Una truffa canina

rottvailerIn  seguito ad indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto che dispone il giudizio nei confronti di P.R., nato a Palazzolo Acreide nel 1982 e residente a Modica, imputato di truffa ed appropriazione indebita continuate.  Questo il dettaglio delle imputazioni:

In ordine ai reati di cui agli artt. 81 cpv., 640 e 646 c.p. perché, con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, inducendo in errore M.M., titolare e gestore dell’allevamento di cani Rottweiler sito a Modica, con raggiri ed artifizi, segnatamente, assicurandosi credibilità ed affidabilità, acquistava tre Rottweiler per la complessiva somma di € 4.000,00 (nel mese di settembre 2011 acquistava un esemplare di mesi 18 per l’importo di € 1.200,00 e un cucciolo a nome Asia – appena nata venuta in vita dall’accoppiamento tra i cani “Hummer della Val di Noto” ed “Ermione” – del valore di €800,00; successivamente, acquistava il cucciolo, sorella della prima, a nome Aida, per la somma di € 2.000,00), pagando inizialmente con un assegno bancario la somma di €900,00 quale acconto; inoltre, nel mese di gennaio 2013, presso l’allevamento anzidetto, concordava con la M.M. l’accoppiamento della cagnetta a nome Aida con l’esemplare della p.o. “Lahm della Val di Noto” (animale particolarmente pregiato per avere conseguito brevetti e titoli che lo ponevano al vertice a livello nazionale ed internazionale), per l’importo di €800,00, assicurando alla M.M. che, in caso di impossibilità economica, avrebbe estinto il debito contratto per l’acquisto dei tre cani e per l’accoppiamento anzidetto – quantificato nella rimanente somma di € 3.900,00 – con la cessione dei cuccioli (complessivamente cinque, come accertato dal veterinario) nati dal parto della cagnetta Aida, si assicurava con tale illecita condotta il profitto del valore dei cani di cui sopra e dei cinque cuccioli, dei quali si appropriava indebitamente, con danno corrispondente per la parte offesa, negando e omettendo di rispettare gli accordi precedenti.

In Modica (RG) dal mese di settembre 2011 (querela dell’01.03.2013).

di Redazione23 Mag 2013 20:05