Ryanair “sbanca” Comiso.

 

ryanair comisoEppure Daniele Martini, il giornalista del “Fatto Qutidiano” è un uomo d’onore. Cioè è uno che generalmente non dice minc….te. Guardando nel suo blog, nell’archivio dei suoi articoli, ci si trovano tanti pezzi dedicati al mondo dell’aviazione civile e militate. Dai conti in rosso dell’Alitalia, alle piste di Fiumicino o Malpensa, dalla crisi della Meridiana ai costi pazzeschi degli aerei militari che l’Italia sta comprando, inutilmente. Insomma, forse, è uno che ne capisce. Eppure, così di punto in bianco,  ti spara un articolo che, partendo dall’aeroporto di Comiso, appena aperto, critica  i contributi che in un modo o nell’altro verrebbero dati a Ryanair. Perchè? Per il sindaco di Comiso è tutta una congiura contro la sua creatura. Ma la disanima di Martini  è fredda e particolareggiata anche quando spiega la dislocazione dei tanti aeroporti italiani affermando che di questi una gran parte sono inutili e, conti alla mano, anche delle macchine mangia soldi destinati prima o poi a soccombere con gran dolore. E su queste ceneri fumanti banchetta la compagnia irlandese che paga le tasse nel suo verde paese ( appena il 12 % sugli utili, una pacchia se confrontati con il nostro 50 %) anche se una gran parte dei suoi profitti viene dai tanti aeroporti italiani. C’è anche il rischio, secondo l’autore del pezzo, che la compagnia irlandese faccia incetta di contributi e una volta spremuto il” limone” va in cerca di un altro pollo. E poi Martini affonda il coltello sulla questione piloti, mal pagati e senza versamenti per la pensione. Insomma un atto d’accusa pesantissimo che, ripetiamo, prende lo spunto da Comiso che, alla ricerca del passeggero perduto, è pronto a qualunque sacrificio. Ma il presidente di Sac e AD di Soaco non gradisce l’ingerenza romana a fa scrivere al suo addetto stampa un pezzo di chiarimento.   In relazione all’articolo pubblicato ieri su “il Fatto Quotidiano” sull’Aeroporto degli Iblei Gen. Vincenzo Magliocco “Ryanair si prende anche Comiso”, a firma del giornalista Daniele Martini, i vertici della Soaco Spa ritengono opportuno precisare quanto segue.«La logica del pezzo apparso ieri su “il Fatto quotidiano” sull’aerostruttura gestita dalla Soaco», dichiara il presidente della società, Rosario Dibennardo, «è a nostro avviso di difficile comprensione e di pressoché nulla condivisione, tanto da far sembrare l’articolo nient’altro che un mero attacco, immotivato e fine a se stesso. Per inciso, la scarsa conoscenza da parte dell’autore di un territorio laborioso e produttivo come quello ibleo è palese. L’aeroporto di Comiso, più che nella black list dei cieli italiani, andrebbe posto nell’Olimpo delle aerostrutture del Paese, come gioiello da sostenere e su cui puntare». Per Dibennardo, «i numeri parlano chiaro, dato che in appena qualche mese di operatività lo scalo si prepara a far viaggiare il passeggero n. 10mila. È questo il dato che andrebbe valutato invece di perdersi in considerazioni irrispettose per un intero territorio».  Dal canto suo, Enzo Taverniti, amministratore delegato della Soaco, ha evidenziato come «la società da tempo lavori in concerto con le istituzioni locali, regionali e nazionali per il successo di uno scalo da intendersi quale parte integrante del sistema aeroportuale Catania-Comiso. Sul Magliocco poggiano molte delle speranze di rilancio di una provincia che vanta sicuramente una storia produttiva invidiabile, avendo a lungo mantenuto un Pil in positivo in un più vasto contesto regionale di profonda recessione. Quella iblea è una terra che ha fatto dell’imprenditorialità il proprio vessillo, tenuto alto anche in un momento di profonda crisi come l’attuale, e davvero sembra ingeneroso sparare a zero per il solo piacere di farlo come traspare dal pezzo de “il Fatto”. In ogni caso, la Soaco si riserva di valutare la possibilità di un’azione legale a tutela della sua immagine».

di Direttore04 Set 2013 01:09

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