Calcio: Ragusa nuovo presidente e nuovo allenatore

sorsavpicNella saletta della Pasticceria Dipasquale, stasera si è compiuto l’ultimo atto della travagliata, a volte grottesca, vicenda del passaggio di consegne dal presidente uscente Enzo Vito al nuovo presidente Nicola Savarese, già vice presidente nella passata gestione. Al tavolo, oltre al sindaco ed al vice sindaco, che hanno ribadito di considerare il Ragusa un patrimonio cittadino da difendere e gli hanno augurato di poter ripartire con entusiasmo e presupposti nuovi (<Vigileremo, il Ragusa ci sta a cuore>), il nuovo proprietario del Ragusa, che ha riconosciuto la complessità del compito, non ha lanciato proclami trionfalistici ed ha chiesto tempo per il suo tentativo. <Sono qui perché ci tenevo, non per guadagnare: lo faccio perché amo questa città. Conosco le difficoltà da affrontare ed intendo assumermele, come se le assumerà, ognuno per la parte relativa al suo compito, ognuno dello staff: tutti ci impegneremo al massimo per riuscire.. Chiedo ai tifosi, che hanno ragione ad essere delusi e stanchi, di continuare a starci vicino e darci il tempo, senza essere troppo esigenti, soprattutto all’inizio. Lavoreremo per far risalire la squadra, dandole i rinforzi di cui ha bisogno>. Il nuovo tecnico, Roberto Sorrentino, indimenticato portierone di Catania, Bologna e Cagliari, già venuto per qualche giorno in agosto ed andato subito via appena compresa la situazione, ha parlato di una squadra con giocatori validi ma sfiduciati, demoralizzati, preoccupati. <Avevo già detto che la squadra era sbagliata, nell’eccesso di giocatori e nelle date di nascita degli under (tropp1 ’93 invece che ’94 e ’95). I ragazzi sono ben preparati fisicamente dall’ottimo prof. Stracquadanio, ma è necessario che giochino nel ruolo giusto. Quanto ai rinforzi, che senza dubbio sono necessari, conto di paterne trovare di validi tra i non accasati o svincolati: ci sono ottimo elementi decisi a mettersi in luce e rientrare nel giro anche con ingaggi modesti. Dobbiamo commettere meno errori: domenica voglio una squadra  viva, che si batta ed abbia volontà di lottare. Anche se il risultato non venisse, ci rifaremo più avanti: l’importante è cambiare mentalità ed essere di nuovo motivati. Sono a Ragusa perché credo nel progetto di Nicola: so che grosso sforzo ha fatto. Avremo bisogno di un po’ di tempo e di pazienza da parte dei tifosi: ma ho fiducia e li invito ad averla insieme>. Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche il vicepresidente Francesco Orabona, il segretario Mario Mirabella, il ds Paolo Cappello ed il dg (di ritorno) Francesco Sortino: tutti determinati a lavorare per riportare su società e squadra. (nella foto, da sinistra: Roberto Sorrentino, Nicola Savarese ed il sindaco)

di Gianni Papa31 Ott 2013 23:10