Marina di Ragusa. Il disastro dell’Amministrazione Piccitto in materia di commercio

“Altro che piano commerciale. Vige il più pratico sistema dell’antipatia e della simpatia. Non raccontino storie quelli del Movimento 5 Stelle. La rivoluzione, questa sì, che stanno attuando a Marina di Ragusa nel settore dell’ambulantato si sta rivelando un vero e proprio disastro. Perché sprovvista di qualsiasi programmazione”. Non fa sconti il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta, su una vicenda che è stata sollevata da numerosi operatori commerciali che, storicamente, operano nella frazione rivierasca. “Piccoli commercianti – chiarisce Laporta – che si guadagnavano in maniera onesta un tozzo di pane e che ora, nella maggior parte dei casi, sono stati messi nell’impossibilità di potere rendere al meglio. Mentre altri, in minima parte, sembra siano stati accolti in aree che si prestano di più a ricevere il flusso di visitatori”. Laporta, soprattutto, stigmatizza le soluzioni adottate in danno ad alcuni operatori le cui attività ambulanti prima insistevano nei pressi del lungomare Andrea Doria. “Mentre, ora – aggiunge – alcuni sono stati spostati in zone impervie nelle zone soprastanti il porto turistico mentre altri dovranno sistemare le proprie bancarelle in via Chioggia, cioè in una zona dove, per la maggior parte dell’estate, non passa nessuno. Ora, se posso essere d’accordo, in linea di principio, con la necessità di lasciare libere le zone di maggiore transito, contrasto, di certo, il tentativo di penalizzare degli operatori economici che devono campare del loro lavoro e che, così, invece, saranno costretti, molto probabilmente, a chiudere bottega. Avevo proposto all’Amministrazione comunale di individuare degli altri spazi più appetibili per i commercianti, in zone in cui non avrebbero potuto dare fastidio alcuno. Ma non c’è stato verso alcuno di potere fare desistere i componenti della Giunta dalla loro originaria intenzione. A questo punto, non solo denuncio pubblicamente quello che stanno combinando, ma sono pronto ad osteggiare l’adozione di ogni iniziativa che vada nella direzione di mortificare ulteriormente l’attività produttiva di queste persone. Mi sembra che le scelte politiche si debbano adottare quando facciano gli interessi collettivi. Invece, in questo caso, si va a colpire in maniera pesante tutti coloro che attendevano l’avvio della stagione estiva per potere racimolare qualche soldino dalle loro attività”.

di Redazione29 Mag 2014 10:05