Acate: nel comunicato del sindaco Raffo, accuse e nomi dei responsabili per la situazione finanziaria del comune

Riportiamo nelle linee essenziali un comunicato del prof. Francesco Raffo, sindaco di Acate. “Ha destato scalpore quanto affermato in un comunicato stampa e nel comizio tenuto ad Acate, in cui ho rivelato di aver dato mandato al prof. avv. Antonio Barone. Mi assumo piena responsabilità di tali dichiarazioni, rendendo noti nomi e cognomi affinché si smetta di mistificare la verità e ridurre banalmente il tutto ad un presunto scontro personale. Non ho nulla contro Caruso e gli ex assessori della sua giunta, nè contro i vari Di Natale e Busacca o ex consiglieri comunali: sento soltanto ed esclusivamente il dovere di difendere gli interessi di Acate e dei suoi cittadini. Le grosse difficoltà riscontrate, insieme con i violentissimi attacchi, denunce e persecuzioni di cui sono stato oggetto sin dal primo giorno da sindaco, mi hanno indotto ad un approfondito studio sulle problematiche finanziarie, nel tentativo, riuscito, di individuare cause e veri responsabili del disastro finanziario di Acate. E’ assurdo che un comune con grossi problemi economici, una rilevante evasione fiscale, bilanci virtuali fin dal 2004 e gravi “criticità” per milioni di euro certificati dalla Corte dei Conti da molti anni, sia costretto ad elargire circa 900.000 euro l’anno ad altri comuni per colpa di una “banda” spregiudicata e incompetente. Pertanto, non intendo continuare a regalare un solo euro né al Ministero delle Finanze né ai comuni in difficoltà. E dato che dal 2012 Acate non riceve più finanziamenti né dalla Regione né dallo Stato per gli stipendi degli impiegati, l’ultima ratio era il ricorso alle vie legali. Mi sono premurato più volte di far presente tale drammatica situazione al Ministero delle Finanze, a quello dell’Interno, alla Corte dei Conti e alla Procura della Corte dei Conti, ma fino ad oggi senza alcun riscontro. Sono anche andato di persona a Roma a parlare col direttore generale del Ministero, che mi ha aperto le braccia di fronte alle follie amministrative di questi signori, i quali offendono invece di chiedere scusa, almeno ai cittadini. Oggi ci ritroviamo a gestire un comune in pieno disastro finanziario e costretti a parlare di personaggi ormai condannati all’oblio, se non fosse per le disgrazie lasciate in eredità. Una lunga e tragica storia, iniziata negli anni 2004/2005/2006 quando il comune sfiorò il Patto di stabilità per aver speso molto più di quanto incassato. Nel 2009 fu richiamato dalla Corte dei Conti per grosse criticità finanziarie, quantificate in circa 9,5 milioni di euro. Nel 2012 sindaco ed assessori non furono in grado di chiudere il bilancio e dichiararono bancarotta, poco dopo ritrattata e nascosta con occultamento di decine di milioni di debiti. Il tutto con la complicità del segretario comunale e del Commissario ad Acta, registi della bancarotta. Una situazione di gravissima irresponsabilità. Costretto a governare senza un euro e braccato dai creditori, ho dovuto studiare tanto per avviare un percorso virtuoso che evitasse ulteriori gravi danni al Comune e ai cittadini: anche in questo sono stato quasi “sfottuto” da oppositori e consiglieri nemici, sprovveduti e del tutto ignoranti di bilanci e criticità finanziarie. Esempio illuminante rimarrà la visita dell’on Di Maio, capo dei grillini, al quale è stata raccontata una montagna di scemenze sul “caso” Acate. Il mio desiderio è che i futuri amministratori trovino una situazione chiara, trasparente e legale. E’ un impegno come Sindaco e come semplice cittadino, avendo fatto da sempre dell’onestà intellettuale la mia bandiera, e una scelta di coerenza etica, deontologica, morale e professionale. Mi accusano di voler fare il Preside-Sindaco, e ne sono orgoglioso. Ritengo quindi doveroso aver dato mandato al prof. Barone. Infatti, è inconcepibile che un comune con una voragine di debiti come il nostro, possa essere ancora considerato ricco, non ricevere alcun trasferimento dallo Stato e obbligato ad elargire il frutto delle tasse dei suoi cittadini ai comuni in difficoltà. E’ una folle ingiustizia, alla quale intendo porre fine. Qualcuno è preoccupato?

di Redazione17 Ott 2017 11:10