Mollichine e molliconi per il porto.

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Il sindaco di Pozzallo Ammatuna ci comunica che la Giunta Regionale Siciliana ha deliberato un finanziamento di 2.700.000 € per il porto di Pozzallo per la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria.
Il finanziamento è stato reso possibile per la liberazione di risorse del POR Sicilia 2000- 2006 misura 6. 03. I tecnici incaricati dalla Regione sono già al lavoro per preparare un progetto di
manutenzione straordinaria. Com’è noto diverse sono le problematiche da affrontare: una profonda ristrutturazione di tutto l’impianto elettrico, delle pompe di sollevamento per lo smaltimento dei liquami, dell’impianto antincendio.
Non bisogna assolutamente trascurare il dragaggio del porto piccolo, la riparazione di un
cassone danneggiato della banchina commerciale e la gestione dei parabordi. Il Comune ha
cercato di sopperire nel passato alla mancanza di attenzione della Regione con proprie
risorse che a tutt’oggi non sono state ancora rimborsate.  E’ poco dice il sindaco, una mollica ma ora non bisogna più parlare del passato e guardare invece in avanti. Ognuno deve fare la propria parte: la Regione deve continuare a finanziare le opere di manutenzione e il Comune, che ha già quasi concluso il lungo iter del progetto di messa in sicurezza della struttura portuale, deve attentamente vigilare. Secondo Ammatuna al più presto deve essere organizzato un incontro operativo tra Regione, Comune, Capitaneria di Porto, Libero Consorzio Provinciale e gli operatori portuali per stabilire tutti insieme l’ordine delle priorità”. Secondo noi di Reteiblea al porto di Pozzallo manca una mente, cioè una cabina di regia, termine molto in voga nel passato, che possa stabilire non solo le priorità tecniche ma anche i progetti futuri sia dal punto di vista strutturale che commerciale. Spesso si parla di navi da crociera ma noi pensiamo che sia più possibile parlare di autostrade del mare cioè collegamenti da Pozzallo per altri terminal  del centro Italia da dove è possibile proseguire con le autostrade  su terra.  Insomma manca chi cerca i clienti, un supporto appunto commerciale in grado di individuare nuovi mercati e nuovi partner. C’è anche il “pericolo maltese” cioè la grande capacità dei vicini che stanno puntando molto su questo porto essendo il collegamento più semplice e veloce con l’Europa. Approfittando della nostra incapacità, Malta si è proposta per realizzare strutture all’interno del porto che saranno pur utili  ai loro commerci, per imbarcare e sbarcare i mezzi pesanti,  ma  che dimostrano la poca lungimiranza della gestione portuale. E’ chiaro che la Capitaneria non è un ente economico ma qualcosa del genere poteva essere realizzata dalla imprenditoria locale, su progetti mirati, e metterla a disposizione di tutti, pagando naturalmente. Insomma a non stare attenti, mollicone su mollicone, il porto diventerà maltese perchè per loro è a dir poco essenziale…..

di Direttore21 Dic 2021 10:12