Tempi duri per i carburanti

>

La misura del taglio accise carburanti che dallo scorso mese di marzo, quando al timone dell’Italia c’era ancora Mario Draghi, ha permesso di calmierare il prezzo alla pompa di benzina, diesel, gpl e, da maggio, anche del metano auto, subirà un ridimensionamento a partire dal 1° dicembre 2022 a seguito della decisione del Governo Meloni di rimodulare le aliquote di accisa agevolate. Le nuove aliquote rimarranno valide fino al 31 dicembre 2022, salvo ulteriori proroghe.  Lo scorso marzo il decreto-legge con le misure di contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia ha introdotto la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione. La riduzione dell’accise sul GPL è stata invece stabilita dal decreto 18 marzo 2022 del MEF, di concerto con il Ministro della Transizione ecologica, mentre il decreto-legge del 2 maggio 2022 ha azzerato anche l’accisa del metano auto, abbassando nel contempo l’IVA dal 22% al 5%. Questi provvedimenti sono stati prorogati di mese in mese fino a novembre, senza sostanziali modifiche. Invece dal 1° dicembre 2022 (e, per il momento, fino al 31 dicembre 2022) il decreto-legge con “misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti“ del Governo Meloni ha rideterminato il taglio delle accise sui carburanti, riducendo l’agevolazione di circa 10 centesimi al litro. Ricordiamo che in Italia il prezzo alla pompa di benzina, diesel e GPL è dato dalla somma di tre componenti: il costo netto del carburante + la accisa fissa + l’IVA al 22% calcolata su netto e accisa. Ad esempio nella terribile settimana dal 7 al 13 marzo 2022 il prezzo medio di 1 litro di benzina al distributore aveva toccato quota 2,18458 euro, di cui 1,06224 di costo netto del carburante e 0,7284 di accisa fissa per un totale di 1,79064 euro. Con l’applicazione dell’IVA al 22% (0,39394) il prezzo finale era appunto arrivato a 2,18458 euro/litro. Il provvedimento varato dal precedente Governo Draghi per calmierare le tariffe del carburante aveva prodotto un significativo taglio dell’accisa di 25 centesimi di euro al litro (complessivamente 30,5 centesimi di euro considerando l’Iva). Meno impattante ma comunque apprezzabile il taglio dell’accisa sul GPL, che era sceso di 8 centesimi di euro ogni kg. Tuttavia a seguito della rimodulazione voluta dal Governo Meloni la riduzione, come detto, sarà inferiore. In pratica  con la riduzione che scatta da dicembre lo sconto su benzina e diesel scende da 0,25 euro + Iva a 0,15 euro + Iva. Considerando invece l’Iva il taglio passa da 0,305 euro/litro (o 30,5 centesimi/litro) a 0,183 euro/litro (o 18,3 centesimi/litro). Per il GPL scende da 0,085 euro per kg a 0,051.  Di conseguenza si rischia che  il prezzo della benzina in modalità self service, in base agli ultimi dati settimanali del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, possa superare quota 1,8 euro, arrivando vicino a 1,9 euro al litro. Mentre il gasolio sfiorerà addirittura la soglia dei 2 euro, raggiungendo i 1,971 euro al litro. Importante: la riduzione degli sconti non ha effetto sugli autotrasportatori che possono contare su altri regimi agevolati.

Fonte Sicurauto.it

di Redazione09 Dic 2022 23:12