AL via le attività del progetto FEI “Mettiamoci in ACCORDO”

Ha preso ufficialmente il via stamattina, con un incontro tenutosi presso il Palazzo del Governo che ha visto l’ampia partecipazione di tutti gli attori coinvolti, il terzo progetto di Capacity building finanziato alla Prefettura dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi, Azione 9, denominato “Mettiamoci in accordo”.
Le attività progettuali, la cui gestione è stata affidata – quale ente aggiudicatario del terzo settore – alla Fondazione San Giovanni Battista, sono finalizzate, come noto, a migliorare la governance delle politiche per l’inclusione sociale dei cittadini di Paesi terzi e produrre metodi e strategie di comunicazione intra e inter-istituzionale tra i servizi pubblici e privati del territorio provinciale.
L’iniziativa, in particolare, consentirà alle pubbliche amministrazioni locali interessate, quali i Comuni della provincia iblea, la Questura e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa di superare al meglio tutti gli ostacoli che si frappongono alla piena integrazione degli stranieri presenti nel nostro territorio, con particolare riguardo alle problematiche connesse alla salute pubblica, come fattore da promuovere in una ottica di interesse condiviso, attraverso il miglioramento delle azioni previste dall’Accordo di integrazione che ogni straniero, a meno che non sia un richiedente protezione internazionale, deve siglare al proprio arrivo in Italia.
Il progetto, che andrà a concludersi alla fine del prossimo mese nel giugno, prevede la presenza di tre sportelli operativi in Prefettura, Questura e Uffici dell’Azienda Sanitaria, ognuno dei quali dotato di un mediatore linguistico, nonché l’attivazione di una speciale Unità di Strada che possa avvicinare gli stranieri ai servizi offerti loro dal territorio con modalità assolutamente innovative.
Altro aspetto importante del progetto, rispetto agli anni passati, è rappresentato dalla Ricerca Azione che verrà condotta per monitorare le difficoltà e le potenzialità presenti negli ambiti interessati dal progetto e, al contempo, per attualizzare la lettura del fenomeno migratorio, partendo dal presupposto che è fondamentale codificare in modo chiaro e coerente tutte quelle informazioni affinché l’accordo di integrazione sia dotato degli elementi che lo rendano concreto ed efficace
”Questa iniziativa – secondo il Presidente della Fondazione San Giovanni Battista Tonino Solarino – conferma l’alleanza operativa tra gli enti del territorio e la presenza di operatori qualificati nei diversi sportelli deve essere vissuta come una risorsa al servizio di tutti”.

di Redazione09 Gen 2015 11:01