Ortopedici e neurologi insieme per parlare di artrosi in chirurgia del rachide cervicale

Un convegno scientifico di grande rilevanza quello che si è svolto oggi, 24 maggio a Poggio del Sole resort. Molti i presenti intervenuti per ascoltare le relazioni degli autorevoli relatori.
Il Prof. Tullio Russo, direttore dell’Unità Operativa Complessa dell’ospedale “R: Guzzardi” di Vittoria, ha aperto i lavori del convegno sottolineando che nella realtà meridionale esistono, quindi anche nella nostra regione, centri altamente qualificati per il trattamento di patologie cervicali e di ortopedia in generale: “Per la colonna vertebrale, la Sicilia è in grado di offrire grande professionalità, arginando la mobilità passiva verso altri centri, soprattutto del nord.
Questo sarà possibile se nella politica regionale, in particolare nell’Assessorato alla Salute, passerà l’idea che le risorse vanno meglio distribuite, perché tutto ciò che va via da questa regione sono costi che pesano su tutta la comunità. I nostri professionisti, molto preparati, chiedono che questa tendenza si inverta, nel senso che, le risorse economiche debbono rimanere per essere rinvestite. Questo è il messaggio che più di tutti vorrei sottoporre oggi a questa autorevole platea, approfittando anche della presenza del Commissario Straordinario f.f. dott. Vito Amato e del direttore amministrativo, dott. Franco Maniscalco.”
Il dott. Vito Amato: “Il percorso che abbiamo iniziato, più di un anno fa, va nella direzione che il prof. Russo ha appena enunciato. Fare ripartire le ortopedie dell’Azienda Sanitaria va proprio nella direzione di arginare la mobilità passiva che ha un costo non indifferente per la sanità. Spesso succede che i nostri utenti andando in altri centri, trovano professionisti siciliani, quindi dobbiamo fare in modo che questi restino nella nostra terra. Noi tecnici, mi riferisco anche all’Assessore Borsellino, dobbiamo fare un passo avanti, nel senso che dobbiamo veicolare il messaggio che anche qui siamo in grado di offrire prestazioni sanitarie di eccellenza, quindi i nostri specialisti devono essere conosciuti.”
Dati alla mano, il dott. Maniscalco ha fornito un quadro della realtà ortopedica nelle tre strutture allocate nei principali ospedali della provincia.
“Nel 2013 i presidi ospedalieri di:
“OC –OMPA” Ragusa con p.l. n. 16, ha avuto 651 ricoveri, corrispondente ad un totale economico di € 3.188.408; “Maggiore” di Modica con p.l. n. 18, ha avuto 853 ricoveri, corrispondente ad un totale economico di € 3.676.849, infine l’ortopedia di Vittoria con p.l. 14, ha avuto 655 ricoveri corrispondente ad un totale economico di € 3.985.952.
Un altro dato significativo, fornito dal direttore amministrativo, è stato quello della mobilità: “Mobilità attiva nel 2012 è stata pari a 2.850.895, mentre nel 2013 a 2.394.065, quindi, con una flessione pari al – 19,08%.
Per la mobilità passiva invece si è avuto, sempre nel 2012, € 2.700.464 e nel 2013, € 3.147.830, con un aumento, purtroppo, del 14, 21% rispetto al 2012.
Questi dati ci danno la fotografia di una situazione che deve essere attenzionata soprattutto su due aspetti: l’accoglienza delle strutture, migliorando i reparti di degenza non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche estetico. I nostri “clienti” sono sottoposti a molte proposte, una concorrenza spietata, quindi è necessario offrire servizi sanitari di qualità. Ecco perché parte delle risorse devono essere investite in questo ambito. Infine è giusto ricordare che dal punto di vista del personale risentiamo di una situazione che ci penalizza per il fatto di non poter fare i concorsi, pertanto andiamo avanti con incarichi e questa situazione di precarietà alla lunga penalizza i servizi dell’azienda.”
Il dott. Roberto Sciortino, direttore dell’Unità operativa di ortopedia dell’Arnas Civico di Palermo, presidente degli ortopedici siciliani e, di diritto e componente del direttivo nazionale dell’Otodi (Ortopedici traumatologi italiani), ha sottolineato riprendendo l’intervento del dott. Amato che “è fondamentale fare conoscere agli utenti le eccellenze perché non basta solo saper fare bisogna anche sapere dire per farsi conoscere.”

di Redazione24 Mag 2014 19:05