“Occupato” simbolicamente Fiumicino. Minardo:Non serve Balotelli

fiumicino1Tutto come da programma. Questa mattina la folta delegazione al seguito dell’on. Pippo Digiacomo ha occupato il terminal partenze Alitalia dell’aeroporto internazionale di Fiumicino a Roma. Alla manifestazione hanno anche partecipato il senatore Beppe Lumia e  l’europarlamentare Rosario Crocetta.

E’ stata  – ha commentato il parlamentare – una manifestazione splendida, partecipata, fatta da tante persone non solo dirigenti di partito ma anche di gente comune appassionata dall’idea comune di dare alla provincia di Ragusa questo premio che si merita pronto ma negato che è l’aeroporto di Comiso. Che nell’immaginario collettivo produce ricchezza e lavoro ma non solo per la nostra provincia o per la Sicilia sud-orientale ma anche per lo Stato italiano perché quando si apre un aeroporto si apre una voce attiva nel bilancio dello Stato il che vuol dire risorse in entrata. Ringrazio il senatore Lumia e l’on. Crocetta per la loro presenza nonché tutti coloro che hanno fatto sentire la loro presenza. Speriamo con la manifestazione di stamattina di avere contribuito affinché la settimana entrante si possa mettere la parola fine alla chiusura dell’aeroporto di Comiso e di risolvere un problema che purtroppo ahimè, come avevamo temuto, adesso è attenzionato dalla magistratura tale e tanto è stato il ritardo ingiustificabile che ha portato alla sua non apertura” Sulla vicenda interviene oggi l’on Nino Minardo che in un comunicato stampa dichiara

E’ mortificante ma è parimenti necessario, constatare come solo un’inchiesta giudiziaria smuova lo stallo attorno all’apertura dell’Aeroporto di Comiso.

Sottolineo con favore l’azione della Guardia di Finanza tesa a far chiarezza sugli ‘sprechi’ che un’inopinata chiusura, come quella che pervicacemente continua ad esserci per lo ‘scalo’ ibleo, sta provocando.
Il problema è sempre lo stesso, l’atavica sordità che il Governo continua ad assumere di fronte alle legittime richieste di chiarezza che arrivano dalla nostra gente ed in qualunque forma.
Anche quella di proteste che più volte sono state portate avanti e che, purtroppo, lasciano il tempo che trovano come è stato ampiamente dimostrato dalla storia recente; che magari servono a fini elettorali e ‘promozionali’, cosa normale per chi fa politica, ma che non hanno sortito e certo non sortiranno effetti desiderati in buona fede ma purtroppo mai realmente concretati.
Insomma, per scardinare la ‘difesa’ muta ad oltranza del Governo Monti sulla questione, non serve il ‘Balotelli’ di turno ma un’azione d’assieme che non prevede ‘prime donne’ e finalizzatori ma solo compattezza ed univocità!
C’è bisogno di un’azione territoriale corale per continuare a sollecitare il Governo rispetto alle sue scelte che non ci convincono e ad ai suoi silenzi fastidiosi, colpevoli ed ingiustificabili.
Sosterrò personalmente e chiederò ai colleghi di farlo, gli emendamenti in Senato che puntano a dare uno scossone verso l’apertura dell’aeroporto di Comiso, che servono a ricordare al Governo che l’aeroporto di Comiso esiste e non è entità astratta ma documentata e documentabile, pur sapendo che la strada scelte è utile ma non risolutiva della questione
Perché il vero banco di prova parlamentare sarà il Decreto Sviluppo e solo in quella sede, attraverso un’azione univoca e trasversale e di una rappresentanza parlamentare quanto più ampia possibile, possiamo IMPORRE al Governo la volontà di aprire l’Aeroporto di Comiso.
In ogni battaglia peró è fondamentale che anche l’assemblea dei soci della SoACo faccia sentire la propria voce, ci dia una mano e non rimanga semplice spettatore!
Ben venga ogni tipo d’azione che punta all’apertura dello scalo ma non dimentichiamoci che solo l’iniziativa d’assieme può produrre l’esito agognato.
 
di Redazione30 Giu 2012 17:06