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Gianni Di Bari guarda al mare. Idee per le frazioni

Gianni Di Bari guarda al mare. Idee per le frazioni
Marzo 18
11:552017

Comincia ad entrare nel vivo la campagna elettorale in vista delle elezioni per il Comune di Santa Croce Camerina, la quale attualmente vive una situazione di attesa condita da tante voci e poca ufficialità.

Ed è ormai una certezza conclamata la candidatura a sindaco di Gianni Di Bari, ginecologo ormai in pensione, che ha lanciato per primo la corsa al Municipio Camarinense. Una corsa che interesserà inevitabilmente le frazioni di mare da cui Santa Croce guarda al Mediterraneo: Punta Secca, Punta Braccetto, Caucana e Casuzze; località ormai investite dal processo di sviluppo del comparto turistico nell’area Iblea, su cui però si potrà ancora intervenire, incrementando e migliorando l’offerta Santacrocese.

Non solo Punta Secca

Sulle località di mare, Gianni Di Bari ha già snocciolato un paio di idee, e lo ha fatto parlando ai social, attraverso la sua pagina Facebook. Idee che inevitabilmente coinvolgeranno Punta Secca (già da tempo fiore all’occhiello del turismo balneare e cinematografico), ma non solo: “la scommessa sul turismo è cominciata da Punta Secca: si vince facile con una borgata famosissima ben oltre stretto, e sarebbe stato un vero peccato non cavalcare quest’onda. Adesso, intendo lavorare affinché anche le altre nostre zone di mare diventino piccoli gioielli, sia per i turisti che per i residenti”.

L’occhio di Di Bari si sposta su Caucana, una località nota anche agli amanti dell’archeologia. Secondo Di Bari bisognerebbe “porre l’attenzione sul Parco Archeologico di Caucana e sulla viabilità di questa borgata, nonché valutare la possibilità di rendere pedonale – perciò più bello e comodamente fruibile – il Lungomare delle Anticaglie”. E per Casuzze, i cui residenti in passato hanno lamentato un certo senso di abbandono: “il suo cuore originario è, insieme alle case più distanti e perciò un tempo definite “di campagna”, la vecchia piazzetta sul mare: sicuramente una delle più suggestive in zona. La sua riqualifica, nonché l’ampliamento dell’isola pedonale nelle ore serali e la raccolta dei rifiuti porta a porta (per far sì che si eviti l’accumulo selvaggio presso i cassonetti) saranno fra i punti che confluiranno nella mia idea di spinta verso il turismo”.

Anche la frazione di Punta Braccetto rientra nei piani di Gianni Di Bari, che non esita a trattare la questione con i guanti bianchi, data la convivenza con l’amministrazione comunale ragusana, che pone non pochi problemi di gestione del territorio; “nonostante ciò – commenta Di Bari – ci impegniamo a costruire (in un luogo idoneo) la vasca di raccolta, affinché sia possibile la messa in funzione della rete fognaria. L’attuale amministrazione ha già abbattuto la vecchia vasca, vero obbrobrio interrato in spiaggia e, nel corso del tempo, emerso in tutta la sua bruttezza. Noi continueremo con tutte le migliorie possibili, quali il potenziamento dell’illuminazione nelle vie di nostra competenza, nonché la messa in sicurezza del viale principale, con limiti di velocità e segnaletica orizzontale e verticale”.

Gianni Di Bari e il suo Dante

Gianni Di Bari al mare: la spiaggia, il sole e… il cane!

Fra le idee per le frazioni di mare che il candidato del centrosinistra ha reso note attraverso Facebook, ce n’è una che stuzzicherà la fantasia degli amanti dei cani. Infatti, non sono pochi coloro che vorrebbero poter usufruire della compagnia dei propri amici a quattro zampe anche a spiaggia; secondo Di Bari, di per sé proprietario di un pastore tedesco di nome Dante (qui in foto accanto al padrone), sarebbe possibile creare uno spazio del genere: “uno dei miei desideri è quello di individuare, lungo il litorale di nostra pertinenza, almeno un sito per creare una zona dog-friendly”.

Si tratta di una proposta più seria di quanto non possa sembrare, che va nell’ottica di un incremento del turismo sulle coste Iblee, dato che come ci ricorda lo stesso Di Bari nello stesso post, “tale spazio contribuirebbe non poco ad aumentare il fascino attrattivo delle nostre belle spiagge: in Sicilia, fino alla scorsa estate, erano 7 i lidi accessibili ai cani, di cui solamente 1 (Vulcano, Eolie) in spiaggia libera”.

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Carmelo Dipasquale

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