Non ci posso credere !!!
Non ci posso credere !!!
Il domani a lungo termine di Ryanair in Italia e’ stato illustrato nei giorni scorsi a Bergamo da Michael O’Leary con un discorso preparato e pronunciato in Italiano proprio perchè voleva arrivare direttamente a coinvolgere i presenti in modo diretto. Il senso di questo piccolo particolare, una vera finezza, è che il vettore irlandese ha già da tempo preso il controllo della penisola nei voli aerei e sarà difficile scalzarlo. O’Leary ha annunciato che i suoi piani a lungo termine per il 2035 sono di avere 200 aerei basati nel nostro paese arrivare alla cifra tonda di 100 milioni di passeggeri. Tenuto conto che oggi sono 96 gli aerei basati e 56 milioni di passeggeri. In dieci anni si tradurrà in un totale raddoppio dei volumi di traffico e aerei stazionati in Italia. E mentre accade tutto questo a un'ora e mezzo di volo da noi, Schifani Torrisi e la Schembari continuano giocare con la parola "Cargo". Infatti il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine del vertice che si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo d’Orleans ha dichiarato: Con questo incontro facciamo un ulteriore passo concreto per l’avvio delle procedure che portino alla progettazione esecutiva dell’area cargo dell’aeroporto di Comiso. In pratica questo doveva essere il momento giusto per affrontare il problema di Comiso facendo un po' di sforzi nell'ottica dei passeggeri e non del cargo che non potrà mai essere redditivo. Sono convinto che si tratta di una manovra elettorale che viene gestita dalla maggioranza regionale che mira a far riconfermare la sindaca ma solo degli sciocchi si possono accontentarsi di queste parole inutili. Nessuno è andato a Orio al Serio a sentire il discorso del capo della compagnia irlandese e nessuno ha detto a Schifani che la provincia di Ragusa non ha strade dignitose e nemmeno treni dignitosi e che l'aeroporto è l'unico strumento per farci superare il gap dell'insularità. Vuol dire che con il cargo a Roma al ministero ci manderemo i pomodorini senza sapere però cosa portare al ritorno per non far viaggiare l'aereo vuoto. Chissà se lo hanno spiegato a queste persone che vogliono gestire il nostro futuro..
Il telegiornale di Teleiblea dell'8 marzo 2023
Il telegiornale di Teleiblea dell'8 marzo 2023
Nell'Indice: La giornata della donna. La donna nell'economia. L'impegno della questura a Ragusa. La politica iblea e la presentazione di Cassì. Intervista a Cassì. la strategia che manca. Sostiene Peppe Lizzio sulla mancanza di idee per Ibla. Cosa serve per essere città turistiche. Il cargo. Servizio sui precari Covid. Servizio su attività culrurale a Pozzallo
E quattro!
E quattro!
E così sono ufficialmente 4 i candidati a sindaco per le elezioni comunali di Ragusa. Non che Cassì avesse mai messo in dubbio di ripetere l'esperienza ma mancava l'ufficializzazione avvenuta oggi con un incontro pubblico svoltosi nella saletta del Montreal. E finalmente, grazie questo appuntamento, siamo in grado di definire gli alleati del sindaco. Mettiamo da parte i programmi e le cose da fare perchè di tempo ne avremo tanto per parlarne ma vediamo in pratica la composizione dell'alleanza. Ricorderete che Cassì ha sempre detto di non volere partiti è ha fatto di tutto per mantenere la parola. Ad accompagnare questo percorso, dunque ci sarà prima di tutto Giorgio Massari con la sua Ragusa prossima che ha tenuto a giustificare prima di tutto i 5 anni passati in opposizione. Lui, con Giovanni Iacono della lista Partecipiamo, affiancherà la base composta dalla lista Cassì Sindaco. Su queste componenti non c'è nulla da ridire per gli altri permetteteci di fare un commento che non ha secondi fini ma solo per "completezza d'informazione". Al tavolo come si vede c'e Saverio Buscemi di Sud chiama Nord partito politico che ha rappresentanze nel parlamento regionale e nazionale. Per loro è bastato un giochetto di prestigio per rivoluzionare il simbolo e presentarsi da lista civica pronta a dare il proprio contributo in attesa di posti di comando. C'è poi Giovanni Gurrieri ex M5S che è stato folgorato, dopo 5 anni di strenua opposizione, ma come ha detto lui stesso assolutamente costruttiva ??????, dalla capacità amministrativa del sindaco uscente tanto da presentarsi alla sua corte con l'amica Malfa pronto a dare il suo contributo. Si sa in politica ed in amore tutto è concesso ma io preferisco quelli che dicono le cose senza girarci intorno e tante giustificazioni lasciano il tempo che trovano. Massari non poteva fare altro visto che il suo rapporto con la sinistra è da tempo lesionato nonostante gli svariati tentativi di ricucimento. Dunque ha preferito state dall'altra parte, completamente dall'altra parte, anche se non sembra possa avere un ruolo di rilievo. Dico sembra perchè a precisa domanda su chi farà parte della vera e propria squadra di comando tutti hanno cercato di glissare parlando di lealtà, educazione politica etc. Insomma Cassì è riuscito a rafforzarsi visto le forze avversarie in campo. Conoscendo però le velleità dei politici, in genere, il consiglio è quello di fare chiarezza subito sul problema dei posti in giunta e delle competenze. Non si deve dimenticare che nella scorsa esperienza accadde qualcosa di simile che alla fine ha portato alla defenestrazione di Barone. Per concludere Cassì ha dalla sua parte la possibilità di elencare quanto è stato fatto, in un modo o nell'altro, e ha il diritto dovere di chiedere di poter concludere tutto quello che c'è in cantiere
Ci penserà l'Assessorato all'Energia
Ci penserà l'Assessorato all'Energia
Su proposta dell’on. Dipasquale in Commissione Ambiente ARS, l'assessorato all'Energia della Regione Siciliana realizzerà una mappa dei progetti di impianti eolici offshore che riguardano l'Isola e avvierà un confronto con il governo nazionale per avere le garanzie sugli indennizzi alle marinerie locali e sulla dismissione di questi impianti a lungo termine. È quanto emerso dalla riunione della commissione Ambiente dell'Ars, che su richiesta di alcuni deputati, primo firmatario il dem Nello Dipasquale, ha affrontato il nodo dei parchi eolici offshore in Sicilia ascoltando gli assessori al territorio e all'Energia Elena Pagana e Roberto Di Mauro. "Ringrazio gli esponenti del governo per il loro contributo - dice Dipasquale - e per l'impegno da loro annunciato per fare chiarezza su un tema delicatissimo che riguarda il futuro della Sicilia, segno che la preoccupazione è condivisa". Dipasquale poi aggiunge: "Nessuno è contrario alla decarbonizzazione e tutti siamo favorevoli all'energia pulita, ma è innegabile che la stragrande maggioranza di questi progetti, messi a punto dalle grandi multinazionali grazie anche alle risorse europee, riguardi soltanto la Sicilia ma l'Isola non è di certo l'unica area che può vantare una massiccia presenza di vento". Il parlamentare del Pd sottolinea soprattutto due criticità: "Stiamo togliendo aree preziose alle marinerie di Sicilia, che dovranno fare a meno di milioni di meri quadrati di mare, e tutto questo senza ancora avere capito con quali meccanismi di indennizzo per questo settore già pesantemente in crisi. Con questi progetti, infatti, si rischia di perdere il 60% della flotta peschereccia dell'Isola. A tutto questo - osserva ancora Dipasquale - si aggiunge l'impatto visivo, che sarà notevole anche dalla terraferma, e l'assenza di autentiche garanzie per la dismissione di questi impianti tra 30 anni. Molti, infatti, sconfineranno in acque internazionali e nessuno Stato sarà disposto a sobbarcarsi le spese per lo smaltimento". Il rischio, secondo Dipasquale, è che "il Mediterrano diventi un immenso cimitero di pali eolici dismessi". Il deputato ragusano quindi conclude: "Si sta affrontando il tema con troppa superficialità. La competenza è dello Stato ma è anche vero che il governo regionale non può essere spettatore davanti a questi rischi. Serve un confronto con Roma affinché la Sicilia abbia tutte le garanzie necessarie".
Il telegiornale di Teleiblea del 7 marzo 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 7 marzo 2023
Nell'Indice. Ancora sulla tragedia dei migranti. La autonomia differenziata all'Ars. Intervento di Marco Falcone. Dipasquale interviene in assemblea sull'eolico. Servizio su una iniziativa della scuola e della questura di Ragusa. Interviste varie. La politica e la presentazione della lista Cassì Sindaco. Intervista in studio a Claudio Conti sulla situazione delle ferrovie in Sicilia. La cronaca. Rubrica sulla tecnologia.
Contro le violenze e le molestie,
Contro le violenze e le molestie,
L’Associazione 6libera.6come6 in occasione dell’8 marzo inaugura un nuovo team di esperti che forniranno il loro servizio contro le violenze e le molestie, sempre più diffuse nei contesti lavorativi.
La squadra inaugurata comprende avvocati, psicoterapeute e una criminologa forense che supporteranno, in maniera totalmente gratuita, le donne vittime di violenza sui luoghi di lavoro. Per usufruire del servizio è possibile richiedere di essere contattato nell’area “Help Me” del sito dell’osservatorio contro le violenze e le molestie sui luoghi di lavoro www.6libera.org mandare un’e-mail all’indirizzo info@6libera.org. Un ulteriore strumento per tutte quelle donne che necessitano di un supporto legale o psicologico completamente gratuito. Il team di esperti è composto dagli avvocati Deborah Bozzetti, Francesco Mazza e Massimo Rossi, dalle psicoterapeute Roberta Vitelli e Marica Malagutti e dalla criminologa forense Maria Pia Turiello.
La difesa nei luoghi di lavoro contro ogni forma di violenza e molestia è estremamente importante e riconosciuta per legge. Il 21 giugno 2019 è stata adottata durante la Conferenza dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) la “Convenzione n. 190 sulla violenza e le molestie” e la “Raccomandazione n. 206” al fine di garantire a livello internazionale una pari dignità nel mondo del lavoro che è entrata in vigore in Italia il 29 ottobre 2022.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina: https://www.6libera.org/servizio-8marzo/
Presentata candidatura di Riccardo Schininà [intervista]
Presentata candidatura di Riccardo Schininà [intervista]
Per Riccardo Schininà quella di venerdi scorso è da considerarsi come l'avvio ufficiale della campagna elettorale. Inizia dunque una di ascolto e confronto con la gente: la città ha bisogno di scelte chiare per ripartire Bisogna porre nuovamente al centro il primato della politica, perché la nostra città torni a essere autorevole nel dialogo con le Istituzioni. Riteniamo fondamentale stare tra la gente, con un approccio persona per persona, frazione per frazione, affinché chi amministra possa interpretare davvero le esigenze dei cittadini per
trasformarle in programma e quindi in azione amministrativa. Questo è il primo punto cardine del nostro impegno comune. Il secondo è la trasparenza della proposta elettorale: noi ci mettiamo la faccia, con la nostra cultura, la nostra esperienza professionale e d'impegno in incarichi istituzionali, per rappresentare tutti i segmenti della città”.
Il telegiornale di Teleiblea del 6 marzo 2923
Il telegiornale di Teleiblea del 6 marzo 2923
Nell'Indice: La tragedia di Giarratana. Le parole del sindaco e del parroco di Giarratana. Botta e risposta di Legambiente e Dipasquale. Il convegno sulle ferrovie. Intervista a Pippo Gurrieri.La politica locale la presentazione di Schininà Sindaco. Interviste. Il caso 5stelle a Modica. Ragusa in Salute. Interviste a Cassì e Iacono. Progetto Erasmus alla Vann'anto. Lo sport.
Non ci si può credere. E Ibla chiede ai sindaci!
Non ci si può credere. E Ibla chiede ai sindaci!
Eppure circa il 75 per cento dei comuni siciliani è considerato "turistico". Se fosse davvero così la nostra isola dovrebbe essere quanto di meglio si possa offrire ad un qualunque visitatore. Si perchè essere considerato comune di interesse turistico vuol dire promuovere la propria immagine sotto questa prospettiva e quindi organizzare tutti i servizi come la pulizia, l'accoglienza, l'arredo urbano, i trasporti interni, la viabilità, i posteggi, le attività ricreative e culturali ma soprattutto la mentalità con il fine principale di essere considerato un centro turistico. Ma come tutti sappiamo non è così. Forse appena una decina di comuni siciliani si avvicinano, ma non troppo, alle condizioni di cui ho parlato prima. Gli altri sono lontani centinaia di miglia. La colpa è della mancanza assoluta di educazione all'accoglienza e i sindaci hanno solo usato questa parola in ogni occasione ma non hanno speso un euro per migliorare nel settore limitandosi a fare la domanda per essere inseriti nella lista relativa. Ne volete una prova? L'associazione " Ibla presente e futuro" il cui presidente è Arturo Arezzo ha rivolto un appello ai candidati a sindaco affinché si possa iniziare un dibattito costruttivo sulla condizione del centro storico a pochi giorni dall'inizio della stagione turistica. E Ibla è Ibla! Una delle principali mete turistiche siciliane eppure manca di tantissimi servizi che ne dovrebbero esaltarne le attrazioni. Tornando alla notizia che ben il 75% dei comuni siciliani è considerato turistico l'assessore regionale a Amata, ha formalmente richiesto all'Istituto nazionale di statistica, che ha elaborato l’elenco, di conoscere le motivazioni della mancata inclusione di alcuni comuni. Ora va bene che l'assessore fa politica ma il guaio è che non si è nenache sognato di affermare che tutti questi comuni a vocazione turistica sono un po' troppi considerando appunto le condizioni in cui versano alcuni.
Ci sarebbe invece voluto il coraggio di rivedere i parametri inserendo dei paletti veri in modo da spinger i comuni che davvero vogliono essere inseriti a cambiare completamente la loro organizzazione.










