Un osservatorio per le cooperative

confcooperativeVerrà istituito anche in provincia di Ragusa un Osservatorio per le Cooperative. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa promossa da Confcooperative Ragusa alla presenza del Presidente Regionale della Confederazione e Commissario della sede iblea, Gaetano Mancini.
L’incontro con la stampa è servito per mettere a fuoco alcuni problemi molto seri che riguardano i rapporti tra le cooperative sociali e gli Enti pubblici che usufruiscono dei loro servizi.

“Non è possibile – afferma Mancini – che piccole cooperative debbano svolgere il ruolo della banca per conto degli Enti pubblici. Anche in provincia di Ragusa ci troviamo dinanzi ad una situazione allarmante. I Comuni, infatti, hanno dei debiti sempre più consistenti nei riguardi delle cooperative che svolgono fondamentali servizi di qualità a sostegno delle persone. Parliamo di realtà che si occupano di disabili psichici e fisici, di minori a rischio e, più in generale, di fasce della popolazione svantaggiate che, senza l’aiuto delle cooperative, resterebbero per strada o riaffidate alle famiglie di origine”.

Il rischio è che i pesanti debiti degli Enti finiscano per generare il fallimento delle cooperative stesse.

“E’ ciò a cui stiamo già assistendo – conferma Mancini – e per cui intendiamo lanciare il nostro ennesimo grido di allarme. Il lavoro delle nostre cooperative ha una positiva ricaduta sociale ed anche economica. Il nostro è l’unico settore che, negli ultimi anni di grave crisi, ha mantenuto ed incrementato i livelli occupazionali. Parliamo, però, di un settore che oggi rischia di perdere, nella sola area iblea, un migliaio di posti di lavoro. Una ricaduta negativa in termini occupazionali equivalente alla chiusura della fabbrica Fiat a Termini Imerese. Eppure nessuno sembra farci caso. Oltre al problema del lavoro, inoltre, occorre fare presente anche quello sociale. Se chiudono strutture che hanno in affido minori a rischio o disabili, la ricaduta sociale sarà incalcolabile. Le pubbliche amministrazioni hanno le risorse, devono solo dirci se e come intendono impegnarle. Ci dicano se la loro priorità è quella di favorire sprechi e clientelismo o dare, veramente, un servizio alle persone”.

Il presidente, dunque, lancia una ulteriore iniziativa.

“Istituiremo anche a Ragusa un Osservatorio per verificare che le convenzioni stipulate dagli enti pubblici con le cooperative siano realmente rispettose delle leggi e dei contratti nazionali di lavoro”.

Il vice Commissario di Confcooperative di Ragusa, Gianni Gulino, snocciola un paio di dati.

“La cooperativa Isole iblee – spiega Gulino – vanta crediti verso vari Comuni della provincia di Ragusa per una somma pari a 340 mila euro. E’ inconcepibile che una singola realtà senza fini di lucro possa reggere un tale peso. La cooperativa “L’arca”, che ha in affido dei minori segnalati dal Tribunale, deve recepire oltre 200 mila euro. Proprio in questi giorni di campagna elettorale vogliamo sensibilizzare la futura classe dirigente affinché si prenda carico anche di queste situazioni. Non possiamo fare morire servizi così importanti. Le conseguenze economiche e sociali rappresenterebbero un dramma di proporzioni enormi”.

“I Comuni – conclude Aurelio Guccione, presidente del Consorzio La Città Solidale – devono imparare a programmare e ad integrare le risorse a  disposizione. Risorse che ci sono e che ci saranno anche in futuro. Deve essere chiaro che i servizi alle persone non possono essere considerati al ribasso, come intende fare qualche Comune poco virtuoso. Le nostre cooperative offrono servizi di primaria importanza e lo fanno con la massima qualità possibile. Dal canto nostro, siamo disponibili a fornire agli enti pubblici le consulenze necessarie per pianificare gli interventi e la progettazione”.  

di Redazione23 Ott 2012 17:10