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Carmelo Ialacqua: “Questo è fango che ritorna su tutti noi”

Carmelo Ialacqua: “Questo è fango che ritorna su tutti noi”
Maggio 08
11:312014

Non ci sono aggettivi per descrivere ciò che accade, ormai da tempo, in Comune sulla questione dei cosiddetti indigenti. Due giorni fa l’ennesimo capitolo, che potremmo riassumere con l’espressione disgustata e sconcertata del consigliere Ialacqua, che dopo aver assistito attonito all’ennesimo teatrino, tra maggioranza ed opposizione, dapprima scuote la testa ripetute volte e poi rivolto ai noi della stampa esclama: “Questo è fango che ritorna su tutti noi”.
La questione è tristemente nota, da 10 mesi questa Amministrazione non riesce a espletare il bando lavoro né a presentare il progetto esecutivo sui cantieri di servizio, nel frattempo continua a raccontare storie su storie a questa gente che è sempre di più esasperata e disperata. Premettiamo che i cantieri di servizio stentano a partire soprattutto a causa delle continue richieste della Regione, è però anche vero che questa Amministrazione, l’assessore Brafa e i suoi fedelissimi dirigenti, non sono riusciti a inviare a Palermo questo benedetto progetto esecutivo. Cosa vuol dire ciò? Una sola cosa, quando la Regione si deciderà ad erogare le somme promesse, Ragusa starà a guardare, aspettando il proprio turno, che verrà dopo tutti quei territori, che come dice l’assessore Martorana, hanno fatto per tempo i compiti a casa.
Ma come mai Ialacqua parla di fango? E noi continuiamo a parlare di teatrini e siparietti demoralizzanti? Perché tutta questa vicenda si è ridotta, si è ridicolizzata, ad una scaramuccia tra maggioranza ed opposizione. La Zaara Federico (M5S), non solo accusa il serafico Mario D’Asta di aizzare gli indigenti, non riuscendo a capire che è l’inconcludenza dell’Amministrazione a esacerbare gli animi di questa gente, ma non trova di meglio da fare che scagliarsi contro due ragazzi che chiedono solamente di poter lavorare.
Incapaci di dar risposte, incapaci di presentare un programma di interventi chiaro, certo ed indiscutibile, la Zaara Federico, supportata dai suoi compagni di viaggio, continua a recitare il solito copione: “Palermo, Palermo, Palermo, Palermo”, grida la Federico come se si trovasse alla Vucciria e non in un’Aula consiliare, scatenando la solita risposta teatrale di Lo Destro, anche lui grande animatore della farsa consiliare.
“Questa Amministrazione mente sapendo di mentire”, dichiara sconcertato Mario D’Asta, mentre Mario Chiavola non può che constatare che mai si era registrata una tale tensione sociale in Comune e prosegue: “Mi spiace che questa Amministrazione continua a prendersela con Crocetta, quando, invece, sorge sempre un nuovo problema non appena i cantieri stanno per partire”.
Non volendo santificare né giustificare Palermo e Crocetta sarebbe interessante scoprire come mai il Comune di Ragusa è eternamente in ritardo? Come mai i Cinque stelle non sono riusciti a pubblicare il bando lavoro né a presentare il progetto esecutivo per i cantieri di servizio? O anche questi ritardi sono colpa dell’onnipresente Crocetta?

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Rosario Distefano

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