RAGUSA, RICERCA DI IDROCARBURI A BUGLIA SOTTANA, IL TAR NON CONCEDE LA SOSPENSIVA DEI LAVORI RICHIESTA DA LEGAMBIENTE

Il TAR considera il ricorso che Legambiente aveva proposto contro la concessione edilizia emanata dal Comune di Ragusa nello scorso giugno “sfornito del requisito del fumus boni juris”, ovvero dei presupposti giuridici necessari.

Antonio Pica, amministratore delegato della Irminio dichiara: “Avanti con i lavori per le opere temporanee, peraltro oggi già in fase molto avanzata, certi della correttezza del nostro operato”.

Il TAR di Catania ha emesso un primo verdetto in merito al ricorso presentato da Legambiente Sicilia per l’annullamento della concessione edilizia che il Comune di Ragusa aveva rilasciato alla Irminio srl come ultimo atto di una lunga trafila autorizzativa – di competenza principalmente regionale – per la realizzazione delle opere edilizie temporanee e preliminari alla realizzazione di nuovi pozzi esplorativi all’interno della concessione “Irminio” già gestita dall’azienda.

Tale verdetto, che per ora decide in fase cautelare (la sentenza di merito verrà tra qualche tempo), tuttavia sgombra già il campo – e con forza – da alcune osservazioni che l’associazione ambientalista ha nei mesi scorsi utilizzato per la sua campagna contro il progetto.

Il giudice amministrativo ha infatti rigettato la domanda di sospensione dei lavori a Buglia Sottana, ritenendo che, a fronte del Piano Paesaggistico adottato, le clausole di salvaguardia che Legambiente riteneva applicabili per la zona di Buglia Sottana non possano invece essere utilizzate. In sostanza l’area di Buglia Sottana non è affatto coperta da vincolo paesaggistico.

E ha deciso altresì ritenendo che le opere relative ad attività di prospezione e ricerca di idrocarburi eseguite in aree esterne al centro abitato ma rientranti nel perimetro della concessione detenuta dall’azienda (è il caso di Buglia Sottana, ndr) non possono essere soggette ad alcun provvedimento autorizzatorio, nulla-osta o assenso da parte del Comune.

“Si tratta di una conferma della bontà del nostro agire sia dal punto di vista tecnico che giuridico – afferma Antonio Pica, amministratore delegato della Irminio – Il TAR, con l’ordinanza emessa il 3 dicembre, ci dice chiaramente che il ricorso di Legambiente appare privo dei requisiti giuridici necessari. Non mi pare poco. L’interpretazione del TAR sulla realizzazione delle opere civili temporanee di Buglia Sottana, credo, dovrebbe richiamare tutti a tenere comportamenti più responsabili e meno pretestuosi”.

I lavori per la realizzazione della piazzola che ospiterà i nuovi pozzi esplorativi della Irminio intanto vanno avanti con velocità e senza intoppi.

“Siamo partiti a fine agosto – sottolinea Pica – abbiamo quasi concluso la realizzazione del piazzale e delle opere accessorie. A breve completeremo anche l’impermeabilizzazione del terreno, che serve ad isolare completamente il sottosuolo, mentre continua il piano di monitoraggio ambientale in loco che abbiamo avviato prima dell’inizio dei lavori. Nelle prossime settimane potremo pertanto dare avvio alla fase di vera e propria ricerca del nostro target di idrocarburi”.

Il cantiere (il cui aggiornamento dei lavori può essere facilmente consultato nell’apposita sezione del sito www.irminio.it) sta impegnando stabilmente più di 30 addetti e si rifornisce dei materiali necessari da ditte locali e dell’indotto provinciale.

di Redazione04 Dic 2015 21:12