Energia, al via in Sicilia l’Osservatorio sull’idrogeno

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Energia, al via in Sicilia l’Osservatorio sull’idrogeno

Si sta facendo  un passo avanti importante per l’utilizzo sicuro ed intelligente dell’idrogeno ma non dimentichiamo che, proprio ora, siamo in grandi difficoltà con l’energia e non fra 3 anni. Tra i tanti elementi che compongono la materia, l’idrogeno è il più leggero e  il più abbondante. Costituisce quasi il 90% della massa visibile dell’universo, per la maggior parte nella sua forma gassosa, costituita da una semplice molecola a due atomi (H2) che, in un’atmosfera ricca di ossigeno come quella terrestre, brucia in modo simile al metano o al gas di città. Tra i combustibili convenzionali, anzi, è quello con il massimo contenuto di energia per unità di peso, tre volte superiore a quello della benzina. Ma l’idrogeno è anche il propellente di cui si alimentano le reazioni di fusione nucleare con cui bruciano le stelle. È da questo straordinario elemento, dunque, che si origina l’energia rinnovabile che ogni giorno la Terra riceve dal Sole. Inoltre, utilizzato nelle celle a combustibile, si combina con l’ossigeno per produrre energia elettrica e acqua. Per le sue caratteristiche, l’idrogeno verde può giocare un ruolo decisivo in un mondo a zero emissioni. L’elettrificazione tramite energie rinnovabili sarà la strada principale, oltre che la più efficiente per la decarbonizzazione. Tuttavia, ci sono alcuni usi finali che ad oggi sono più difficili da decarbonizzare tramite un processo di elettrificazione diretta. Qui è dove l’idrogeno verde può penetrare per realizzare la piena decarbonizzazione. Questi settori sono anche chiamati “Hard to abate” e consistono principalmente nel settore industriale, aviazione e marittimo. In tempi di crisi come quelle che stiamo vivendo si cercano soluzioni alternative e l’idrogeno sembra andar bene almeno per tanti utilizzi ma non tutti. E così la Sicilia si porta avanti  e da vita all’Osservatorio regionale sull’idrogeno. L’assessore regionale all’Energia ha firmato il decreto che ne ufficializza l’avvio dei lavori. Si tratta di una nuova struttura che avrà il compito non soltanto di fare il punto sullo stato dell’arte e analizzare le potenzialità di un’importante risorsa energetica, sostenibile e alternativa ai combustibili fossili, ma consentirà soprattutto di avanzare proposte e idee attraverso il coinvolgimento di esperti e addetti ai lavori. Faranno parte dell’Osservatorio regionale, infatti, i protagonisti coinvolti nella filiera dell’idrogeno, dai produttori di energia rinnovabile ai docenti e accademici che si occupano di ricerca, oltre agli operatori dei trasporti. I componenti esterni del gruppo di lavoro resteranno in carica tre anni e potranno essere rinnovati una sola volta. La partecipazione all’Osservatorio è a titolo gratuito.

di Redazione09 Set 2022 14:09