Claudio Castilletti (Lab. 2.0): “I nostri politici stanno svendendo anche il Corfilac”

“Negli ultimi 6 mesi si è proceduto ad uno smantellamento sistematico del Corfilac. Pezzo per pezzo l’Ente è stato ridotto ad essere semplicemente l’ombra di se stesso. L’ultimo capitolo lo si è scritto, pochi giorni fa in Regione, con la manovra finanziaria. Perché?”. A chiederselo è Claudio Castilletti, presidente del Laboratorio politico culturale 2.0.

“Il Corfilac, in tutti questi anni, ha sempre avuto riconosciuto il suo ruolo e ha sempre avuto ampi apprezzamenti, questo ha fatto si che, anche cambiando le compagini politiche e i colori delle maggioranze che si sono susseguite, mai è venuto meno il riconoscimento del suo ruolo ed il conseguente finanziamento. Ma oggi non è più così”.

“Il Corfilac – continua Castilletti – ha in bilancio la somma di poco più di 190.000€, meno del 10% del suo fabbisogno. Inspiegabilmente siamo passati da una prima finanziaria ad una seconda manovrina, che doveva, nelle intenzioni della deputazione, garantire gli stipendi di tutti i lavoratori degli enti, eccetto per i ricercatori e gli operatori del Corfilac. Premesso che quest’Ente non è e non deve essere uno stipendificio perché il Corfilac è ben altra cosa, è un centro d’eccellenza nato oltre 20 anni fa, là dove non c’era nulla e così, passo dopo passo, tassello dopo tassello, quel progetto è divenuto realtà e si è fatto largo nel panorama internazionale, portando il nome della Sicilia e di Ragusa ai massimi livelli nel mondo della ricerca scientifica. Per questo il Corfilac è patrimonio di tutti, è espressione di professionalità coltivate in questa terra e che lavorano per questa terra”.

“C’è poco, pertanto, da festeggiare. Oggi si rischia di cancellare per sempre un polo di eccellenza del territorio. Il presidente della Regione, di rimando ad un accorato appello del nuovo presidente del Corfilac, rassicura che l’Ente sarà finanziato: non si capisce, però, come e cosa possa garantire Crocetta quando appena quattro giorni fa il gruppo parlamentare del PD, per miopi opportunismi politici, ha affondato l’emendamento che avrebbe garantito il finanziamento e la sopravvivenza del Corfilac. Invece abbiamo assistito al solito stucchevole teatrino messo in atto da deputati di opposto schieramento che hanno pensato prioritariamente a far risaltare l’azione personale piuttosto che puntare ad un percorso condiviso per il bene di una struttura di ricerca dove lavorano le migliori professionalità del mondo agricolo presenti nel nostro territorio”.

“Il Corfilac è sempre stata una struttura granitica, circondata dalle alte mura del merito, ma negli ultimi anni la politica ha cercato di scalfirne l’inviolabilità. Questo è un appello accorato a tutta la deputazione regionale, è un grido di disperazione volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione dove, oltre a 50 famiglie, si rischia di gettare a mare 20 anni di ricerca applicata sull’economia trainante del territorio, la zootecnia”.

“Il Corfilac – conclude Castilletti – non può morire, ma soprattutto non può morire per mano della stessa politica che dovrebbe tutelarla. Il pensiero non può non andare al Comune di Ragusa, che è socio fondatore del Corfilac, e al suo colpevole silenzio. La fine del Corfilac non possiamo accettarla come siciliani, ma soprattutto come ragusani”.

di Redazione04 Giu 2014 00:06