La FLC CGIL sulle disparità negli interventi straordinari per la dispersione scolastica al Sud.

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Nel comunicato stampa, a firma della segretaria generale Graziella Perticone, la FLC CGIL lamenta le disuguaglianze riscontrate nel Meridione tra gli interventi straordinari per la dispersione scolastiche. “Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la definizione dei criteri riparto risorse per azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, allegandovi l’elenco degli Istituti di I e II grado ammessi al contributo di € 500 mila per gli interventi relativi. Più del 51% della somma, tra i fondi previsti dalla Missione 4 PNRR, è riservato alle regioni del Sud, ma solo 25 delle 53 istituzioni scolastiche nella provincia ne sono assegnatarie. I fondi sono stati distribuiti in base ai indicatori oggettivi -tasso di uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione nella fascia d’età 18-24 anni, tasso presenza della popolazione straniera, il tasso di popolazione senza diploma di scuola secondaria nella fascia d’età 25/ 64 anni, il tasso di famiglie con 5 o più componenti, numero di studenti delle scuole secondarie di I e II grado della regione di riferimento. La suddivisione dei fondi a livello di Istituzione scolastica ha invece considerato parametri come il tasso di fragilità degli apprendimenti, la “dispersione implicita” (percentuale di studenti con risultati molto bassi in italiano e matematica), calcolato dall’INVALSI. Giorni fa l’INVALSI ha pubblicato il rapporto sulle prove nell’anno scolastico a studentesse e studenti di primarie e secondarie di I e II grado di tutta Italia. Allarmano i dati dei nostri bambini e ragazzi: già dalla II classe della scuola primaria, nelle competenze di italiano gli alunni siciliani hanno dati inferiori alla media nazionale1. Emergono anche forti disuguaglianze educative tra le regioni del Sud, sia nella capacità della scuola di attenuare l’effetto delle differenze socio-economico-culturali sia nelle differenze tra scuole e, prima ancora, tra classi.” 2 . Anche il numero di alunni stranieri nelle nostre scuole (13,6% della popolazione scolastica, il più alto in Sicilia) rappresenta di sicuro criticità che si potrebbero affrontare con più risorse umane ed economiche, per far diventare attività ordinarie l’inclusione e l’alfabetizzazione. Quindi, perché non includere tutti gli Istituti comprensivi della provincia? Perché non permettere di superare le difficoltà di apprendimento già nella scuola primaria? Già da anni la FLC CGIL chiede di sdoppiare le classi per favorire apprendimenti individualizzati e più tempo scuola, fondamentale per garantire una scuola a misura delle necessità del territorio. Per fare emergere queste incongruenze e affrontare la richiesta di nuove risorse per le scuole della provincia, insieme col Segretario Generale CGIL Peppe Scifo è stata inoltrata una richiesta di incontro col Prefetto. Con i finanziamenti già accantonati si potranno creare reti di scuole e garantire azioni di potenziamento per studentesse e studenti tali da ridurre gli alti tassi di dispersione scolastica. E, soprattutto, coinvolgere enti esterni. Ci auguriamo che i finanziamenti, più le risorse dei fondi REACT-EUPR e FSE+ Sicilia 2021/2027 possano essere utilizzati coinvolgendo Enti locali e Terzo Settore, creando la sinergia indispensabile per avviare forme di parternariato che affrontino un problema sociale con ricadute molto pesanti sulla società. E che si possano programmare azioni a lungo termine, investendo, con i fondi appositi, finanziamenti per mense scolastiche, palestre, potenziare scuolabus e tutto ciò di cui i nostri ragazzi sono stati privati.

1) fonte RAPPORTO INVALSI 2022 del 06/07/2022;

2) pag. 4 Rapporto INVALSI in breve disponibile su https://www.invalsiopen.it/risultati/risultatiprove-invalsi-2022/;

3) fonte Sistema Informativo dell’Istruzione – Anagrafe alunni- del 14/12/2021

di Redazione11 Lug 2022 14:07