Teatro Concordia, Mauro (FI): “Sostegno al referendum popolare per superare stasi amministrativa”

“La decisione di proporre un referendum popolare per chiedere ai cittadini ragusani quale sorte immaginano per l’ex Cinema Marino è necessaria per superare l’immobilismo dell’amministrazione pentastellata e io la sosterrò”. E’ il commento del senatore di Forza Italia Giovanni Mauro a seguito della conferenza stampa condotta dai vertici del Laboratorio politico culturale 2.0 durante la quale è stata lanciata l’idea.

“Rispetto a una situazione diventata, ormai, statica apparentemente senza ragione – spiega Mauro – emerge invece la palese incapacità dell’Amministrazione di prendere una decisione chiara perché, da una parte, rischia di dare seguito al lavoro delle precedenti forze politiche che hanno guidato la città, nei confronti delle quali c’è il rifiuto più totale, dall’altra potrebbe negare ai ragusani l’opportunità di dotarsi di un teatro comunale nel centro storico, così come vorrebbero moltissimi cittadini”.
“Sottoporre alla città la possibilità di scegliere liberamente – aggiunge il senatore – così come proposto dal presidente del Lab 2.0 Claudio Castilletti e dal consigliere comunale Sonia Migliore, rappresenta l’occasione ultima per risolvere definitivamente la questione e, personalmente, mi impegnerò per veicolare il messaggio che la nostra città ha bisogno di dotarsi di un teatro comunale che, allo stesso tempo, non solo potrebbe aiutare a riqualificare quella parte di Ragusa, ma restituirebbe alla fruizione pubblica un edificio che fa parte della storia della nostra comunità la cui vocazione naturale è proprio quella di essere un teatro”.
“I cittadini, inoltre – conclude Mauro – potrebbero riflettere anche su un altro aspetto della vicenda: l’amministrazione comunale è incapace di decidere ed ha bisogno di coinvolgere i cittadini nelle scelte senza, però, avere il coraggio di chiederlo. E’ paradossale, quindi, che proprio il movimento che della democrazia diretta fa il proprio cavallo di battaglia abbia bisogno che siano i cittadini a farsi promotori di una tale iniziativa e a far sentire la loro voce per interrompere l’immobilismo di chi li dovrebbe governare”.

di Redazione07 Dic 2014 10:12