’era altra scelta. Aveva bisogno di una forza politica visto che nella DC di Cuffaro non poteva più starci. Quindi nessuna ” folgorazione” ma un passo studiato per poter continuare ad amministrare con una copertura politica importante. Inoltre a Modica si registra anche il rientro di Minardo e quindi si sta formando l’argine contro Abbate.
Diversa la questione per Cassì. Lui è fortissimo in città e in comune e lo ha detto candidamente: “dovevo lasciare l’idea della lista civica e trovarmi un partito volendo continuare a fare politica. Che c’è di male? ” Non condivisibile ma comprensibile. E’ nella natura e anche nel portafoglio della persona. Perchè credetemi i soldi contano, eccome. Chi si abitua a 10 mila euro, lordi è vero, al mese ha difficoltà a rientrare a quote più umane. Ma Ragusa ha il cuore grande e può perdonare tutto. Anche mosse così sfrontate e materiali. Intanto c’è stato un Incontro tra il segretario provinciale di Forza Italia, Giancarlo Cugnata, e il deputato nazionale Nino Minardo. L’appuntamento, atteso dagli ambienti politici locali, ha rappresentato l’occasione per tracciare le linee guida delle prossime strategie del partito in provincia, in un momento di rinnovato fermento e crescita.
Però io ripenso al comunicato stampa di qualche giorno fa di Rosario Mauro che secondo me ha “cento canne di ragione” per arrabbiarsi. Tutti felici per Cassì? Ma come dice Mauro è vera forza Italia?. Lui, Mauro, in consiglio non lo ha notato anzi si è trovato davanti al solito sindaco che non da conto a nessuno, che non stima le opposizioni ( e nelle opposizioni c’era anche Forza Italia), che mantiene quell’atteggiamento superiore che lo ha contraddistinto in questi 7 anni ( escluso un breve periodo prima della rielezione quando era convinto di non farcela).
Dunque Mauro dovrebbe incontrare Cugnata e Minardo e studiare come gestire i sindaci senza ideologia del partito ma entrati solo per tornaconto personale. Tra gli argomenti anche come ci si comporta in consiglio comunale e come si fanno le giunte di centrodestra ( senza gente di sinistra) . Se ci fosse un “calepino” con queste regole che poi si dovessero per forza seguire, nel giro di qualche settimana queste nuove entrate diventerebbero ” nuove uscite” Dice Cugnata” la stagione che si apre è carica di aspettative e potenzialità. Forza Italia, grazie all’entusiasmo dei nuovi ingressi e alla capacità di dialogo dei suoi vertici, si prepara a giocare un ruolo da protagonista, con l’ambizione di far sentire il proprio peso politico in ogni angolo della provincia. La domanda sorge spontanea. Quale partito sarà quello di Peppe Cassì e in che “direzione ” andrà.

