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Ragusani nel mondo 2020. Il perchè di una scelta.

Ragusani nel mondo 2020. Il perchè di una scelta.
Agosto 04
23:22 2020

Riceviamo questa nota da Sebastiano D’angelo di Ragusani nel Mondo

Sarà stato il ritmo di una serata di grande spettacolo, con collegati ospiti nazionali e internazionali, come la graditissima Amii Stewart, e volti noti di origine iblea come Lorenzo Licitra, Nico Arezzo, Massimo Spata e tanti altri. Sarà stata la bellezza del meraviglioso Castello di Donnafugata che ha accolto l’evento, o l’emozione racchiusa in ogni storia di eccellenza raccontata pur se appena accennata. O ancora la bellissima musica del maestro Peppe Arezzo e della sua band, anch’essa collegata virtualmente, o l’impeccabile organizzazione che da venticinque anni ha fatto di questo appuntamento uno dei momenti più attesi del calendario estivo ibleo. Una cosa è certa: ieri sera la speciale anteprima di quella che sarà il prossimo anno la 26esima edizione del Premio Ragusani nel Mondo, anche se solo online ha regalato un sogno, fatto di tanti elementi che tutti insieme hanno contribuito a offrire una magica serata. A causa delle restrizioni covid non è stato possibile prevedere l’intervento del pubblico ma ugualmente in tantissimi hanno seguito l’evento sul sito dell’associazione e sulla pagina facebook del premio e su altre pagine social collegate. Perché l’estate iblea è anche il Premio Ragusani nel Mondo pur se si è dovuto rinviarlo al 2021, quando ci si augura si potrà tornare a realizzarlo secondo il consueto format riabbracciando il pubblico di piazza Libertà.

Un dato emerge al di là di ogni considerazione: andava preservata la memoria del Premio e rilanciata l’immagine per il futuro anche in questa estate 2020, segnata dalla normativa Anti Covid e dalla necessità di salvaguardare la sicurezza sanitaria , evitando un pericoloso assembramento di persone e i rischi di possibile contagio del Virus.

Nonostante qualche superficiale valutazione da parte di qualcuno, il Premio è un evento complesso, che richiede una attenta pianificazione e programmazione già a partire da molti mesi prima.

Consapevoli che non avremo potuto avere la certezza della presenza dei premiati, alcuni dei quali provenienti da Nazioni a forte Contagio ( USA,INGHILTERRA, GERMANIA ), consci che non era possibile limitare l’afflusso di folla a poco meno di 1.000 persone, e comunque rispettosi del particolare momento che attraversa la comunità nazionale e quella locale, in una fase di forzata rinuncia a volte a beni essenziali di prima necessità, abbiamo come Associazione da tempo deciso di rinviare il Premio, nella sua forma rituale e classica , al 2021, e di pensare ad un evento alternativo, sfruttando i canali del web e dei media televisiva.

D’altronde in tutto il mondo si è assistito al rinvio di eventi di grande interesse planetario, Olimpiadi su tutti, e allora ben poteva essere rinviato il nostro evento, che pur richiama in Piazza Libertà migliaia di appassionati.

Senza avere la pretesa di entrare nel merito di chi giudica diversamente, e organizza, pur in questo difficile momento, eventi di piazza di notevole richiamo, siamo orgogliosi della scelta fatta, perchè rispondente a quello che pensiamo sia il comune sentire e il rispetto minimo dell’esigenza di salvaguardia del bene primario della salute.

Il risultato è stato ben superiore ad ogni legittima aspettativa, e un corale consenso ha accolto il Progetto digitale, che si è avvalso della stupenda cornice del Castello di Donnafugata.

Con un coinvolgimento minimale delle Istituzioni, , è stata realizzata una vetrina di grande ritorno per la promozione del territorio, grazie anche alla professionalità degli artisti e delle maestranze coinvolte, che confermano come Ragusa sia in grado di produrre eventi di buon livello, senza ricorrere alla esterofilia o a costose ( a volte fin troppo) iniziative.

E l’edizione speciale digitale del Premio ha dato conforto a tante esigenze, prima fra le quali il bisogno di circondarsi e promuvere storie umane che abbiano un lieto fine, che trasmettano ottimismo, che rinsaldino il legame con le nostre origini. Tutto questo è di anno in anno il prestigioso premio che per questa edizione, decisamente insolita e al tempo stesso speciale, ha deciso di esserci lo stesso, anche se virtualmente e in modo diverso. Tutto lo spettacolo è stato trasmesso online, senza che ciò potesse minare la sua intensità. Emozionanti le storie di vita personale e professionale dei premiati annunciati e che riceveranno gli onori appunto solo il prossimo anno. Si tratta di Concetta Castilletti, biologa e ricercatrice ragusana che fa parte del team dell’ospedale Spallanzani di Roma che ha isolato il coronavirus per primi in Italia, di Fiorella Gurrieri, medico genetista e ordinario di Genetica Medica all’Università Campus Bio-Medic, di Claudia Oddo, soprano di origini ispicesi residente in Germania, di Toni Azzarelli, manager delle telecomunicazioni in Inghilterra, del ragusano Maurizio Di Martino, mago illusionista in arte Martin e di Andrea Carfì, medico e ricercatore vittoriese, uomo di punta nel team di ricerca della Società Moderna di Boston, fra le più accreditate nella sperimentazione del vaccino anti covid (in atto giunta alla fase 3).

Toccanti i momenti dedicati ai ricordi del passato e quelli di puro spettacolo con, oltre ai già citati Amii Stewart, Lorenzo Licitra, Nico Arezzo, Massimo Spata, anche Michele Arezzo, il sassofonista Stefano Baraldi, l’Onorata Società. La serata ha visto un intenso omaggio al maestro Ennio Morricone, scomparso di recente, da parte dei fratelli Arezzo e ovviamente la cornice musicale sempre magica di Peppe Arezzo e dei suoi musicisti Peppe Tringali, Alberto Fidone, Giovanni Cucuccio, Giovanni Nicosia, Filippo Di Pietro, Osvaldo Lo Iacono, come detto collegati online.

Padroni di casa, immancabili e instancabili, i conduttori storici Caterina Gurrieri e Salvo Falcone che hanno accompagnato il pubblico virtuale nei vari momenti della serata dopo i saluti istituzionali del sindaco Peppe Cassì e dell’assessore alla cultura Clorinda Arezzo per il Comune di Ragusa, di Pietro Agen per la Camera di Commercio del Sud Est, di Salvatore Piazza per il Libero Consorzio e del deputato Giorgio Assenza in rappresentanza dell’Ars.

“È stata un’anteprima surreale per certi aspetti, non avendo davanti quelle migliaia di presenze che ogni anno hanno seguito il Premio – commentano il presidente dell’associazione Ragusani nel Mondo, Salvatore Brinch, il presidente onorario Franco Antoci e il direttore Sebastiano D’Angelo – ma è stata comunque intensa ed emozionante grazie agli interventi dei vari ospiti, alcuni dei quali veri e propri amici della manifestazione, e alle bellissime storie che ancora una volta abbiamo voluto omaggiare e che riempiono d’orgoglio la nostra terra. E’ bene chiarirlo, non è stata la 26esima edizione del premio, che abbiamo infatti deciso di rimandare al 2021 in modo da consentire la conoscenza più dettagliata dei premiati selezionati, svelando le loro storie, consegnando materialmente premi e riconoscimenti e tornando all’abbraccio del nostro affezionato pubblico. In attesa del prossimo anno abbiamo pensato a questa speciale edizione digitale, senza pubblico per le norme anticovid, una sorta di anello di congiunzione tra il vecchio ciclo, chiuso lo scorso anno con la 25esima edizione e il nuovo ciclo il cui inizio, giocoforza, è stato rimandato al prossimo anno”.

L’appuntamento è dunque solo rinviato al 2021, presumibilmente il 31 luglio, in piazza Libertà a Ragusa per ritrovare i premiati e le loro storie e celebrare finalmente la 26esima edizione. La speciale anteprima resterà invece fruibile sulla pagina facebook del premio e sul sito web www.ragusaninelmondo.it. Anche quest’anno va sottolineata la collaborazione con il Comune di Ragusa, il patrocinio della Regione e dell’Ars, della Camcom, del Libero Consorzio dei Comun iblei e il supporto di alcuni sponsor storici tra cui in particolare Unicredit ed ancora Libretti, Iblea Legnami, Despar, Acqua Santa Maria solo per citarne alcuni.

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