Centri commerciali: da valutare in un momento di crisi!

Il continuo aumento dell’inflazione ha spinto la nostra società ha cercare di acquistare merce e prodotti sempre più all’ingrosso,o almeno credono di poterlo fare,e uno dopo l’altro i comuni più grandi hanno iniziato a riempire il loro territorio con centri commerciali e supermercati hard senza tenere conto dell’attività commerciale già presente nel loro paese. Secondo il nostro parere troppi supermercati e centri commerciali stanno rovinando il business dei negozi rovinando a volte intere generazioni di imprenditori che avevano conservato alcune tradizioni popolari dando vita ad una solida economia locale. Anche a Ragusa a causa dell’apertura di centri commerciali molti negozi hanno interrotto la loro attività per fallimento o per stanchezza. I centri commerciali attirano la gente soprattutto per la loro praticità ma non certo per la convenienza. Infatti l’unica vera convenienza è che in una struttura del genere ti puoi muovere senza sentir freddo o caldo, anche se piove, e puoi trovare più generi di prodotti, e subito mentre nei negozi tradizionali magari bisogna fare la coda e riesci a soddisfare una sola parte della lista della spesa. Ora servirebbe un nuovo modo di fare politica a livello territoriale, con la gente che deve tornare veramente ad essere sovrana». Ad esempio si potrebbe formare gruppo eterogeneo, composto da commercianti, imprenditori, persone legate in qualche modo al commercio in città che possano presentare le loro motivazioni attraverso dei documenti mirati. In altre regioni i sindaci di piccoli comuni si sono mossi per sottolineare come ci siano delle evidenti contraddizioni proprio in quella che è stata sempre una prerogativa dei CC. Dire ad esempio che il centro commerciale porterà anche dei visitatori al centro storico non è vero perchè lo stesso è stato concepito per far rimanere al suo interno i clienti, offrendo ad essi «luoghi per soddisfare i bisogni del tempo libero (bar, ristoranti, sale giochi etc etc)». Si stanno mettendo in dubbio anche le potenzialità occupazionali che il centro porta nella zona, ribadendo il concetto che i negozi del centro storico, sia esso Ragusa o Modica, alla fine chiuderanno. Infatti se si va a vedere effettivamente quale è il giro d’affari dei negozi affittuari si vede che durante la settimana vivacchiano sperando nel giorno festivo. Ed ecco il problema. Le aperture domenicali sono un toccasana per le direzioni dei centri perchè attirano persone dal circondario, lo si capisce ad esempio, dalla domanda che le cassiere fanno ai clienti. La richiesta del cap, cioè del codice di avviamento postale della città di provenienza aiuta a fare uno screening delle presenze di fuori città. Insomma sarà certo colpa della crisi che ha ridotto la capacità di spesa dei clienti i genere ma possiamo oggi affermare che i centri commerciali hanno dato una spallata mortale all’economia in genreale e a quella ible in particolare.
Concludendo i supermercati, i centri commerciali, sono comodi ma possono rovinare il commercio locale, bisogna quindi riuscire a andare incontro alla ricerca di comodità la comodità del cittadino ma senza esagerare per mantenere intatti i negozi che ci hanno sempre garantito un’ottima merce.

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di Direttore13 Mar 2014 20:03

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