Avviato il primo processo partecipato con i cittadini di Ragusa Ibla

Comune di Ragusa e Svimed Onlus, partner del progetto SMOT “Gestione Sostenibile delle città storiche del Mediterraneo” (www.smotproject.eu), finanziato dal programma europeo ENPI CBC MED, hanno avviato stamani con i cittadini e le attività commerciali di Ragusa Ibla il primo processo partecipato per condividere la pianificazione ed il miglioramento del sistema della raccolta differenziata, attraverso la realizzazione del progetto pilota dell’ecostazione.

Un’ecostazione è infatti prevista nei locali dell’ex macello, presso Largo San Paolo di Ibla, e sarà al servizio dei residenti per la raccolta differenziata dei Rifiuti Solidi Urbani come vetro e lattine, plastica, carta, indumenti e piccoli rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, alcune frazioni merceologiche di rifiuti speciali, assimilabili ai rifiuti solidi urbani, come pile esauste, olii e medicinali scaduti. Quanti conferiranno presso l’ecostazione tali rifiuti, avranno la possibilità di raccogliere dei punti ed usufruire di una riduzione sulla tassa sui rifiuti, come già avviene presso il Centro di raccolta comunale di via Paestum.
Nell’incontro odierno del primo processo partecipato – dichiara l’Assessore all’ambiente Antonio Zanotto – sono state discusse le modalità di gestione dell’ecostazione allo scopo di favorire la partecipazione ed il ruolo attivo dei cittadini, dei residenti, degli esercenti. Presentate inoltre le attività che potrebbero essere realizzate il prossimo anno ad integrazione del progetto SMOT, fra cui la possibile installazione di una casetta dell’acqua e di distributori di prodotti alla spina, negli stessi locali dell’ecostazione. Per richiamare l’attenzione sulla struttura dell’ecostazione e sul messaggio che si intende lanciare, si è anche discusso di creare un punto informativo per i turisti, che sarà attivato presso l’ecostazione. Il progetto SMOT “Sustainable Management of Old Town” – aggiunge Zanotto – affronta il tema della gestione dei rifiuti nei centri storici delle città mediterranee, con lo scopo di individuare e proporre soluzioni per migliorare le politiche di gestione dei rifiuti nei centri storici e nelle medine delle città del bacino del Mediterraneo, in un’ottica di sostenibilità ambientale e con lo scopo di migliorare l’immagine turistica dei centri storici, che conservano un ricco patrimonio storico, culturale, ed architettonico. Il turismo infatti è una delle principali fonti economiche per le città storiche del Mediterraneo; infatti queste città accolgono circa 40.000 visitatori al giorno, con una media di 35.000 operatori economici come, artigiani, piccoli produttori, alberghi, ristoranti, caffè, mercati, che popolano i centri storici. L’obiettivo dell’attività pilota da realizzare nel 2015 – conclude l’amministratore comunale – è quello di condividere e veicolare l’immagine turistica di Ragusa Ibla, quale esempio di sostenibilità ambientale, perché questa attività possa diventare un volano per sviluppare processi sostenibili a Ragusa Ibla. La concretizzazione di questo progetto costituisce una delle sfide per le autorità locali; la gestione dei rifiuti in questi centri storici, necessita una pianificazione ad hoc e soluzioni su misura, in quanto la conformazione urbanistica, i flussi turistici, la concentrazione di attività artigiane ed economiche rendono difficile l’attività di raccolta dei rifiuti”.
Il prossimo dicembre è già programmato un nuovo incontro e l’inaugurazione dell’ecostazione di Ragusa Ibla. Partner del progetto europeo SMOT sono cinque Paesi mediterranei (Spagna, Italia, Tunisia, Giordania ed Egitto) con le città di Cordoba, Ragusa (Comune di Ragusa e Svimed Onlus partner), Sfax, Al Salt e Alessandria d’Egitto.

di Redazione10 Ott 2014 19:10