La Sicilia brucia. Poca manutenzione e troppi piromani.

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Alle ore 21.30 del 4 luglio 2021 sono in corso ben 11 fronti di fuoco sviluppatisi nella sola serata di oggi. Ben 34 gli incendi in totale che dalle ore 10.30 di stamane hanno devastato ettari di vegetazione e lambito case e centri abitati. Centinaia di volontari di protezione civile attivati. Sono in azione al moemento 4 Canadair e 2 elicotteri in azione coordinati dal Corpo Forestale della Regione e a supporto delle azioni di spegnimento incendi dei Vigili del Fuoco e della stessa Forestale. Scordia, Catania, Biancavilla, Militello Val di Catania, Siracusa, Cassibile, 2 a Carlentini, Castellammare del Golfo, Regalbuto, Troina, Agira. Il DG Cocina, ha chiamato i rinforzi e stanno convergendo i moduli pick up Antincendio Boschivo di Catania e Messina; egli stesso si sta recando a Troina dove le fiamme non danno tregua su un’area molto estesa che raggiunge i territori di Agira e Regalbuto. “Troppi terreni agricoli abbandonati e incolti anche a ridosso delle case. Se i terreni fossero trattorati almeno per una fascia di rispetto opportuna vicino alle case si abbasserebbe il rischio di incendio. Troppi piromani, incendiari e delinquenti in azione che approfittano delle alte temperature e contro cui i volontari, i forestali e i vigili del fuoco poco possono fare. Il sistema comunale e regionale di protezione civile ha fatto il possibile, ma è una lotta impari contro delinquenti. Occorre in questi giorni un’azione di polizia e militare da parte dello Stato”. Lo ha affermato poco fa l’ingegnere Salvo Cocina, Dirigente Generale della Protezione Civile Siciliana, che segue costantemente l’evolversi della situazione incendi nell’Isola mantenendo informato il Presidente della Regione e coordinandosi con la Protezione civile nazionale. Seguendo i Funzionari che operano nei teatri delle operazioni di spegnimento e le decine di squadre di volontari che si stanno spendendo nella lotta ai roghi in supporto a Vigili del Fuoco e Corpo Forestale”. Il presidente Musumeci domani mattina, lunedi 5 luglio, alle 11 incontra i sindaci dell’area etnea per discutere dell’emergenza cenere vulcanica e i responsabili dei sistemi antincendi per studiare una strategia di prevenzione.

di Redazione04 Lug 2021 21:07