Finiscono i soldi ed a farne le spese sono i disoccupati. Lettera aperta di Lauretta (PD)

Il segretario del circolo Pippo Tumino del Pd di Ragusa, Gianni Lauretta, ha inviato una lettera ai deputati nazionali del Partito Democratico per denunciare il duro colpo subito dai giovani disoccupati con la sospensione di tutta una serie di procedure tese ad aiutarli. “Invitalia Spa ha comunicato che – scrive Lauretta – dal 9 agosto 2015 non è più possibile presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per l’Autoimpiego (decreto legislativo 185/2000 per disoccupati e/o inoccupati in forma di ditta individuale e come società di persone) per l’esaurimento delle risorse finanziarie. L’avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 del 8 agosto 2015 (tutto succede ad agosto quando la gente va in ferie, forse un caso). La cosa più curiosa è che dal 9 agosto la politica non si è interessata a questa problematica molto grave. In questo momento, in cui in Italia il tasso di disoccupazione è pari al 45%, se un soggetto vuole mettersi in proprio non trovando lavoro, non ha a disposizione alcuna legge per farlo; diversamente, prima della chiusura di questa misura poteva accedere a contributi in conto capitale (fondo perduto) e a finanziamento a tasso agevolato che uniti insieme raggiungevano il 100% dell’investimento. Con il lavoro autonomo (ditta individuale) si poteva chiedere fino a un investimento pari a 25.823 euro, con la microimpresa (società di persone) fino a un investimento di 129.114 euro. La cosa che sembra strana è come siano finiti i fondi in un periodo in cui si parla sempre di risorse economiche per i giovani e/o disoccupati che tornano alla comunità europea senza essere spesi”. Lauretta prosegue: “Altra cosa allucinante e senza un senso è che hanno bloccato anche le pratiche già presentate da più di 6 mesi (tempo entro il quale forniscono la dovuta risposta) con colloquio fatto e quelle presentate con il colloquio ancora da effettuare (da considerare che il colloquio viene sostenuto in media dopo circa uno, massimo due mesi). Queste persone con le pratiche già presentate sono rimaste nel limbo senza sapere che fine faranno e come muoversi in futuro visto che non si ha alcuna notizia, lasciando “ex  abrupto”,  senza  alcun  preavviso,  migliaia  di  imprese  e  giovani in  fase  di  presentazione  della  propria  istanza  di  finanziamento,  in  una  situazione  di gravissimo  danno  materiale  e  morale,  senza  alcuna  ulteriore  informazione  e/o  prospettiva  di sorta”. Il decreto legislativo 185/2000 rappresenta, sull’intero  territorio nazionale, l’unico strumento di agevolazione finanziaria realmente  accessibile  a  giovani  e/o  aspiranti imprenditori,  i  quali,  unicamente  dotati  delle  necessarie  competenze  e  della  propria determinazione all’Autoimpiego  imprenditoriale,  possono, solo attraverso  tale  strumento, accedere  ai  necessari  finanziamenti  per  avviare  in  autonomia  le  proprie  microattività imprenditoriali. Inoltre, paradossalmente, a far data dal 2007, giacciono in Italia circa 13 miliardi di  euro  di  fondi  europei  inutilizzati  e a  rischio  di  restituzione,  per  il  mancato  utilizzo.

di Redazione25 Set 2015 17:09