PD: Barbagallo rieletto. Demos: il “Bartolo” della Matassa.

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La coalizione, che comprende anche i Cinquestelle, sceglierà il candidato alle prossime elezioni regionali attraverso le primarie. Secondo Toni Barbagallo rieletto segretario regionale del PD con una maggioranza bulgara solo due astenuti 135 voti favore. Il segretario regionale nel suo intervento subito dopo la rielezione  ha fatto il punto sulle  regionali e sulle primarie di coalizione che vedono uniti il Pd con il Movimento Cinque Stelle, Cento Passi, Psi, Articolo 1, Verdi e Sinistra Italiana. L’accordo con il M5s è un esempio di democrazia che si chiamino primarie o consultazioni popolari, ma di sicuro  è la voce  cittadini e degli elettori siciliani. E’ certo che non verrà deciso il candidato a presidente della Regione Siciliana nel chiuso di una stanza.  Ancora una volta la Sicilia è laboratorio politico, sperimentiamo qui meglio che altrove ‘formule’ nuove” ma è anche vero che il PD è specialista in primarie “in presenza” come si dice ora .Ma non ci sono ancora notizie sui tempi e sui nomi. Bisognerà prima fare un regolamento che stia bene  a tutti e poi si parlerà di un termine vero di presentazione delle candidature ,  La formula ipotizzata prevede la registrazione online e il sistema fornirà indicazioni per votare online o in presenza”. Ma nenache il voto on line è una novità per PD visto che è stato già a Roma  Si potrà dunque votare da casa o nei gazebo E’ importante però non tanto il termine di presentazione delle candidature o la date per le primarie, ma che ci sia un termine congruo per fare la campagna elettorale per le consultazioni.
Ma non si può negare che, nonostante i buoni propositi di Barbagallo c’è maretta nella coalizione proprio per i metodi e i nomi. Registriamo  l’intervento del movimento Demos . Tonino Solarino che è Presidente di Demo Sicilia ha detto: È tempo di buon senso per costruire un campo largo e una politica partecipata. L’ipotesi di primarie di coalizione, che consideriamo un’ottima notizia, da sola non basta se all’interno dei partiti non si avvia un percorso all’insegna dell’apertura e della condivisione. Ieri il presidente di Demos Mario Giro ha posto una questione di metodo, prima ancora di merito sui nomi in campo. Pietro Bartolo ha dimostrato alle elezioni Europee di avere uno straordinario consenso, di poter allargare la coalizione e portare al voto tantissimi cittadine e cittadini che sono sfiduciati e disertano le urne.  In una lista di Pietro Bartolo presidente, qualora desse la piena disponibilità ad accogliere questa sfida, potrebbero trovare casa tante espressioni del mondo dell’associazionismo, del volontariato solidale e culturale, così come personalità autorevoli delle altre forze del centrosinistra.

di Direttore29 Mag 2022 20:05