Ex assessore Iacono: Ipse dixit!

Sulle dimissioni dell’assessore iacono si sono fatte tutte le ipotesi possibili. Ci sembra giusto quindi che lo stesso abbia deciso di intervenire con una sua dichiarazione che pubblichiamo per intero.
Essendo stato chiamato in causa, sono costretto ad intervenire in merito alle mie dimissioni da assessore e al presunto ‘squilibrio della gestione corrente dell’esercizio finanziario 2026’.
Sulle motivazioni delle mie dimissioni sto assistendo alle più svariate interpretazioni, alcune anche gravi e diffamatorie, che meritano la necessaria attenzione! Comprendo che ognuno vede la vita secondo i propri ‘panni’ e poi li attribuisce agli altri, ma gli altri sono diversi. La società odierna, omologata e omologante, non comprende perché si lasciano posti di potere e remunerati in maniera molto esosa. Può capitare che ci sia qualcuno, fuori dal ‘coro’, che si dimetta volontariamente senza essere stato ‘dimesso’ e, soprattutto, senza avere commesso nulla, anzi, per avere meritato molto! Le motivazioni delle dimissioni sono pubbliche e protocollate, due pagine presentate a Sindaco e Segretario, dalle quali si evincono eventi temporali e le motivazioni.
In questi oltre 8 anni da assessore al bilancio mi sono sempre e solo interfacciato con i Dirigenti del settore che si sono succeduti e così è successo anche con l’attuale Dirigente, dal quale fino al giorno delle dimissioni non ho ricevuto nessuna manifestazione di volontà, né formale né informale, di ‘squilibrio’ finanziario.
Sono destituite di ogni fondamento le affermazioni che mi sarei dimesso per il presunto ‘squilibrio’ di bilancio, anche per la elementare ragione che la ‘ragioneria’ non è il soggetto che genera le spese. È come dare la colpa ai vigili del fuoco per l’incendio che viene appiccato.
I risultati della tenuta dei bilanci, di tutti gli strumenti finanziari, dei tributi, di questi 8 anni sono stati straordinari, in totale discontinuità storica con tutto il passato, inoppugnabili, indiscutibili e certificati da tutti gli organismi autonomi ed indipendenti previsti dalla normativa, ad iniziare dal collegio dei Revisori. Capisco che questo fa alzare la bile a qualcuno, ma per la sua stessa salute, se ne faccia una ragione!
Lo scrivente ha preso atto della deliberazione di Giunta 359 del 20.10.2026 e dell’allegata relazione del dirigente. Giunta di cui non facevo più parte e Giunta che ha votato favorevolmente lo ‘squilibrio di parte corrente non compensabile con le ordinarie misure di storno di spesa o di accertamento di maggiori entrate correnti’, sulla base delle motivazioni di cui alla relazione del Dirigente per ‘un eccezionale ed imprevedibile incremento dei costi gestionali… spese non prevedibili in sede di predisposizione del bilancio preventivo né durante la verifica estiva degli equilibri…’.
Voglio ricordare che la salvaguardia degli equilibri di bilancio, come ogni anno, è stata effettuata entro i termini di legge del 31 luglio. Non è un mero atto formale, ma un insieme complesso di atti gestionali, di verifiche, un monitoraggio attento e sistemico ben coordinato dal dirigente ai servizi finanziari con tutte le direzioni dei settori e valutato dal collegio dei revisori.
Le variazioni in un bilancio comunale sono atti ‘ordinari’; sicuramente meno ‘ordinarie’ sono richieste di spesa abnormi per cause ‘sopravvenute, imprevedibili ed eccezionali’, malgrado le tante note di vigilanza finanziaria emesse ogni anno.
Questo fatto, insolito, fornisce in ogni caso dimostrazione della buona gestione dei bilanci di questi anni, perché situazioni come queste, non determinate certo dagli uffici finanziari, possono trovare copertura finanziaria grazie ad un consistente fondo passività potenziali, il cui accantonamento è facoltativo e noi lo abbiamo previsto in bilancio, e a un avanzo libero di (+) 4.797.306,02 euro, di cui poco più di 1 milione già utilizzato. Dichiarare lo ‘squilibrio’ è stata un’‘opzione’ legittima alla quale non ho partecipato; altre ‘opzioni’ e valutazioni potranno anche essere svolte adesso con il neo assessore Antoci, che ben conosce la macchina comunale e quanto previsto agli artt. 175 e 187 del TUEL, tenendo conto del rendiconto approvato nei termini, della salvaguardia ex art. 193 degli equilibri approvati a luglio e dell’attestazione del dirigente che la spesa da coprire è “sopravvenuta, imprevedibile” al momento della previsione e la cui mancata copertura genererà di per sé una passività. Il fondo passività potenziali può coprire buona parte della spesa, tenere conto delle entrate dei tributi e utilizzare quanto consentito con l’avanzo libero.
Fin qui la dichiarazione di iacono. Ci sembrà però di percepire un cero disappunto su alcuni passaggi. Ad esempio quando dice : “sicuramente meno ‘ordinarie’ sono richieste di spesa abnormi per cause ‘sopravvenute, imprevedibili ed eccezionali’, malgrado le tante note di vigilanza finanziaria emesse ogni anno”. Qualcosa non è andata giu a Giovanni Iacono. Anche l’augurio al neo assessore sembra un po’ ironico. Ma forse ci sbagliamo
