Pozzallo, lunghissimo consiglio comunale

pozzallomunicipioIeri pomeriggio, alle 18.30, si è riunito il consiglio comunale di Pozzallo. All’appello, oltre al Presidente della Civica Assise, Gianluca Floridia, erano presenti i consiglieri Gugliotta, Toscano, Aprile, Asta G., Ruffino, Mucia, Iozzia, Asta V., Giardina, Galazzo, Minardo, Duri, Baglieri, Barrera, Rosa, Azzarelli, Sudano. In apertura dei lavori il consigliere Toscano ha lamentato l’invio di bollette idriche non corrispondenti all’effettivo consumo effettuato dalle utenze, dal momento che le stesse conterrebbero quote già versante all’Ente nell’acconto già pagato.

Per chiarire e sgombrare ogni dubbio, sull’argomento sono intervenuti sia il Dirigente Giovanni Gambuzza, sia il Sindaco Luigi Ammatuna. E’ stato spiegato che, essendo la Sogeas (società che si gestiva la rete idrica a Pozzallo) fallita, e dal momento che le informazioni contenute nei loro archivi non combaciavano con quelle contenute in quelli del Comune, alle famiglie, effettivamente, è stata inviata una bollettazione che faceva riferimento alle letture in possesso degli uffici, senza aver preso in considerazione i pagamenti di eventuali acconti. L’inconveniente non è imputabile a calcoli errati effettuati dagli uffici comunali, ma al mancato allineamento dei dati. “Al momento – hanno assicurato Gambuzza ed Ammatuna – abbiamo predisposto ben 7 sportelli presso i quali l’utente può recarsi per risolvere il problema, attraverso il ricalcolo della bolletta. In tal modo abbiamo dato la possibilità ai concittadini di regolarizzare la loro posizione attraverso l’aiuto dell’ufficio tributi”. Si è poi passati alla trattazione della mozione a firma del consigliere Salvatore Toscano, che prevedeva il passaggio della gestione della riscossione dei tributi dalla Serit Sicilia al Comune di Pozzallo. Il Dirigente, Giovanni Gambuzza, ha puntualizzato che al momento vige un divieto assoluto da parte dell’Ente di indire gare che affidino ad altri soggetti la riscossione dei tributi gestita, attualmente, da Equitalia e da Serit Sicilia. Vista l’impossibilità di poter deliberare positivamente sull’argomento, e constatata la disponibilità dei consiglieri di maggioranza a trovare una soluzione che non penalizzi i cittadini nel caso in cui i termini dovessero cambiare, il consigliere Toscano ha deciso di ritirare la mozione di indirizzo. Altra mozione discussa, proposta sempre dal consigliere Toscano, è stata quella relativa al taglio delle indennità. Toscano chiedeva la totale eliminazione delle indennità, anche se non consentita dalla legge. Dopo un breve dibattito in aula, si è passati alla votazione, nella quale si sono registrati due voti favorevoli (Asta Vincenzo e lo stesso Toscano), 3 astenuti (Ruffino, Asta G., Aprile) e 12 contrari (tutti i consiglieri di maggioranza). E’ opportuno ricordare che i consiglieri di maggioranza e di opposizione, al pari del presidente Floridia, avevano approvato qualche settimana fa il taglio delle indennità del 25% e, qualche giorno dopo, anche il Sindaco e la Giunta Comunale, si erano allineati alla decisione dei consiglieri, decurtando le proprie indennità. Si è passati poi alla mozione del consigliere Crescenzio Mucia, che riguardava la chiusura del Liceo Linguistico Kennedy di Ispica a decorrere dall’anno scolastico 2013-2014. Mucia ha sottolineato come un taglio del genere provochi enormi difficoltà nel piano formativo degli utenti, ed ha stimolato la sensibilità dell’amministrazione e del consiglio comunale, affinchè, d’accordo con le amministrazioni ed i consigli comunali delle città vicine, si impegnino a convocare un consiglio comunale aperto e congiunto, al fine di discutere di questa tematica, sensibilizzando il Commissario della Provincia di Ragusa, Giovanni Scarso. La mozione è stata votata favorevolmente all’unanimità dei presenti in aula. Infine si è giunti alla discussione del punto riguardante l’incompatibilità del consigliere comunale Pino Asta. Asta ha preso la parola snocciolando dati e raccontando la sua versione dei fatti che lo scagionerebbe e lo renderebbe assolutamente compatibile. Asta ha anche affermato: “io lo so che voi consiglieri non avete un accanimento nei miei confronti, altrimenti la prima volta che la procedura è stata avviata, qualche mese fa, mi avreste estromesso dal consiglio comunale”. Il Presidente Gianluca Floridia, al termine dell’intervento di Asta ha sottolineato come i consiglieri comunali, avendo ricevuto un parere (non vincolante) dall’assessorato agli enti locali, fossero chiamati a riattivare la procedura di incompatibilità. Il consigliere Rosa Galazzo ha affermato: “dai fatti denunciati dal consigliere, emerge che la lite tra Asta ed il Comune è ancora pendente. Preso atto di questo, dobbiamo osservare pertanto la procedura perché, pur essendo il consiglio comunale un organo politico, non si può prescindere dai dettami normativi e costituzionali, altrimenti si affermerebbe una supremazia ed una prevaricazione della politica sul diritto. Noi abbiamo sempre tenuto un atteggiamento laico – ha continuato Galazzo – senza alcun pregiudizio, e lo abbiamo ampiamente dimostrato attraverso tutti i pareri che abbiamo richiesto. La nostra azione è mirata unicamente a dotare l’Ente di un organo legittimo”. Quindi si è passati alla votazione per la riattivazione della procedura di decadenza del consigliere Asta, al quale sono stati assegnati 10 giorni di tempo per rimuovere le cause di incompatibilità, pena la decadenza dalla sua carica. 13 sono stati i consiglieri favorevoli all’attivazione della procedura mentre 2 consiglieri si sono astenuti. Il consigliere Pino Asta, al momento della votazione, è uscito dall’aula. I lavori sono terminati alle ore 23.00.

di Redazione27 Nov 2012 15:11