Aspettando mercoledì prossimo.

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Le dimissioni di Draghi hanno causato lo stop all’incontro che era previsto  a Palermo fra i responsabili dei principali partiti della coalizione di centro destra  in vista di un vertice allargato a tutti. In città era atteso Matteo Salvini  ha rinviato il suo viaggio siciliano. Rinviata anche l’udienza del processo a suo carico che doveva tenersi oggi. La difesa del  Senatore ha infatti richiesto un rinvio alla luce proprio della crisi di governo in corso e la corte lo ha accordato . Ma non è soltanto l’assenza di Salvini a far slittare il vertice.  Tutto quello che sta succedendo a Roma  può influenzare in maniera sostanziale il percorso delle alleanze e ridisegnare la mappa politica d’Italia e, di conseguenza, anche in Sicilia. Diversi equilibri cambierebbero i presupposti per la trattativa se è vero, come è vero, che la scelta che si farà per la Regione siciliana avrà ricadute anche sulle scelte per il Lazio e non soltanto per quella regione, al voto qualche mese dopo.  Ma se a destra ci sono preoccupazioni per le alleanze a sinistra ci sono seri dubbi.  A prescindere dall’esito per il futuro di Draghi, è a rischio l’alleanza Pd 5 stelle, viste le scelte fatte da Conte e compagni. Un tema  difficile e impellente perchè tra 8 giorni proprio Pdf e 5 stelle sono alle urne per le primarie di coalizione e rischiano di scegliere un candidato unitario di una coalizione che fra qualche giorno potrebbe non esserci più.  infine c’è l’incognita delle elezioni anticipate.  Per entrambe le coalizioni, infine, c’è l’incognita elezioni anticipate. Se si dovesse andare allo scioglimento delle Camere e dunque a elezioni politiche anticipate, tutte le candidature in Sicilia rientrerebbero in un turbinio di scelte anche per le politiche rimescolando le carte ovunque. Si potrebbero infatti scegliere altre opportunità anche per gli attuali pretendenti  siciliani e dunque l’unica prospettiva è di aspettare mercoledi.

di Direttore15 Lug 2022 23:07