Nomine nella sanità iblea.

Nomine nella sanità iblea.

La canicola della settimana di ferragosto ha finalmente permesso di trovare, a livello regionale , la quadra tra le forze politiche per la nuova tornata di nomine nella sanità siciliana.
Sono stati infatti nominati per l'Asp di Ragusa le figure apicali dei direttori sanitari e amministrativo
Il nuovo Direttore amministrativo e il Dottor Massimo Cicero, già molto apprezzato per il lavoro svolto in questi anni a capo del servizio economico e finanziario dell'azienda.
La Dottoressa Sara Lanza è invece il nuovo Direttore Sanitario subentrando quindi al Dr Elia che dopo cinque anni lascia questo delicato incarico.
La Dottoressa Lanza, dal luglio 2021 è direttore del Dipartimento Geriatrico-Riabilitativo dell’ASP. precedentemente è stata direttrice della Unità Operativa Complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione degli ospedali riuniti Comiso/Vittoria.
Fin qui la stretta cronaca, ma cosa ci dicono queste nomine a livello di rapporti di forza tra le formazioni politiche e sopratutto tra i big della politica iblea.
Ad una prima lettura appare chiaro che qualche politico provinciale esce particolarmente malconcio , direi sconfitto, da questa tornata di nomine.
Andando più nello specifico. La nomina del Dottor Cicero, che ha sbaragliato la concorrenza della Dottoressa Sigona, caldamente appoggiata dal parlamentare modicano Ignazio Abbate , è scelta che vede il grande ritorno sulla scena regionale del Sindaco di Ispica Innocenzo Leontini che nella sua lunga marcia di riavvicinamento a Forza Italia ( certi amori non finiscono mai) ha sponsorizzato con forza la candidatura di Cicero e ha trovato nel Presidente Schifani una sponda ovviamente interessata a che tutta l'operazione andasse in porto.
La copertura politica per quanto attiene, la nomina della Dottoressa Lanza trova le sue fondamenta in un gentlemen agreement tra Raffaele Lombardo e Totò Cuffaro .
Soprattutto Cuffaro ha approfittato dell'occasione per chiarire qualche rapporto di forza con Ignazio Abbate. Quest'ultimo, infatti, ha tentato di giocare la partita di queste nomine da solo , con un malcelato senso di superiorità e con la convinzione che tutto gli sia dovuto in forza del suo risultato elettorale di due anni fa.
Ma i tempi cambiano, e sopratutto in politica se si sceglie di sostenere certi candidati , come nel caso delle recenti elezioni europee, che non sono quelli che ti indica il partito a cui si appartiene, non si può pensare di non pagare dazio.
Così è stato e quindi si può tranquillamente affermare che se vi è uno sconfitto in questa occasione questo è sicuramente Ignazio Abbate.
Anche questa è stata una tornata di nomine tutta giocata tra le forze politiche della maggioranza che sostiene Schifani e si può dire che tutte, nella nostra Provincia, hanno avuto la necessaria rappresentanza. Fratelli d’Italia era gia stata premiata con la nomina del Direttore generale, le altre forze politiche , come abbiamo visto, hanno avuto in questa seconda occasione quanto di loro spettanza.
Manca all'appello la Lega, ma proprio questa assenza denota la irrilevanza politica in provincia, del partito di Salvini.
Al di là comunque del discorso della coloritura politica, si può affermare che le scelte dei due nuovi manager della sanità Iblea sembrano essere state fatte , finalmente , nel solco di criteri meritocrazia e competenza essendo i due nuovi nominati persone apprezzate e stimate per la loro professionalità e conoscenza delle tante problematiche che affligono la nostra sanità pubblica con cui ogni giorno si confrontano e cercano di dare soluzioni.
Tutto questo non può che essere di buon augurio per un serio rilancio della sanità in provincia iblea.


Non più capace di gestire un patrimonio pubblico!!!

Non più capace di gestire un patrimonio pubblico!!!

Attraverso un comunicato stampa e un successivo post su Facebook, il Sindaco Cassi ha informato la cittadinanza che in data 1 agosto la Giunta comunale ha approvato le delibere di presa d’atto di due proposte di partenariato speciale pubblico privato ( PSPP).
La prima delibera riguarda il complesso di Donnafugata e il nuovo Museo della Città, la seconda la sala Falcone e Borsellino di Ibla. L’iter amministrativo prevede quindi la pubblicazione per 30 giorni delle delibere di presa d’atto delle proposte, per dare la possibilità ad altri soggetti privati potenzialmente interessati di formulare proposte alternative. Ci sarà quindi un passaggio in Consiglio Comunale che avrà l’ultima parola sulla stipula dei partenariati.
Il comunicato stampa, dai toni fascinosi ed evocativi di mirabolanti possibili future fruizione dei beni in oggetto ( il comunicatore ha dato il meglio di se) fa balenare la possibilità che attraverso questo nuovo modo di gestire i beni si potrà avere una nuova e migliore fruizione sia per i Ragusani che per i turisti.
Fin qui le parole del Sindaco, ma effettivamente in cosa consistono questi partenariati speciali pubblico privato.
Sono regolati dal all’art.134 del D.Lgs. n.36/2023 e si prefiggono la tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e per ciò si possono attivare forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l’apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali.
I beni culturali e i musei rappresentano certamente una componente fondamentale del patrimonio storico e artistico di una nazione di una città. Tuttavia, la gestione e la valorizzazione di queste risorse pongono spesso sfide significative per le amministrazioni pubbliche, soprattutto in termini di risorse finanziarie e competenze specialistiche. A Ragusa la situazione, a causa di una miope politica dell'amministrazione comunale è molto critica. Basti pensare che la custodia dei luoghi museali per mancanza di personale comunale, è oggi affidata in emergenza, da volontari.
Altra forte criticità consiste nelle mancate manutenzioni .
Venendo ad analizzare lo specifico caso del Castello di Donnafugata che dobbiamo sempre ricordare è il complesso monumentale più visitato in provincia , sono note le tante problematiche che in questo momento lo affliggono nonostante gli investimenti fin qui fatti per il restauro del parco.
Ma la manutenzione complessiva attualmente è insufficiente e carente e il personale è insufficiente.
Se questo è il deprimente quadro allora è facile immaginare che il Sindaco Cassi , non riuscendo a dare risposte concrete alle tante criticità, voglia percorrere la strada del PSPP per togliersi di dosso una serie di problemi e scaricarli a dei soggetti privati cercando di ottenere , in cambio, una migliore fruizione del Castello.
Ma tutto questo rientra però nel campo delle possibili "potenziali e teoriche " condizioni migliorative di un PSPP.
Nella pratica bisognerà vedere come saranno scritte le convenzioni, quali saranno le condizioni che ruolo riuscirà ad avere ancora l'amministrazione comunale perché il grande rischio di tutta questa operazione è che il Sindaco Cassì, in uno alla sua esperta alla cultura , stiano scrivendo la parola "privatizzazione " su alcuni dei più importanti beni culturali della città e lo stiano facendo senza un ritorno di natura economica per l'Ente Comune.
Soprattutto per quanto riguarda il Castello di Donnafugata, bisognerà attenzionare la proposta di partenariato avanzata da Civita Sicilia e Logos Società Cooperativa affinché il rapporto sia equilibrato tra le parti, con l'obiettivo di un godimento pubblico finalizzato anche ad una rinascita concreta del sito turistico culturale.
È quanto mai necessario cambiamento di visione e di azione per questa Amministrazione comunale non più capace di gestire un patrimonio pubblico importante. Una amministrazione, nel suo complesso, fortunata che continua a dispensare comunicati da Paese delle Meraviglie , baciata dalla dea bendata generosa in finanziamenti regionali e europei (PNRR) per opere di manutenzione e restauro urgenti e improcrastinabili ma poi nei fatti colpevolmente responsabile del surreale stato di degrado e abbandono degli intonaci della scala d'ingresso al Castello.
Amministrazione che evidenzia quindi la incapacità di fare adeguata manutenzione ai propri beni culturali.
L'augurio è che il Consiglio comunale a cui spetta l'ultima parola, e soprattutto le opposizioni vigilino ed esplichino al meglio il fondamentale compito che hanno e che li attende per evitare un possibile colossale danno alla collettività tutta.


L'osservatorio è illegittimo? E' "Contra legem" ?

L'osservatorio è illegittimo? E' "Contra legem" ?

I dati sulle presenze turistiche a Ragusa contenuti nel comunicato stampa che ha portato a conoscenza le risultanze dell'ultima riunione dell’Osservatorio Permanente sul Turismo vanno analizzati a fondo e letti con le dovute attenzioni . Operazione quest'ultima, quanto mai necessaria per andare oltre lo strumentale tentativo del Sindaco Cassi di nascondere la dura realtà dei numeri.
Prima, però, di scendere nel dettaglio dell'analisi dei dati, non si possono non reiterare, anche in questa sede, le critiche per come il Sindaco Cassi abbia modificato, in maniera chiaramente illegittima, l'Osservatorio permanente per la Tassa di Soggiorno, previsto dall'apposito regolamento comunale sulla tassa di soggiorno, nell' Osservatorio permanente sul Turismo, organismo non previsto e disciplinato da nessuna norma comunale.
Come abbiamo scritto altre volte in questo illegittimo Osservatorio, non siedono importanti figure del settore turistico come ad esempio le Guide Turistiche o rappresenti della Agenzie di viaggio , consorzi turistici e pro loco.
Stupisce come un uomo di legge ,come il Sindaco possa modificare un organismo comunale in maniera unilaterale e palesemente "contra legem".
Rientrando in argomento dati, il punto di partenza non può che essere quello di cui al comunicato.
a Ragusa, nei primi sei mesi del 2024, diminuiscono gli arrivi, calati del 3,3% che si assestano a circa 74.000, mentre aumentano del 1,3% le presenze, pari a circa 182.000.
Per il Sindaco questo dato sta a indicare che nella prima metà del 2024 abbiamo avuto un po’ meno turisti ma che sono rimasti un po’ più a lungo in città.
Sempre per il Sindaco Cassi se il secondo trimestre è stato caratterizzato da un lieve calo, il primo è stato di crescita, con Ragusa che ha superato anche mete siciliane attualmente più rinomate.
A questo punto pare opportuno andare oltre, quello che il Sindaco ci vuol far credere per  scoprire la dura e cruda realtà che si cela dietro quei dati. Amara realtà che ovviamente il Sindaco Cassi non può e non vuole dire perché certificherebbe il fallimento del suo operato anche come Assessore al turismo.
Sempre a detta del Sindaco, nel territorio comunale vi sono circa 14.000 posti letto. Chi si occupa , seriamente, di turismo sa come sia di fondamentale importanza un parametro bel preciso , il c.d. "tasso di occupazione dei posti letti" . Il tasso di occupazione dei posti letto è il rapporto tra presenze turistiche annue e il numero dei letti giornalieri moltiplicati per 365, mentre invece quello netto è il rapporto tra presenze turistiche e numero di letti giornalieri moltiplicati per i giorni di apertura.
Se il tasso di occupazione è alto le attività ricettive godono di un buon stato di salute se invece è basso la loro redditività presenta problemi.
Ora , se si prendono i dati forniti da Touristat sul numero di presenze complessivo del 2023 e del primo semestre 2024 rispettivamente 520.451 e circa 182.000 e si fa una semplice operazione matematica
Viene fuori un risultato deprimente. Nel 2023 il tasso di occupazione dei posti letti è stato del 10,2%, nel primo semestre del 2024 il tasso di occupazione è sceso al 7,1%.
Ovviamente è bene sottolineare come questa operazione porti a una semplicistica media matematica, e il risultato non indica la situazione di tutte le attività ricettive di Ragusa ma rappresenta un dato aggregato che fornisce importanti spunti dell'andamento complessivo del turismo ragusano.
Oltre il superiore dato, va anche analizzato anche quello "dell'indice della permanenza media" che è il rapporto tra il numero di presenze e il numero di arrivi in un determinato periodo di tempo ed esprime inoltre il numero medio di notti che i turisti trascorrono in una struttura ricettiva.
Ebbene se nel 2023 questo indice è stato del 2,85 al 30 aprile scorso è stato del 2,22.
Quanto sopra genera , inoltre, qualche legittimo dubbio sulla affermazione del Sindaco che i turisti si sono fermati di più in città. Ma andando oltre , se consideriamo che questi numeri comprendono le presenze a Marina di Ragusa dove ci si ferma più giorni per godersi il mare, né discende che l'indice di permanenza a Ragusa città e quindi anche Ibla realisticamente va poco oltre l'1% . Significa che a Ibla un turista pernotta una notte e va via.
Abbiamo visto , allora , come la realtà dei numeri del turismo a Ragusa sia ben diversa da quella che il Sindaco in testa, e i vari esperti , pagati profumatamente, al seguito ci vogliono far credere.
Molteplici sono stati gli interventi che si sono susseguiti dopo la pubblicazione dei dati da parte dell'Osservatorio, ma francamente appare incomprensibile tra tutti, quello del presidente del CCN Antica Ibla che in un articolo apparso sul quotidiano locale chiede al Sindaco "un cambio di passo".  Ci sono voluti ben sei anni al CCN Antica Ibla per capire che la situazione presenta forti criticità? Evidentemente negli anni scorsi, il CCN Antica Ibla era forse troppo impegnato a sostenere l'amministrazione comunale, con cui ha condiviso scellerate scelte come quella della ZTL, o impegnato a reperire legittimamente, fondi comunali per le proprie attività istituzionali.


Promozione del turismo delle radici

Promozione del turismo delle radici

Si è svolto , nei giorni scorsi, presso il Resort Poggio del Sole , il Consiglio Direttivo dell' l’Unaie – Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati.
Erano presenti il Presidente dell'Associazione Oscar De Bona, i Consiglieri Giorgio Perini Sebastiano D'Angelo e la Past President Ilaria del Bianco e Roberto Sancin.
È la prima volta che il Consiglio Direttivo dell'associazione si svolge in Sicilia a dimostrazione di un sempre maggiore interesse per la Sicilia e in particolare per il territorio Ibleo.
Vari i punti all'ordine del giorno trattati nel corso della riunione, tra cui uno dei più importanti è stato quello della pratica attuazione del recente protocollo, della durata triennale, siglato il 5 marzo scorso tra il presidente nazionale di Confcommercio Giuliano Sangalli e il Presidente Unaie De Bona avente ad oggetto la promozione del turismo delle radici, scambi commerciali e inserimento lavorativo.
Il protocollo si prefigge l’obiettivo di sviluppare un’offerta turistica in linea con le motivazioni di viaggio e di esperienza dei turisti delle radici, individuare forme di promozione efficaci, valorizzare le produzioni dei territori, in un’ottica di promozione del Made in Italy, e migliorare lo scambio di informazioni per favorire l’inserimento lavorativo, in Italia, degli italiani all’estero e degli italo-discendenti.
In particolare, come si legge dalla nota congiunta: “L’intento è quello di mettere a sistema le competenze delle imprese del turismo, del commercio e dei servizi con quelle delle organizzazioni rappresentative delle comunità di italiani e italo-discendenti nel mondo; realizzare percorsi di aggiornamento sul tema delle radici culturali italiane nel mondo;
Data l'importanza del tema trattato alla riunione del Consiglio direttivo ha partecipato anche il Presidente Regionale Confcommercio Sicilia nonché Presidente Provinciale Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti che ha espresso vivo compiacimento per il protocollo siglato in quanto Confcommercio è la giusta "casa" per strutturare al meglio gli obiettivi che l'accorato si prefigge.
L'UNAIE è una federazione volontaria di 25 Associazioni con oltre 1800 circoli in tutto il mondo, che operano, da oltre 60 anni, per alimentare nei cittadini di origine italiana, nei vari Paesi di residenza, i valori che provengono dalla Comune origine, per valorizzarne il ruolo sociale, culturale, economico, istituzionale ed egualmente per consentire la migliore integrazione degli immigrati in Italia.
La presenza del Direttivo Unsie a Ragusa la di deve ai forti vincoli di collaborazione con l' Associazione Ragusani nel Mondo e alla 29ª edizione del “Premio Ragusani nel Mondo” a sottolineare l’importanza che Il “Premio” ha e come lo stesso continui a essere un appuntamento fondamentale per la comunità, promuovendo il territorio ibleo a livello nazionale e internazionale.


Nasce il comitato in difesa dell'aeroporto

Nasce il comitato in difesa dell'aeroporto

Sta diventando virale sui social ragusani, un video girato due giorni fa fuori dall'aeroporto di Comiso che denuncia, in maniera chiara e forte, il degrado, l'incuria e l'abbandono che caratterizzano tutta l'area circostante il terminal del Pio La Torre.
Il video , è opera di Paolo Crocifisso, Lorenzo Mazza e Antonio Prelati che non si sono limitati a un filmato di denuncia, ma hanno materialmente, munendosi di tagliaerba e zappa, provveduto ad una prima sommaria pulizia di tutta l'area.
Tralasciando la vecchia e annosa questione della mancanza di voli dallo scalo ibleo, su cui tanto è stato detto e scritto, questa forte denuncia merita il giusto approfondimento.
Il video mette in evidenza come l'amministrazione comunale di Comiso percepisca il proprio scalo aereo come qualcosa di estraneo, che appartenga a qualcun altro lasciandolo, di fatto, in uno stato di complessivo abbandono e poco decoro.
Non è possibile, infatti, che quello che per i pochi passeggeri che atterrano magari per la prima volta in Sicilia, è un biglietto da visita, sia lasciato nello stato di fatto in cui il video da contezza. Vialetti non puliti e pieni di erbacce, spazzatura non raccolta, piante non curate e lasciate al loro triste destino.
Nel video i tre autori , informano la collettività della volontà di costituirsi a breve , in un Comitato al momento denominato : "Salviamo il Pio la Torre". Il Comitato è aperto alla partecipazione di cittadini, operatori commerciali e turistici del territorio che hanno a cuore le sorti dello scalo Ibleo.
Al momento, già numerose sono le adesioni pervenute non solo di privati cittadini, ma anche di importanti associazioni del settore turistico di Marna di Ragusa e di Ibla.
Il Comitato si prefigge di essere un costante pungolo nei confronti della Sac per la questione della mancanza dei voli, ma anche nei confronti della amministrazione comunale di Comiso rea, , come mostra il video, di non prestate la dovuta cura in termini di decoro del Pio la Torre.
Non solo però decoro e cura chiede il Comitato all'amministrazione comunale , ma anche e soprattutto l'attivazione di quei servizi di base presenti in tutti gli scali.
Base pensare, ad esempio che non esiste un bus che colleghi la città di Comiso al suo scalo.
Chi atterra al Pio LaTorre per andare a Comiso o affitta una macchina o prende un taxi non esiste nessuna alternativa di mezzi pubblici.
La mancanza di questo servizio di base, insieme ad altri di cui si lamenta il Comitato, da un quadro chiaro di come l'amministrazione comunale, con la Sindaca Schembari in testa, schiacciata com'è alle posizioni della Sac , abbia tanto da fare per il proprio scalo.
Nel video, inoltre Paolo Crocifisso annuncia che a breve inizierà uno sciopero della fame "ad oltranza" per sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto denunciato.
Per dovere di cronaca, gli autori del video ci hanno fatto sapere che il giorno dopo la pubblicazione del filmato la Ditta Busso, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Comiso e che dovrebbe curare stante ai cartelli presenti in loco, la cura e pulizia delle aiuole, ha provvedimento a una pulizia di rifiuti ed erbacce, dimostrando  che la denuncia ha colpito nel segno.
Giustamente gli autori del video si dichiarano soddisfatti per la intervenuta pulizia ma stigmatizzano, ed a ragione, che ciò sia avvenuto solo a seguito della loro denuncia e soprattutto che il tutto si sia fatto a metà luglio e quindi a stagione estiva più che inoltrata.
Il video si chiude con la scritta "Rispetto e dignità per l'Aeroporto di Comiso" che sicuramente è una richiesta giusta e doverosa.
Seguiremo , con molta attenzione e partecipazione, gli sviluppi e le lotte che il costituendo Comitato porterà avanti nei prossimi mesi, convinti come siamo che sulle sorti dello scalo Ibleo si gioca buona parte dello sviluppo economico e del futuro della nostra provincia.

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Ora i manager.

Ora i manager.

Ben poche delle questioni che assillano la sanità regionale, e iblea in particolare,  sono state non diciamo risolte ma spesso neanche affrontate. All'ospedale Giovani Paolo ci sono solo 6 medici ( e mezzo) per un organico previsto ben superiore, a Vittoria e peggio e così a Modica. Ma in questo marasma generale dobbiamo segnalare il cosiddetto " assalto alla diligenza" vedendo organismi che non si sono mai occupati di sanità mettono in campo proposte e progetti studiati proprio per incamerare gli ingenti  contributi a disposizione. Dunque   la sanità siciliana si appresta a vivere un ulteriore momento di criticità e fibrillazione per la oramai imminente fase di nomina dei Direttori Sanitari e Amministrativi della Asp.
Chiusa, con non poche difficoltà e polemiche ,la travagliata fase della nomina dei Direttori generali che ha posto fine alla lunga stagione dei Commissari, la battaglia tra le forze politiche della maggioranza che sostiene Schifani, si sposta, appunto l, su queste importanti nomine che hanno anche la funzione di compensazione rispetto ai malumori derivanti dalla nomina dei Direttori generali.
Che la situazione sia ancora fluida e che non sia stato trovato un accordo complessivo, lo dimostra la direttiva assessoriale di quattro giorni fa che supera quella precedente , che concede più tempo ai DG per le nomine dei nnuovi direttori sanitari e amministrativi. Una disposizione assessoriale del 21 giugno 2024 , aveva stabilito che gli attuali incarichi in scadenza potevano essere mantenuti fino a massimo 15 giorni dopo la sottoscrizione dei contratti dei nuovi direttori generali. Ora, invece, è partita dagli uffici di piazza Ziino una nuova direttiva firmata dall’Assessore Giovanna Volo e dal dirigente generale della Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino che autorizza i DG -ove non avessero già provveduto alle nuove nomine- “a mantenere gli attuali direttori sanitari e amministrativi in scadenza, fino alla definizione delle procedure di nomina, da perfezionare con la dovuta sollecitudine”.
L’obiettivo secondo quanto si legge nella disposizione assessoriale è “garantire la continuità gestionale dell’azione amministrativa e non creare vacatio nella composizione della direzione strategica aziendale”.
Come a dire, non abbiamo trovato ancora la quadratura del cerchio che permette di soddisfare tutti i desiderata dei partiti e allora andiamo avanti con lo stato di fatto attuale.
Questo valzer di nomine, ovviamente, comprende anche l'ASP Ragusana
Attualmente, le due figure apicali sono appannaggio del Dr . Raffaele Elia Direttore sanitario e del Dr.Salvatore Torrisi Direttore amministrativo.
Ambedue aspirerebbero a una riconferma , ma i problemi non mancano per entrambi. Per il Dr. Elia bisognerà capire che tipo di copertura politica sia riuscito a trovare anche in sponde fuori la Sicilia e in particolare Romane .
Copertura politica che sicuramente non può essere quella di Fratelli d’Italia a cui è già toccata la principale casella del Direttore generale nella persona del Dr. Drago notoriamente vicino al partito della premier Meloni .
Per quanto riguarda il Dr. Torrisi, dato in quota Mpa di Lombardo , non sembra che quest' ultimo possa toccare palla nella spartizione delle poltrone in provincia.
Chi aspirerebbe, invece alla nomina di Direttore amministrativo sarebbe la Dott.ssa Maria Rosaria Sigona che gode, ad oggi, dei favori dei pronostici all'interno dell'ASP.
La Sigona è data da tutti come collegata , da tempo, all'On. Ignazio Abbate che recentemente in un suo post dedicato alla stabilizzazione di 79 unità da parte dell'ASP, ha definito l'ufficio delle Risorse Umane eccellentemente  diretto dalla Dott.ssa Sigona.
Quest'ultima sconta però un pregresso fatto di incidenti di percorso di non poco conto e peso.
Sono note infatti , perche giunte agli onori delle cronache, alcune vicende che hanno coinvolto la Sigona.
La prima è quella scoppiata ai tempi del Covid con lo scoop televisivo che fece emergere come tra i beneficiari della prima somministrazione, avvenuta il 6 gennaio, c'erano il marito e la figlia della Sigona.
La seconda vicenda riguarda l'utkilizzo , in maniera per certi versi disinvolta, di una selezione di personale compiuta dall’Asp Palermo, con delibera n.1452 del 26 settembre 2022. Nell’elenco dei candidati vincitori di questa procedura concorsuale, la figlia della dirigente, Sigona, inizialmente assegnata ad altra sede, è stata poi contrattualizzata a Ragusa, con apposita delibera n.2719 del 15 dicembre 2022, a firma dell'allora Commissario pro-tempore Gaetano Sirna, grazie ad una serie di strane coincidenze che hanno fatto decadere alcuni candidati che la precedevano per la copertura del posto.
Attualmente la figlia della Sigona è ancora in forza all'ASP Ragusana .
Da voci di corridoio, emerge, inoltre , un clima attorno alla Sigona non proprio idilliaco che ha trovato riscontro anche in un recente post su Facebook che dipinge la Sigona a tinte fosche.
Tra i possibili pretendenti alla carica di Direttore amministrativo un possibile outsider potrebbe essere il Dr. Massimo Cicero , ma parlare di outsider si rischia di entrare in un campo degno di una buona agenzia di scommesse.
In questo non esaltante quadro complessivo , il quesito di fondo è come si riuscirà a coniugare il tanto auspicato profondo rinnovamento della sanità siciliana, con nomine a ruoli apicali di persone che non usino il settore pubblico per fini personali o familiari.
L'augurio è che la politica, su un tema che tocca cosi da vicino la vita del siciliani , quale la sanità sappia prendere sagge decisioni che portino a nuove nomine qualificate e soprattutto in tempi rapidi.


Tanto tuonò che piovve

Tanto tuonò che piovve

E alla fine potremmo dire tanto tuonò che piovve .
È di ieri sera, infatti , la notizia ufficiale del corposo giro di nomine e spostamenti attuati dalla Curia Ragusana per tutta la provincia iblea. Tra questi spicca ovviamente quello di Padre Floridia che per come sostengono i parrocchiani di Ibla è una evidente "punizione" dopo le note vicende del Patronato di San Giorgio. Tralasciando le motivazioni punitive, la realtà è che Padre Floridia dopo 35 anni di permanenza a Ibla, e a pochi anni dalla pensione, viene, con poco tatto e metodi discutibili , spostato a Vittoria.
Padre Floridia , in particolare, ha affermato di essere "amareggiato ma sereno". Amareggiato soprattutto per il metodo che è stato portato avanti.
Evidentemente non sono serviti a nulla l'accorato appello della comunità e dei parrocchiani di Ibla di giorno 30 giugno e nemmeno le oltre 600 firme raccolte in pochi giorni anche questa volta a scongiurare l'allontanamento di Padre Floridia da Ibla.
Tutto inutile, tutta carta straccia finita nel cestino del Vescovo La Placa .
Entrare nelle logiche, nelle beghe, nelle divisioni, nelle invidie di una piccola Curia di Provincia, elementi tutti che possono aver portato alla decisione presa, non è assolutamente facile e non aiuta certamente la lettera, dai contenti di facciata, con cui il Vescovo La Placa giustifica le scelte effettuate.
Però tutto quello che è accaduto negli ultimi otto giorni, una riflessione lo merita, lo impone quasi.
Mettendo volutamente da parte il senso " punitivo" del provvedimento adottato dal Vescovo, emerge con forza il grande scollamento, la grande frattura, della Curia Ragusana rispetto agli insegnamenti della Chiesa voluta da Papa Francesco.
Non si può, infatti, non evidenziare, infatti, come nell'idea di Papa Francesco la Chiesa è sinodale ascolta il mondo e non soltanto sé stessa.
Il Sinodo 2021-2024, che finora ha coinvolto milioni di persone in tutto il pianeta, può essere descritto come un esperimento partecipativo, forse il più ampio mai tentato a livello globale. Portarlo avanti ha richiesto di mettere a punto gli strumenti per ascoltare le persone nei diversi contesti locali in cui la Chiesa è presente.
Dopo l’ascolto, il metodo sinodale prevede un forte momento di dialogo per mettere a fuoco i punti di convergenza, ma anche le divergenze . L’obiettivo è pratico: identificare una direzione lungo cui procedere insieme. In altre parole, il metodo mira alla costruzione di un consenso che non è definito come convergenza della maggioranza minima indispensabile (la metà dei partecipanti più uno), che così “vince”, in opposizione a una minoranza che invece “perde” Si tratta piuttosto di costruire un equilibrio che consenta a tutti i partecipanti di sentirsi rappresentati dalla conclusione comune.
In tutto questo emerge con forza il ruolo che il processo sinodale ha ritagliato per i vescovi . Sperimentare, e aprire ciascuno nella sua diocesi la fase della consultazione e dell’ascolto, dare vita alle istituzioni incaricate di portarle avanti e infine certificare che la sintesi finale corrisponde al processo e che questo si è svolto con modalità effettivamente sinodali.
Orbene , è di tutta evidenza che tutto quello che la Chiesa e soprattutto Papa Francesco con la grande opera Sinodale ha sapientemente costruito , nella fattispecie che riguarda Ibla e Padre Floridia non è stato messo in atto dal Vescovo La Placa .
Gli accorati appelli che si alzavano dal popolo Dio , dalla Comunità Iblea dai parrocchiani non sono stati minimamente tenuti in considerazione mettendo in atto metodologie vecchie, miranti esclusivamente a dimostrare e riaffermare una " autorità" forte che non tiene conto delle istanze che arrivano dal basso.
Un sicuro passo indietro per la Chiesa Ragusana che ha perso una grande occasione per dimostrarsi al passo coi tempi e in sintonia con gli insegnamenti di Papa Francesco.


A larghi passi, con legalità!

A larghi passi, con legalità!

Sono stati sottoscritti oggi a Palazzo d’Orléans i protocolli di legalità per la realizzazione dei quattro lotti dell’autostrada Ragusa-Catania. Obiettivi prioritari dei protocolli sono la prevenzione e la repressione dei tentativi di corruzione e di infiltrazione della criminalità organizzata, anche di stampo mafioso, e la garanzia della sicurezza sul lavoro.
«Le ingenti risorse impiegate - ha commentato il commissario straordinario per la Ragusa-Catania, Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani - ci impongono di non abbassare il livello di guardia mentre lavoriamo per rispettare i tempi di realizzazione di questa arteria, fondamentale per la viabilità sull’Isola. La consolidata collaborazione con le Prefetture locali e il coinvolgimento attivo delle organizzazioni sindacali ci consentono, da un lato, di contrastare ogni tentativo di infiltrazione criminale e, dall’altro, di vigilare sulla sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri. Il nostro monito alle aziende aggiudicatarie è: rispetto del cronoprogramma in una doverosa cornice di legalità, trasparenza e sicurezza».
Come è noto la nuova arteria prevede il collegamento dall’innesto tra le strade statali 514 "di Chiaramonte" e 115 "Sud Occidentale Sicula", nel territorio comunale di Ragusa, fino alla connessione con l’autostrada "Catania-Siracusa". Il tracciato avrà uno sviluppo di circa 69 chilometri e l'investimento totale è pari a un miliardo e 434 milioni di euro, in parte fondi regionali e in parte risorse dell'Anas.
«L’attenzione di Anas, finalizzata a garantire il massimo livello di legalità nei propri cantieri - dice Raffaele Celia, direttore di Anas Sicilia - è sempre molto alta. E anche per la Ragusa-Catania quest'attenzione si concretizza con la sottoscrizione di appositi protocolli di legalità, che sono lo strumento con cui le Istituzioni collaborano sinergicamente fra di loro per il raggiungimento dell’obiettivo».
Alla cerimonia di firma dei protocolli sono stati presenti oltre al commissario straordinario Schifani e ai vertici di Anas, anche i rappresentanti delle Prefetture di Catania, Ragusa e Siracusa, e delle quattro ditte appaltatrici, Webuild (lotto 1), Icm (lotto 2), Rizzani (lotto 3) e Cosedil (lotto 4). Sui documenti anche la sottoscrizione degli ispettorati territoriali del lavoro e delle organizzazioni sindacali di categoria, Cgil, Cisl e Uil.
Oltre alla regolamentazione stringente delle verifiche antimafia, i protocolli prevedono norme per la prevenzione delle interferenze illecite a scopo corruttivo o di natura mafiosa, misure specifiche per la verifica delle procedure di esproprio e indicazioni per il monitoraggio e il tracciamento dei flussi di manodopera. Prevista anche la costituzione di una banca dati informatica che consentirà il monitoraggio degli aspetti procedurali e gestionali connessi alla progettazione e alla realizzazione delle opere, la verifica delle condizioni di sicurezza dei cantieri e il rispetto dei diritti dei lavoratori.


A Ragusa entra in Consiglio Salvatore Battaglia

A Ragusa entra in Consiglio Salvatore Battaglia

Articolo di Peppe Lizzio.
Novità in arrivo all'interno del Consiglio Comunale di Ragusa. Salvatore Battaglia, della lista PEPPE CASSI'SINDACO è stato nominato
nuovo Consigliere comunale e giurerà in occasione della prossima riunione del civico consesso.
La nomina di Battaglia avviene a seguito delle dimissioni, da Consigliere , di Simone Digrandi che resta però ovviamente Assessore a Sport, Politiche Giovanili e Digitalizzazione essendo quest'ultimo tra l'altro un fedelissimo del Sindaco Cassì e appartenente al suo fidato cerchio magico.
Le dimissioni di Digrandi hanno diverse chiavi di lettura.
La prima è quella che vede diventare Consigliere anziano Federico Bernando, da tempo su posizioni critiche nei confronti dell'amministrazione Cassì considerazione questa, che ovviamente il Sindaco avrà valutato ma che deve essere passata in secondo grado rispetto al dato più politico che le dimissioni di Digrandi comportano.
Perché queste dimissioni, in uno alla intervenuta rinuncia di Clorinda Arezzo al posto di Consigliere in quanto è evidentemente sicura di mantenere fino alla fine della legislatura il ruolo di "esperta alla cultura" con ll con il relativo lauto compenso, denotarono una chiara sintonia di intenti tra Cassì e il capogruppo di Fratelli d’Italia all'Ars On. Giorgio Assenza .
Il nuovo Consigliere comunale, è da tempo dato vicino alle posizioni politiche di Assenza e già molte voci in tal senso erano circolate al tempo della presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 2023.
Tutto questo viene d'altronde agevolmente confermato da una semplice visione della pagina Facebook del nuovo consigliere comunale dove più volte vengono condivisi ,con ampio risalto e convinzione a dimostrazione di una forte vicinanza politica, i post dell'On. Assenza.
Se quindi si vuole leggere in filigrana quanto è stato messo in atto, non si può non evidenziare come tra Cassi e Assenza vi sia sempre più una "liason" che rientra nella nuova strategia di riavvicinamento ai " partiti" che il Sindaco Cassì sta portando avanti nell'ultimo periodo con molta disinvoltura spaziando dal Partito Democratico, passando per Forza Italia, per finire a Fratelli d’Italia.
Non male per uno che ha definito i partiti "gusci vuoti ".
Sarà molto interessante capire che tipo di reazioni ufficiali, e che chiave di lettura verrà data dai maggiorenti ragusani del partito della Meloni, di questa nuova situazione venutasi a creare che già qualcuno all' interno di Fratelli d’Italia ha definito "grottesca" scatenando un bel putiferio.
Salvatore Battaglia , che alle ultime elezioni comunali aveva raccolto 346 preferenze, è titolare di un'azienda agricola e ha già avuto
un ruolo significativo come co-organizzatore della Fiera Agricola del Mediterraneo.
Al neo consigliere comunale gli auguri di buon lavoro della redazione di Reteiblea.it.