Recuperare Villa Moltisanti

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Tanti giovani ragusani passando per la via Mongibello si saranno chiesti  che cosa è stata una volta quella  costruzione, ormai un rudere,  che si trova ai margini della strada. Si tratta di una grande casa rurale della famiglia ragusana Moltisanti, costruita in posizione elevata al centro di un vasto feudo agricolo, ben oltre i confini della città di un tempo.  Durante la seconda guerra mondiale ed esattamente dal 1940 al 1943 fu scelta dalle armate tedesche per istallare un centro di controllo radio e poi radar.  Vista la sua posizione infatti era ritenuta una postazione perfetta per il controllo del territorio e addirittura dello spazio aereo di Comiso.  A quanto si dice ci fu un’esplosione voluta o accidentale che fece saltare i tetti lasciando però quasi intatti i muri perimetrali. Si è sempre detto che la villa doveva essere recuperata e restituita alla città ma senza soldi non si canta messa e tanto meno si restaurano immobili. Ma prima di ogni cosa visto il degrado occorre uno studio attento per comprendere se ne vale la pena. Con  determinazione n. 865 del Servizio V- Programmazione, gestione e monitoraggio delle opere pubbliche dell’11 ottobre scorso, è stato affidato l’incarico professionale relativo ai servizi tecnici attinenti la progettazione definitiva inerente i lavori per il recupero di Villa Moltisanti per attività culturali all’operatore economico RTP Beniato, con sede legale a Catania, per l’importo di 105.219,00 al netto del ribasso offerto del 30% sull’importo a base d’asta di 150.312,86  La linea guida dell’Amministrazione Cassì – afferma l’assessore ai lavori pubblici Gianni Giuffrida – è chiara: rigenerare la città recuperando ciò che abbiamo avuto la fortuna di ereditare e quindi, al tempo stesso, ciò che siamo. Si inserisce in questa visione strategia il recupero dell’antica Villa Moltisanti, epicentro della zona che gravita intorno a Via Mongibello, acquisita dal Comune negli anni ’80 per svolgere attività culturali e a lungo dimenticata.  Finanziato dalla Regione negli anni precedenti, l’incarico professionale relativo alla progettazione definitiva degli interventi di recupero è un passo concreto per restituire ai ragusani questo luogo storico e al tempo stesso dalle grandi potenzialità.

di Direttore14 Ott 2021 18:10