Disabili. D'Asta e Chiavola pronti a scendere in piazza se Piccitto non pone subito rimedio

“Siamo pronti a promuovere un sit-in di protesta. Dinanzi a palazzo dell’Aquila. Coinvolgendo i componenti delle associazioni penalizzate. No, non è populismo. Né tantomeno demagogia. Vogliamo dare uno scossone a questa Amministrazione comunale che pensa di potere fare passare impunemente una decisione che non sta né in cielo né in terra, penalizzando in modo vergognoso le realtà della nostra città che si occupano di sostenere i più deboli”. Lo dicono i consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario D’Asta e Mario Chiavola, dopo i lavori della commissione Attività sociali di ieri pomeriggio a palazzo dell’Aquila in cui è stato comunicato dall’assessore ai Servizi sociali, Gianluca Leggio, l’impossibilità di fare quadrare i conti con riferimento ai contributi da erogare in favore di associazioni che storicamente si occupano di soggetti deboli come Piccolo Principe, Arthai e Albachiara. “Siamo rimasti senza parole – aggiungono i due esponenti dem – ma, superato questo primo momento di costernazione, ci siamo rimboccati subito le maniche e ci stiamo organizzando per fare comprendere che, politicamente, questa è una scelta da rifuggire. Ecco perché stiamo valutando se e come organizzare un sit-in di protesta che faccia comprendere all’Amministrazione comunale che la decisione presa è assolutamente deleteria per il futuro delle suddette associazioni. E questo significa andare a compromettere la qualità della vita dei soggetti deboli che le stesse associazioni hanno preso in cura. Facciamo appello al resto delle opposizioni affinché si formi un fronte comune per fare recedere l’Amministrazione da questa intenzione malsana. E ci appelliamo anche a quella parte della maggioranza che riesce a pensare con la propria testa invitandola a riflettere sul fatto che una determinazione del genere non ha alcuna giustificazione. Il nostro partito si mobiliterà per fare cambiare idea a un’Amministrazione comunale che, in questo modo, dimostra di non avere assolutamente a cuore le esigenze di chi soffre e di chi si trova in difficoltà”.

di Redazione15 Nov 2016 13:11